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18:43 · 13 marzo 2026

US OPEN: Guadagni cauti dopo la delusione del PIL

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Nonostante un contesto economico e di mercato che non incoraggia l’ottimismo, Wall Street apre l’ultima sessione della settimana con un clima di (molto) cauto ottimismo. Ciò potrebbe essere dovuto principalmente a dati estremamente importanti provenienti dall’economia statunitense, che possono temporaneamente distogliere l’attenzione del mercato. L’US100 registra il rialzo maggiore, con i futures sull’indice tecnologico in aumento dello 0,3%.

Tuttavia, il dibattito e le speculazioni di mercato restano concentrati sul conflitto nello Stretto di Hormuz e sul mercato del petrolio. Nelle ultime ore sono emerse informazioni rilevanti nello spazio pubblico. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sospeso l’applicazione delle sanzioni su parte delle esportazioni di petrolio della Russia; è stata rilasciata una licenza temporanea per le entità coinvolte nel trasporto e nella negoziazione di petrolio già caricato sulle navi.

Allo stesso tempo, emergono preoccupazioni da parte dell’amministratore delegato della borsa CME, che afferma che la presunta idea del governo statunitense di manipolare strumenti derivati per spingere al ribasso i prezzi del petrolio sarebbe una “catastrofe biblica”.

Dati macroeconomici:
L’inflazione Core PCE è salita al 3,1% su base annua. Il dato è in linea con le aspettative, ma rappresenta comunque un aumento e rimane chiaramente sopra l’obiettivo della Fed. L’indicatore principale appare migliore, con la crescita dei prezzi rallentata al 2,8%.

Allo stesso tempo, la crescita del PIL su base trimestrale è risultata pari alla metà del ritmo previsto: solo 0,7% contro aspettative dell’1,4%. Lo scenario di indebolimento dell’economia è confermato anche dal dato sui beni durevoli, che ha registrato una crescita dello 0%. Un dato sul PIL più debole, combinato con un’inflazione PCE leggermente più bassa, permette agli operatori di mercato di sperare in tagli dei tassi, nonostante la crisi nel Golfo Persico.

US100 (D1)

 

Il prezzo sta sempre più faticando non solo a tornare ai precedenti canali rialzisti, ma—come si può vedere—anche a mantenere quelli attuali, che si stanno allargando continuamente. La debolezza della domanda è chiaramente visibile. Il mercato si sta avvicinando sempre di più alla EMA200, cruciale per mantenere lo slancio rialzista. Fonte: xStation5

Company news:

  • Adobe (ADBE.US): L’attuale CEO e uno dei creatori di Photoshop ha annunciato che si dimetterà senza nominare un successore. Il mercato ha interpretato questa decisione come un’ammissione di fallimento e una conferma dello status dell’azienda come “perdente nella corsa all’AI”. Le azioni calano di circa il 5%.
  • PagerDuty (PD.US): Il fornitore di soluzioni aziendali basate su agenti AI perde oltre l’8% dopo la call sugli utili. Nonostante abbia superato l’EPS del 20% rispetto alle aspettative, la crescita dei ricavi e le previsioni sono state troppo deboli per molti azionisti.
  • EverCommerce (EVCM.US): La società che distribuisce software di gestione perde oltre il 13% dopo risultati deludenti. L’EPS è stato di soli 0,03$ contro i 0,05$ previsti.
  • KinderCare (KLC.US): L’azienda che fornisce servizi educativi e di assistenza all’infanzia ha ridotto significativamente le previsioni di crescita ed è in calo fino al 30%.
  • Klarna Group (KLAR.US): Il CEO ha acquistato azioni della società per un valore di 50 milioni di dollari; il titolo sale di circa il 7%.
13 marzo 2026, 17:55

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