I prezzi del petrolio sui mercati globali sono in forte rialzo, con il prezzo di un barile di Brent che si avvicina pericolosamente alla soglia dei 100 dollari, superando i 98 dollari. Il benchmark statunitense, il WTI, sale invece sopra i 93 dollari al barile. Il principale fattore alla base dei recenti forti rialzi è la rapida escalation del conflitto geopolitico in Medio Oriente, insieme ai persistenti attacchi alle infrastrutture di raffinazione.

Il prezzo del petrolio è aumentato a un ritmo a doppia cifra negli ultimi 30 giorni.
Fonte: XTB
Escalation in Medio Oriente
La situazione sui mercati è ulteriormente aggravata dagli scontri diretti e dallo scambio di attacchi tra le forze statunitensi e iraniane nella regione del Golfo Persico. In seguito agli attacchi americani contro petroliere iraniane, Teheran ha minacciato di introdurre una zona di esclusione marittima e di modificare completamente le regole di navigazione nello Stretto di Hormuz, un passaggio fondamentale per il commercio globale.
Sebbene l'Iran stia conducendo colloqui con l'Oman riguardo a un nuovo accordo sul controllo del traffico navale e sulle tariffe di transito, gli investitori rimangono scettici sulle possibilità di una rapida stabilizzazione. L'aumento dei rischi militari e le potenziali chiusure delle rotte stanno facendo crescere significativamente i costi di trasporto e assicurazione.
I prezzi dei carburanti negli Stati Uniti raggiungono livelli record durante le festività
La crisi del petrolio ha un impatto diretto anche sui consumatori. Negli Stati Uniti, il prezzo medio della benzina ha raggiunto il massimo storico di 4,15 dollari al gallone durante il weekend del Labor Day, superando il precedente record del 2012 di 3,82 dollari. Va tuttavia sottolineato che non si tratta dei livelli più alti mai registrati nell'arco di un intero anno: nel 2022, all'inizio della guerra tra Russia e Ucraina, il prezzo aveva raggiunto i 5 dollari al gallone.
Il diesel è diventato ancora più costoso, con il prezzo negli Stati Uniti salito a 5,90 dollari al gallone. L'offerta globale di carburanti raffinati è ulteriormente sotto pressione a causa dei nuovi attacchi con droni ucraini contro raffinerie nel territorio russo e degli attacchi contro impianti in Arabia Saudita.
Gli analisti di Goldman Sachs e ANZ avvertono che l'illusione di un'abbondante disponibilità di materie prime è ormai definitivamente tramontata. Considerata l'assenza di prospettive per un'imminente cessazione dei combattimenti, le banche d'investimento stanno rivedendo al rialzo le proprie previsioni sui prezzi e si aspettano interruzioni nei flussi di petrolio fino al 2027. Non escludono inoltre un possibile test dei 120 dollari al barile in caso di un'ulteriore intensificazione degli scontri in mare.
Grafico tecnico del petrolio Brent
Il prezzo del petrolio si trova in un forte trend rialzista dopo aver difeso l'area dei minimi intorno ai 70 dollari tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Nel trend attuale si osserva una sequenza di minimi e massimi crescenti. Il prezzo sta attualmente testando l'importante area di resistenza compresa tra 98,50 e 100 dollari, mentre il sistema di medie mobili (SMA 50, SMA 100 e SMA 250) conferma il predominio della domanda.

Livelli di prezzo chiave:
Resistenze:
- 100,00–101,31 dollari: principale barriera psicologica e livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%. Questa è anche l'area associata al gap di offerta di maggio.
- 107,23 dollari: livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6%.
- 120,95 dollari: massimo dell'anno.
Supporti:
- 90,81–94 dollari: prima area di supporto (SMA 100 e livello di Fibonacci del 50,0%).
- 86,59–88,95 dollari: precedente area di resistenza (SMA 50 e livello di Fibonacci del 61,8%).
- 79,78–80,00 dollari: supporto di lungo periodo (SMA 250 e livello di Fibonacci del 78,6%).
Scenari di mercato:
- Rialzista (continuazione): una chiusura giornaliera al di sopra di 101,31 dollari potrebbe aprire la strada a ulteriori rialzi verso 107,23 dollari e il massimo di 120,95 dollari.
- Correttivo: una chiara ombra della candela nell'area compresa tra 98 e 100 dollari potrebbe innescare un ritracciamento verso i supporti più vicini, nell'area dei 94 dollari.

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