Il calendario economico di fine settimana è tutt’altro che noioso, ma l’attenzione principale del mercato, se non addirittura l’unica, sarà rivolta al discorso del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio delle banche centrali di Jackson Hole.
Un mese fa, la Fed ha lasciato i tassi di interesse invariati nonostante all’interno del FOMC si fosse formato un fronte decisamente restrittivo (tre membri hanno votato a favore di un rialzo dei tassi). Inoltre, i recenti cali dell’inflazione sono ancora troppo limitati perché consumatori e mercati possano convincersi pienamente che il processo di disinflazione sia ormai consolidato e che la Fed sia determinata a perseguirlo.
Jackson Hole è tradizionalmente un’occasione per un nuovo presidente della Fed per delineare la propria agenda e indicare la direzione della politica monetaria. Di conseguenza, le aspettative per indicazioni concrete da parte di Warsh sono piuttosto elevate, anche considerando il suo stile comunicativo finora poco incline a fornire dettagli. L’assenza di indicazioni concrete e la riproposizione della comunicazione poco chiara già vista nell’ultima riunione del FOMC potrebbero pesare sul dollaro statunitense, anche se Wall Street potrebbe accogliere positivamente un atteggiamento più accomodante da parte di Warsh.
Principali dati dalla sessione asiatica e dalla mattinata
- Giappone: l’inflazione core CPI di agosto nell’area di Tokyo ha accelerato all’1,8% su base annua (consenso: 1,7%; precedente: 1,7%). La maggiore pressione sui prezzi nella capitale rafforza le aspettative del mercato per ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan (BoJ). Nel frattempo, il tasso di disoccupazione di luglio è inaspettatamente sceso al 2,4% (previsione: 2,5%).
Calendario macroeconomico (tutti gli orari sono CET)
- 08:00 Germania – Prezzi all’importazione (m/m) (luglio). Consenso: 0,3% | Precedente: -0,7%
- 08:00 Germania – Prezzi all’importazione (a/a) (luglio). Precedente: 6,1%
- 08:45 Francia – Inflazione CPI (m/m) (agosto). Consenso: 0,7% | Precedente: 0,6%
- 08:45 Francia – Inflazione CPI (a/a) (agosto). Precedente: 2,1%
- 08:45 Francia – PIL destagionalizzato (t/t) (Q2, dato finale). Consenso: 0,2% | Precedente: -0,1%
- 08:45 Francia – Spesa al consumo (m/m) (luglio). Consenso: 0,0% | Precedente: 0,4%
- 09:00 Polonia – BIEC Leading Economic Indicator (agosto). Precedente: 176,6
- 09:55 Germania – Tasso di disoccupazione destagionalizzato (agosto). Consenso: 6,4% | Precedente: 6,4%
- 11:00 Eurozona – Indicatore del sentiment economico (ESI) (agosto). Consenso: 97,5 | Precedente: 96,9
- 11:00 Eurozona – Indice di fiducia dei consumatori (agosto). Consenso: -15,5 | Precedente: -15,9
- 11:00 Eurozona – Indice del sentiment nel settore dei servizi (agosto). Consenso: 4,9 | Precedente: 4,7
- 15:45 USA – Chicago PMI (agosto). Consenso: 58,0 | Precedente: 57,6
- 16:00 USA – Indice del sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan (agosto). Consenso: 51,0 | Precedente: 55,2
- 16:00 USA – Aspettative di inflazione a breve termine (agosto). Consenso: 4,3% | Precedente: 4,2%
- 16:00 USA – Aspettative di inflazione a lungo termine (agosto). Consenso: 3,3% | Precedente: 3,3%
- 16:00 USA – Discorso del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole
- 19:00 USA – Baker Hughes Rig Count. Consenso: 454 | Precedente: 452
3 mercati da monitorare oggi
- USD/JPY (FX) – Lo yen giapponese perde terreno contro la maggior parte delle valute, nonostante una serie di dati che supportano l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi. L’aumento dell’inflazione e il calo della disoccupazione rafforzano le aspettative sulla BoJ, ma il mercato potrebbe scontare la possibilità di ulteriori aggiustamenti dei tassi, peraltro troppo graduali. USD/JPY è attualmente sui livelli più alti dal 19 agosto (159,500).
- EUR/USD (FX) – Nella prima parte della giornata, l’eurodollaro sarà influenzato dai dati sull’inflazione francese (08:45) e dall’ampio pacchetto di indicatori sul sentiment economico e dei servizi dell’Eurozona (11:00). Alle 16:00, l’attenzione dei mercati si sposterà sui dati statunitensi, in particolare sul report dell’Università del Michigan, e sul discorso di Warsh a Jackson Hole.
- S&P 500 / US500 (indice azionario) – Il discorso del presidente della Fed potrebbe scuotere anche il mercato azionario, anche se un approccio eccessivamente restrittivo appare improbabile, considerando i commenti più equilibrati degli altri membri della Fed. L’indice potrebbe ricevere ulteriore supporto dai dati sul Chicago PMI e dagli indicatori sulla fiducia dei consumatori.
Calendario economico: tutti gli occhi puntati su Kevin Warsh! Il presidente della Fed difenderà la propria credibilità?
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