10:51 · 11 settembre 2026

Notizie del mattino: Wall Street tenta di recuperare le perdite in attesa del dato sull'inflazione USA 🗽 (11/09/2026)

In vista del dato macroeconomico più importante della settimana, ovvero il report sull’inflazione CPI statunitense di agosto, atteso alle 15:30, i futures di Wall Street stanno cercando di recuperare molto gradualmente le perdite: US500 sale dello 0,2%, mentre US100 guadagna un simbolico 0,1%. EURUSD è poco mosso intorno a 1,16, mentre Bitcoin si stabilizza intorno a 77.000 dollari. I mercati si aspettano che il CPI mensile aumenti dello 0,4%, rispetto allo 0,1% di luglio, mentre il dato annuale dovrebbe rimanere invariato al 3,4%.
Alle 09:00, i mercati riceveranno una serie di dati sull’economia britannica, tra cui PIL e produzione industriale. Dopo la pubblicazione del CPI statunitense, l’attenzione si sposterà sui dati preliminari dell’Università del Michigan relativi alla fiducia dei consumatori e alle aspettative di inflazione, alle 16:00, seguiti dal report WASDE sulle colture, che include grano, soia, cotone e mais, alle 17:00.
I futures sul petrolio Brent (OIL) scendono oggi da circa 110 a 105 dollari al barile. Negli Stati Uniti, i prezzi del carburante hanno superato per la prima volta nella storia i 6 dollari al gallone, registrando un aumento del 60% dall’inizio della guerra. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che cercherà di porre fine alla guerra dopo le elezioni e che si aspetta una riduzione dell’intensità degli attacchi prima del voto.
Le azioni Adobe sono scese di oltre il 2% dopo la pubblicazione dei risultati, poiché la forte crescita dei ricavi legati all’IA è stata in parte offuscata da una previsione sui ricavi deludente.

  • La società ha chiuso il terzo trimestre con risultati superiori alle attese, riportando un EPS adjusted di 6,13 dollari rispetto ai 6,08 dollari del consensus e ricavi pari a 6,76 miliardi di dollari contro i 6,70 miliardi previsti. Le obbligazioni di performance residue (Remaining Performance Obligations) si sono attestate a 22,16 miliardi di dollari, al di sotto dei 22,72 miliardi previsti, rappresentando uno dei punti più deboli del report. Allo stesso tempo, l’ARR relativo alle soluzioni “AI-first” ha superato i 650 milioni di dollari, crescendo di oltre il 150% su base annua e mettendo in evidenza la crescente monetizzazione dei nuovi prodotti di Adobe basati sull’IA. La società prevede per il quarto trimestre un EPS adjusted compreso tra 6,30 e 6,35 dollari e ricavi tra 6,80 e 6,85 miliardi di dollari. Adobe ha inoltre rivisto al rialzo la guidance sull’EPS per l’intero anno, portandola a 24,45-24,50 dollari dai precedenti 24,35-24,45 dollari, e ora prevede ricavi tra 26,58 e 26,63 miliardi di dollari. Il report rimane solido dal punto di vista dei fondamentali, ma per la valutazione il punto chiave sarà capire quanto rapidamente la forte crescita del business legato all’IA si tradurrà in un’accelerazione più ampia dell’ARR e in una maggiore crescita complessiva dei ricavi.
    Le azioni Oracle sono salite del 4% dopo la pubblicazione dei risultati, mentre la società ha superato le attese nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, riportando un EPS adjusted di 1,92 dollari rispetto agli 1,75 dollari attesi e ricavi pari a 19,35 miliardi di dollari contro i 19,13 miliardi del consensus.
  • Il reddito operativo adjusted si è attestato a 8,15 miliardi di dollari rispetto ai 7,81 miliardi previsti, mentre il margine operativo ha raggiunto il 42%, contro il 40,8% stimato. Il principale motore della crescita rimane l’infrastruttura cloud IaaS, con ricavi saliti a 7,39 miliardi di dollari, al di sopra dei 7,19 miliardi previsti, mentre alcune aree del business software tradizionale sono risultate leggermente al di sotto del consensus. Oracle ha inoltre dichiarato di aver siglato nel trimestre nuovi contratti per servizi cloud legati all’IA per oltre 30 miliardi di dollari, mentre gli RPO sono aumentati fino a circa 664 miliardi di dollari. La società prevede ora ricavi di almeno 90 miliardi di dollari nell’esercizio fiscale 2027, anche se l’espansione aggressiva delle infrastrutture implica investimenti molto elevati, con CapEx pari a circa 28,5 miliardi di dollari nel primo trimestre rispetto ai 19,8 miliardi previsti. I risultati confermano che Oracle sta emergendo sempre più come uno dei principali beneficiari del boom delle infrastrutture legate all’IA, ma il mercato valuterà ora se la portata dei nuovi contratti giustifichi un aumento così marcato del CapEx e delle relative esigenze di finanziamento.
    Secondo i dati di Descartes, le importazioni statunitensi di container hanno raggiunto 2,6 milioni di TEU ad agosto, il terzo livello mensile più alto mai registrato, in aumento del 3% su base annua e del 22% rispetto ad agosto 2019. Il dato indica una domanda dei consumatori resiliente nonostante dazi e inflazione. Allo stesso tempo, i costi di spedizione rimangono elevati, con le tariffe di trasporto sulla rotta Shanghai-New York più che raddoppiate rispetto a un anno fa. Le persistenti interruzioni nel Mar Rosso e nell’area dello Stretto di Hormuz continuano a esercitare pressioni al rialzo sui costi di trasporto.
    Le notizie non confermate relative a nuovi danni al gasdotto East-West dell’Arabia Saudita, un’importante rotta per l’esportazione di petrolio che consente di bypassare lo Stretto di Hormuz, potrebbero sostenere i prezzi del petrolio, mentre il mercato rimane molto sensibile al rischio di ulteriori interruzioni delle forniture. Finché le notizie non saranno confermate da Saudi Aramco, dal ministero dell’Energia saudita o da agenzie di stampa affidabili, qualsiasi reazione dei prezzi dovrebbe essere considerata principalmente speculativa e non come una rivalutazione dei fondamentali del mercato petrolifero. La conferma di danni effettivi sarebbe tuttavia più significativa, poiché il gasdotto East-West rappresenta attualmente un’importante rotta alternativa per le esportazioni, alla luce delle persistenti interruzioni che interessano le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz.

Grafico US500 (intervallo D1)

Il contratto è ora sceso al di sotto dell’EMA50, la media mobile esponenziale a 50 giorni indicata dalla linea arancione, per la quarta volta dall’inizio di aprile. Nei casi precedenti, tuttavia, il recupero è stato relativamente rapido. US500 si trova ancora a circa 200 punti dai recenti massimi.

Fonte: xStation5

Grafico OIL (intervallo H1)

Il contratto sul petrolio ha aperto oggi vicino ai 110 dollari, ma la pressione in vendita è rapidamente tornata a farsi sentire e il Brent sta attualmente ritracciando verso i 105 dollari al barile. Sul MACD si osserva un incrocio ribassista vicino ai massimi locali, mentre l’RSI è sceso intorno a 50. Un livello di supporto potenzialmente importante è rappresentato dall’EMA50, attualmente in area 103,7 dollari. La resistenza principale rimane intorno ai 110 dollari.

Fonte: xStation5

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Rialzo Tassi BCE (Commento XTB)

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