11:08 · 3 novembre 2026

Grafico del giorno: il Nasdaq 100 entra in fase di correzione 📉 (03.11.2026)

Il Nasdaq 100 prosegue la fase correttiva, con i future sull'indice (US100) in calo dello 0,3% nella seduta odierna. Le crescenti pressioni di vendita sui titoli del settore dei semiconduttori suggeriscono un cambiamento nel sentiment degli investitori nei confronti del comparto tecnologico statunitense. Nella seduta di lunedì, l'indice ha perso l'1,39%, chiudendo a 27.989 punti, circa il 10,4% al di sotto del massimo storico registrato il 6 ottobre. Si tratta della terza correzione tecnica del Nasdaq 100 nel 2026, anche se l'indice mantiene un rialzo di circa l'11% da inizio anno. È importante sottolineare che la debolezza delle maggiori società tecnologiche contrasta con la relativa tenuta del mercato nel suo complesso. La grande maggioranza dei titoli dell'S&P 500 ha infatti chiuso la seduta di ieri in rialzo.

  • Le maggiori pressioni di vendita si concentrano sui titoli dei semiconduttori, con l'indice di riferimento del settore che ha perso circa il 12% in appena tre sedute. Lunedì AMD ha ceduto il 7,5%, Micron il 5,8% e Intel l'8,8%, mentre NVIDIA ha perso circa l'1,3%. Gli investitori stanno diventando sempre più cauti sulle prospettive di redditività degli investimenti nell'intelligenza artificiale. La debolezza dei titoli statunitensi dei semiconduttori ha inoltre innescato una nuova ondata di vendite sui produttori sudcoreani di chip di memoria SK Hynix e Samsung.

  • Aumentano i timori legati al finanziamento degli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l'IA. Le azioni Oracle hanno perso circa il 9% ieri, in seguito alle notizie sui piani della società di raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso emissioni di debito e azioni. Gli investitori stanno valutando con crescente attenzione se le spese miliardarie per i data center e le infrastrutture informatiche saranno in grado di generare flussi di cassa sufficientemente elevati, anziché tradursi soltanto in una rapida crescita dei ricavi.

  • Anche le maggiori società tecnologiche hanno subito pressioni di vendita, tra cui Microsoft (-2,8%) e Apple (-1,8%). L'elevata concentrazione della capitalizzazione di mercato del Nasdaq fa sì che la debolezza di poche società tra le maggiori componenti dell'indice possa pesare significativamente sull'intero benchmark, anche quando la maggior parte dei titoli statunitensi registra performance relativamente positive.

  • Anche risultati trimestrali superiori alle previsioni degli analisti non sono più sufficienti a sostenere i rialzi dei titoli. Apple e Palantir hanno entrambe superato le aspettative del mercato, ma la reazione degli investitori è rimasta cauta. Si tratta di un comportamento tipico delle società che presentano multipli di valutazione elevati, per le quali gli investitori hanno già incorporato nei prezzi diversi anni di forte crescita, lasciando poco margine per eventuali delusioni.

  • I risultati trimestrali di AMD e Arista Networks, attesi per oggi, rappresenteranno un importante banco di prova per valutare la solidità del settore dell'intelligenza artificiale. Gli investitori si concentreranno sulle previsioni dei ricavi, sui margini di profitto e sul ritmo degli ordini per le infrastrutture informatiche e di rete. Tra gli ulteriori fattori di volatilità figurano le elezioni per il Congresso statunitense, la pubblicazione dei dati JOLTS sulle offerte di lavoro e la nuova risalita dei prezzi del petrolio in un contesto di tensioni legate all'Iran.

L'attuale fase correttiva non implica necessariamente un deterioramento duraturo dei fondamentali del settore tecnologico, ma evidenzia chiaramente un cambiamento nel modo in cui gli investitori valutano queste società. L'attenzione del mercato si sta spostando dal solo potenziale dell'intelligenza artificiale ai costi necessari per svilupparla e implementarla, al rendimento del capitale investito e alla capacità di generare flussi di cassa. Se i prossimi risultati trimestrali confermeranno una forte crescita dei ricavi, ma mostreranno anche ulteriori pressioni sui flussi di cassa, performance finanziarie solide potrebbero non essere sufficienti a porre fine alla correzione. D'altra parte, non vanno sottovalutati il significativo ridimensionamento delle valutazioni del settore tecnologico e alcuni possibili fattori favorevoli, come un calo dei prezzi del petrolio.

US100 – grafico D1

I future sul Nasdaq 100 sono scesi dai livelli record vicini a 31.400 punti fino a circa 28.000 punti e vengono scambiati al di sotto della media mobile esponenziale a 200 giorni (EMA200, linea rossa) per la prima volta da marzo 2026. Un rapido recupero verso quota 28.500 punti rappresenterebbe il primo obiettivo per gli acquirenti, mentre il successivo livello di supporto significativo si trova a 27.000 punti, in corrispondenza dei minimi registrati tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. L'entità dell'attuale movimento ribassista è molto simile a quella della correzione estiva, a cui era seguito un forte rimbalzo. La formazione di una candela rialzista convincente, con un possibile test dell'area dei 28.800 punti, rappresenterebbe un primo segnale importante di una possibile ripresa del momentum positivo.

Fonte: xStation5

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