Crolla lo Yen, Nikkei Negativo

08:38 14 novembre 2024

Europa indebolita

Mercati azionari ancora molto tirati dopo l'inflazione Usa che di fatto rimane ancora relativamente alta, in linea con le stime al 2,6% e superiore al dato di partenza al 2,4%. Oggi usciranno altri dati importanti come le richieste di sussidi di disoccupazione, il primo dei 4 data-release settimanali prima del prossimo dato del tasso di disoccupazione. Il mercato si focalizza principalmente sul mercato del lavoro, nodo cruciale per le prossime decisioni della Fed insieme all'inflazione che ultimamente passa in secondo piano rispetto al tasso di disoccupazione. Il dollaro rimane molto forte, lo yen é sotto pressione e il mercato valutario accusa un biglietto verde insolitamente fortissimo contro euro e sterlina. La situazione tecnica si fa delicata con i mercati americani che risultano letteralmente slegati dagli europei e dall'asiatico Nikkei. 

INFLAZIONE E DISOCCUPAZIONE USA 

Inflazione in linea con le stime al 2,6% contro il 2,4% del dato precedente, un dato accolto dal mercato con una sostanziale indifferenza, mercati che reagiscono con movimenti inizialmente interessanti ma che di fatto non hanno cambiato i trend primari delle ultime settimane. Fino a qualche tempo fa questo dato avrebbe dato una forte scossa al mercato, a ieri abbiamo visto i mercati americani rimanere ancora sui massimi di base giornaliera e gli europei capitolare ulteriormente andando a formare nuovi minimi su base settimanale e in alcuni casi mensile. Le aspettative del CME circa i tassi cambiano in modo sorprendente, con gli operatori che si aspettano un taglio dello 0,25% in aumento rispetto al pre-dato, un cambiamento di sentiment inaspettato considerando il fatto che un aumento dell'inflazione avrebbe portato intuitivamente a vedere piú una propensione ai tassi fermi. Oggi le richieste iniziali e cotninue di sussidi di disoccupazione potrebbero dirci qualcosa in piú in merito all'enigmatico tasso di disoccupazione, in quanto la correlazione tra richieste continue di sussidi e tasso di disoccupazione risulta alta e al momento le richieste continue sono al record dal 2018 (esclusa la pandemia). Oggi il primo dei 4 data release prima del tasso di disoccupazione del prossimo 6 dicembre, questo dato quindi sará fondamentale insieme ai prossimi 3 che usciranno ogni giovedí alle 14:30. 
 
 
Richieste Continue di Sussidi di Disoccupazione ai massimi dal 2018 (ex-pandemia) - Fonte: TradingView.com

DOLLARO FORTISSIMO. UN PROBLEMA PER LA BANK OF JAPAN

BoJ reduce da 2 anni alquanto turbolenti, alla ricerca dell'apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro a colpi di interventi diretti sul mercato valutario e con l'aumento dei tassi, quest'ultima mossa di politica monetaria non si vedeva dal lontano 2007. Al momento la BoJ sembra stia a guardare lo yen in continuo deprezzamento, con il cambio UsdJpy che stanotte va a toccare i 156, livelli che hanno segnato una situazione emergenziale nel corso degli scorsi mesi e che hanno portato la BoJ ad agire piú volte direttamente sul mercato valutario. Ora la BoJ, almeno teoricamente, dovrebbe difendere questi livelli ma al momento non vediamo alcun segno di cedimento tecnico da parte del cambio, salvo movimenti repentini nel corso della giornata di oggi che potrebbero cambiare le carte in tavola. Accusano il colpo del dollaro forte anche EurUsd e GbpUsd che si portano su nuovi minimi mensili, con il primo che arriva a 1,0540 e il secondo a 1,2670, livelli inimmaginabili fino a qualche settimana fa. Questa situazione potrebbe cambiare in quanto pone la condizione del mercato valutario in una situazione simile a fine 2022, quando avevamo EurUsd sotto la pari e GbpUsd a ridosso di 1,0350, livelli che coincidevano con uno yen altamente deprezzato e agli interventi della Boj e della BoE sui mercati obbligazionari e valutari. In sostanza, dollaro troppo forte, non sostenibile nel lungo periodo. Ricordiamo inoltre che l'enorme debito degli Usa, quotato in dollari, sta rafforzando il suo valore reale con il dollaro forte, se gli Usa vogliono un valore reale del debito minore dovranno vedere un dollaro che si indebolisce nel lungo periodo, situazione tecnica che al momento non vediamo. 
 
 
Grafico Settimanale di USDJPY. In evidenza l'area degli interventi BOJ degli ultimi mesi - Fonte:XStation

MERCATI AMERICANI SLEGATI DALL'EUROPA 

Mercati Usa ancora sui massimi, sembrano non voler cedere assolutamente mentre gli europei hanno una dinamica ribassista che fa paura. A livello statistico vediamo un Ftse Mib avere ben 4 settimane consecutive ribassiste, memntre Eurostoxx50 ben 5 settimane consecutive al ribasso, dinamiche tecniche mai viste nel corso del 2024. Il Cac40 é negativo da inizio anno e ritorna ai livelli minimi di agosto con una dinamica tecnica che é l'emblema della debolezza tecnica europea del momento. Gli Usa invece continuano a stare sui massimi, con un dollaro forte, una dinamica che contraddice anche Bitcoin che ieri tocca i 93000 con un trend fortissimo, lui simbolo della fase di risk-on presente ora sul mercato. La situazione tecnica si fa complessa, i mercati americani sono sí sui massimi ma tendono a vendere dei livelli su base giornaliera che risultano essere importanti almeno nel breve. Nel frattempo il Nikkei procede con la dinamica tecnica ribassista, confermando i livelli massimi di ottobre e settembre come livelli di vendita. La panoramica tecnica vede dei mercati sostanzialmente slegati tra loro, con rendimenti eccessivamente rialzisti in Usa contro la debolezza cronica europea delle ultime settimane, accompagnata da un Nikkei che continua a essere venduto ad ogni spunto rialzista degno di nota.  

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Scritto da

David Pascucci

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