Il sentiment sui mercati finanziari globali continua a risentire degli sviluppi politici negli Stati Uniti dopo le elezioni, ma l'attenzione degli investitori si sta concentrando sempre più sui dati macroeconomici. Il settore industriale europeo ha mostrato segnali contrastanti: a settembre gli ordini alle fabbriche in Germania sono aumentati del 4,4% su base mensile, mentre la produzione industriale in Francia ha registrato una flessione dello 0,5%. A questo quadro si aggiunge la stima preliminare dell'inflazione HICP, pari al 4,0%, che conferma le difficoltà dell'economia dell'Eurozona. Va ricordato che il mandato istituzionale della Banca centrale europea (BCE) è esclusivamente quello di mantenere la stabilità dei prezzi. Il perdurare di una politica monetaria restrittiva da parte della BCE potrebbe ostacolare ulteriormente la ripresa dell'industria europea nel breve periodo.
La Bank of England ha aumentato i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, portandoli al 4,00%. Le autorità monetarie hanno lasciato intendere che quello annunciato oggi potrebbe non essere l'ultimo rialzo, a meno che il conflitto militare nell'area dell'Iran non venga risolto. Allo stesso tempo, la banca centrale ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL britannico per il 2026, portandole all'1,6%, e ha aumentato le previsioni sull'inflazione, che dovrebbe raggiungere un picco del 4,9% nel secondo trimestre del 2027.
Anche la Norges Bank ha mantenuto invariato il tasso di interesse principale al 4,50%, in linea con le aspettative del mercato. Tuttavia, il tono restrittivo del comunicato lascia aperta la possibilità di nuovi rialzi qualora fossero necessari per riportare l'inflazione verso il livello obiettivo.
Mercato valutario (Forex)
Il dollaro continua a risentire delle pressioni...
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EURUSD: l'euro registra una lieve flessione dello 0,06%, avvicinandosi a quota 1,1220. A pesare sono i dati contrastanti sull'economia europea e i timori legati alla tenuta del settore industriale.
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GBPUSD: la sterlina guadagna lo 0,05% e sale a 1,3475 dopo l'annuncio del rialzo dei tassi da parte della Bank of England.
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USDPLN: il dollaro si apprezza dello 0,24%, stabilizzandosi in area 3,91.
Mercato delle materie prime
- Petrolio: le quotazioni del Brent (+2,2%) e del WTI (+1,9%) sono in rialzo e tentano di stabilizzarsi dopo una brusca correzione settimanale superiore al 14%. Sul mercato si sta progressivamente ridimensionando il premio per il rischio politico legato a Donald Trump.
- Gas naturale: il gas europeo (NATGAS.EU) rimbalza con decisione (+6,15%) dopo le forti perdite registrate nel corso della settimana. Il benchmark statunitense NATGAS cede invece lo 0,31% e si muove in una fase di consolidamento.
- Oro: prosegue il rialzo (+1,67%), sostenuto dall'indebolimento del dollaro e dalla diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.

Azioni europee
I maggiori rialzi:
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Prosus NV (PRX.NL): il titolo della holding tecnologica guadagna terreno grazie alla prosecuzione del programma di riacquisto di azioni proprie e al miglioramento della redditività nei principali segmenti dell'e-commerce (+4% circa).
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Compagnie de Saint-Gobain SA (SGO.FR): il titolo sale grazie alla capacità dell'azienda di difendere i margini attraverso una politica dei prezzi disciplinata e al contesto favorevole per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici in Europa (+3%).
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Adyen NV (ADYEN.NL): il titolo recupera terreno dopo le precedenti ondate di vendite, sostenuto da una crescita dei ricavi a doppia cifra e da multipli di valutazione più interessanti (+4% circa).
I maggiori ribassi:
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Rheinmetall AG (RHM.DE): il titolo registra una brusca flessione dopo la revisione al ribasso delle previsioni per il 2026, dovuta al rinvio del contratto per i veicoli Boxer e ai ritardi nell'accettazione delle forniture di munizioni (-11% circa).
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TotalEnergies SE (TTE.FR): le vendite riflettono la debolezza generalizzata del settore petrolifero e del gas, in seguito al calo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali nel corso della settimana (poco più dell'1%).
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ASML Holding NV (ASML.NL): il titolo arretra in linea con il raffreddamento del sentiment nel settore dei semiconduttori e con i timori del mercato per possibili tagli agli investimenti in conto capitale nel comparto dei chip (-2% circa).
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