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14:25 · 28 gennaio 2026

L'indice US500 raggiunge il massimo storico in vista della Fed. Le BigTech sosterranno lo slancio?

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Il contratto S&P 500 (US500) ha toccato oggi un massimo storico intorno ai 7.040 punti, mentre i mercati si preparano alla decisione della Fed prevista per le 18:00 GMT. Questa settimana, quattro aziende del gruppo definito “Magnificent 7” pubblicheranno i risultati del Q4: Meta Platforms e Microsoft (entrambe dopo la sessione statunitense di oggi), oltre a Apple e Tesla. Questo scenario suggerisce che l’US500 potrebbe registrare una volatilità elevata, in entrambe le direzioni.

Fonte: xStation5

Cosa aspettarsi dagli utili delle Big Tech?
Dopo la chiusura odierna del mercato statunitense, due giganti della tecnologia americana — Microsoft e Meta Platforms — pubblicheranno i loro risultati. Le aspettative del mercato sono elevate.

Negli ultimi trimestri, le cosiddette “Magnificent 7” sono spesso state tra i principali motori della crescita degli utili su base annua dell’intero S&P 500. La domanda è: quante di queste aziende sono attese tra i primi cinque contributori alla crescita degli utili del Q4 2025?

Il consensus per l’intero S&P 500 indica una crescita degli utili blended del +8,2% a/a nel Q4 2025. Se questa previsione si conferma, si tratterebbe del decimo trimestre consecutivo di crescita degli utili per l’indice.

Attualmente, le cinque aziende che contribuiscono maggiormente alla crescita degli utili su base annua dell’indice nel Q4 (classificate per contributo) sono: Nvidia, Boeing, Alphabet (Google), Micron Technology e Microsoft.

Questo significa che tre delle cinque principali aziende contributrici alla crescita degli utili del Q4 dovrebbero essere nomi delle “Magnificent 7”: Nvidia, Alphabet e Microsoft (che pubblica i risultati oggi).
Boeing (al di fuori delle “Magnificent 7”) beneficia principalmente di un effetto base favorevole: un anno fa l’azienda aveva registrato una grande perdita (inclusi oneri e altre spese riflessi nell’EPS non-GAAP).

Guardando avanti, gli analisti prevedono una crescita a due cifre degli utili nel 2026 sia per le “Magnificent 7”, sia per il resto dell’indice. Inoltre, la crescita per le Mag7 è stimata in accelerazione fino a quasi +23% a/a, rispetto al +12,1% per le altre aziende dell’S&P 500. Se queste stime si rivelassero accurate — o anche solo leggermente conservative — l’indice potrebbe registrare una performance solida quest’anno.

Il mercato prezza una crescita degli EPS di almeno ~20% per le Mag7 nel Q4 2025, contro solo ~4% per le altre 493 aziende dell’S&P 500.

Fonte: FactSet Research

Secondo i dati di FactSet al 23 gennaio, circa il 13% delle aziende dell’S&P 500 ha finora pubblicato i risultati. Il 75% ha superato le aspettative sugli EPS (sorpresa positiva), mentre il 69% ha superato le aspettative sui ricavi.

Revisioni delle stime: al 31 dicembre, il mercato prevedeva una crescita degli utili del +8,3% a/a per il Q4; ora la stima è leggermente inferiore, al +8,2%.
Quattro settori mostrano attualmente aspettative di utili inferiori rispetto alla fine di dicembre, a causa di revisioni al ribasso degli EPS e sorprese negative sugli utili.

Guidance (Q1 2026): finora sei aziende dell’S&P 500 hanno fornito guidance negativa sugli EPS per il Q1, mentre quattro hanno fornito guidance positiva.

Valutazione: il P/E forward a 12 mesi dell’S&P 500 è pari a 22,1, superiore sia alla media a 5 anni (20,0) sia alla media a 10 anni (18,8). Il mercato risulta relativamente costoso rispetto alla storia, ma la crescita degli utili a doppia cifra prevista nel 2026 fornisce un argomento significativo per un “premium” sugli utili nelle valutazioni.

Fonte: FactSet Research

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Tassi Fed e Trimestrali Tech

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