Mercati europei che proseguono il trend negativo intrapreso ieri dai mercati americani e che allungano i ribassi portandosi in linea con i piú copiosi ribassi degli indici americani. PMI del settore costruzioni in Europa disastrosi, tutti negativi e peggio delle aspettative mentre le vendite al dettaglio escono di poco superiori alle stime seppur ancora in negativo su base annuale. Scende di oltre il -0,5% il Ftse Mib con i bancari che flettono in modo pesante. In Usa i mercati attendono l'uscita dei NFP e il Tasso di Disoccupazione, dati che potremmo definire market mover per le prossime settimane.
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MALE L'EUROPA. BANCARI ITALIANI PESSIMI
In Europa si scende leggeremente, con Dax e Ftse Mib che perdono circa un -0,5% da inizio mattinata, movimenti di proseguimento del ribasso di ieri ma che sembrano non voler allungare ulteriormente se non dopo la prova del tasso di disoccupazione Usa. Sul Ftse Mib i bancari perdono tanto con Banca MPS che fa un -4,5%, Unicredit, Intesa e Banco BPM che perdono circa un -3,5% e infine BPER che perde circa il -3%. Pesanti ribassi per il settore piú importante del Ftse Mib, un chiaro segnale che gli ipercomprato di lungo periodo, segnalati ad esempio nei giorni scorsi su Unicredit, iniziano a farsi sentire. Al momento possiamo definire questa fase come un indebolimento del trend rialzista mentre la conferma dell'inizio di un trend ribassista la avremo solamente nelle prossime settimane. Come detto anticipatamente, entrare sui livelli dei giorni scorsi rappresentava un rischio troppo elevato soprattutto per investimenti di lungo periodo.
Grafico giornaliero di Unicredit su base daily. Da notare la candela di oggi fortemente negativa - Fonte:XStation
USA IN ATTESA DEI DATI
Attesa per i dati NFP, previsti in uscita a 200k unitá contro le 275k del dato precedente, un peggioramento che potremmo definire fisiologico visti i numeri incredibili visti negli scorsi data release. Attenzione massima sul tasso di disoccupazione che é prevista stabile al 3,9%, un dato che risulta essere pericolosamente improntato al rialzo nel lungo periodo e che potrebbe portare a forti ribassi nel corso dell'anno qualora dovessimo vedere dei peggioramenti vistosi del dato in questione. Attenzione quindi al pre-market Usa dove é attesa molta volatilitá, pertanto l'apertura del cash potrebbe vedere dei movimenti violenti sia al ribasso che al rialzo. Al momento sembra che i mercati abbiano voglia di recuperare i ribassi di ieri anche se il trend di breve sembra essere palesemente ribassista.
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