Commento post-dato
Inflazione Usa al 3,7% con la componente energetica che pesa moltissimo sul dato finale. Il dato relativo all'aumento del gasolio arriva a superare il 74%, la benzina al 34%, mentre tutto il settore energia nel complesso sale del 20%. In deflazione rimangono ancora i comparti delle auto usate con un -1,5% e i prodotti per l'assistenza medica con un -3,3%. Reazione scomposta dei mercati che comprano dollari e vendono treasuries sui benchmark a 2 e 10 anni pur mantenendo uno spread tra i due rendimenti attorno ai 40 bps. La dinamica dell'azionario vira al ribasso con un Nasdaq che registra i nuovi minimi settimanali, cosí come si registra un calo significativo per S&P500 che segna anch'esso nuovi minimi. Regge l'Europa con il Dax che mantiene i minimi di giornata, mentre il Petrolio WTI prova a vendere i 95 dollari dopo una salita poderosa delle ultime giornate di trading. Sul Forex EurUsd ne fa le spese con il ritorno a ridosso di 1,1120, livelli minimi da maggio 2025, mentre UsdJpy continua la sua corsa verso i 159, livelli molto pericolosi e che fanno presagire ad ulteriori interventi da parte della Bank of Japan. Cambiano radicalmente anche le aspettative sui tassi Fed per la prossima riunione, infatti prima del dato la probabilitá di tassi fermi si attestava tra il 70-80%, ora le probabilitá si giocano su un 50/50 tra rialzo e tassi fermi.
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Oggi l'Inflazione USA
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