07:53 · 22 ottobre 2026

Meta bene, Tesla non convince

Ribasso molto forte del Nasdaq dai massimi visti nella chiusura di ieri dopo le trimestrali di Meta e Tesla, scende anche il Nikkei con un -2% e il Kospi con un -3,5%. Trimestrali in chiaroscuro per Meta e Tesla, il settore tech cede sul peso di una dinamica tecnica ancora ribassista per la settimana. 

Le trimestrali di Meta e Tesla 

Ottima la crescita del fatturato di Meta che segna 64,6 miliardi di dollari con una crescita importante del 26%, una crescita che consacra Meta come una delle aziende tech a piú alta crescita. Utile per azione a 3,83 dollari, sarebbe stato 7,4 dollari escludendo un onere straordinario di natura legale. Utile netto a 9,86 miliardi di dollari, un +264% su base annua, risultato molto importante ma anche i costi sono alti a 9,89 miliardi di dollari per via del famoso contenzioso legale sulla salute mentale giovanile. Capex e guidance al rialzo rispettivamente a 135-145 miliardi di dollari e 73-76 miliardi di dollari. Tra le novita sicuramente l'introduzione delle nuove azioni di Classe C. Meta ha presentato degli ottimi numeri, il titolo reagisce molto bene nella sua fase iniziale post-trimestrale con un un +7% per poi ritracciare pesantemente nella notte portandosi a ridosso dell'1%. 
 



Tesla continua a non convincere. Fatturato a 28,05 miliardi, utile per azione a 0,48 dollari e margine lordo a 18,1%. Continua a non crescere Tesla, dal 2023 vediamo un fatturato inchiodato tra i 95 e i 98 miliardi di dollari e oramai siamo al quarto anno consecutivo senza vedere neanche il tentativo di rottura dei 100 miliardi di dollari. Non é un caso la presentazione spettacolare della Roadster, oppure l'annuncio flash della trimestrale di SpaceX (inizialmente prevista per il 3 novembre) dove si é parlato della fusione tra SpaceX e Tesla, vero e unico motore per far riprendere Tesla, un'azienda che presenta dei numeri completamente difformi dai fondamentali quali il rapporto prezzo/utili ancora sopra i 300. Tesla infatti reagisce male e perde oltre il -3% e, considerando i massimi post-trimestrale, perde un -6% confermando la dinamica negativa della scorsa settimana. 

 

Calo dell'azionario

Forte ribasso dell'azionario nella notte con il comparto tech in forte discesa con Nikkei e Kospi che registrano cali tra il -2% e il -3,5%, sulla scia di una dinamica negativa del Nasdaq. L'indice americano ha infatti cercato di salire nella giornata di ieri seguendo la scia del Dow Jones e del Dax per poi chiudere sui massimi prima delle trimestrali. Proprio le trimestrali hanno dato il via al ribasso attuale seguendo quella che é la dinamica estremamente negativa della scorsa settimana. Ora i mercati dovranno affrontare la reazione a Tesla e Meta nel pomeriggio, poi l'eventuale conferma di una dinamica di ribasso su Nasdaq ed eventualmente anche per il Dow Jones e per il Dax. 

Petrolio fatica a scendere

Il Petrolio Wti affronta delle prove tecniche di discesa da area 100 dollari ma fatica ad affondare il colpo e tenta, almeno per questa settimana, di riprendersi con forza ad ogni tentativo di ribasso. Si ritorna infatti in area 99 dollari dopo i tentativi ribassisti visti nella giornata di martedí e di ieri. L'area 94,5-96,5 continua a fare da supporto ad un trend marcatamente rialzista per la settimana, l'aumento della volatilitá fa pensare a movimenti violenti nel corso delle prossime ore che potrebbero sfociare in un ribasso forte, cosí come abbiamo visto nel corso degli scorsi mesi. Solitamente un aumento di volatilitá a ridosso dei massimi, ha coinciso con movimenti molto violenti sia al rialzo che al ribasso che sono poi sfociati in un crollo delle quotazioni nei giorni successivi. Per il momento stiamo ancora testando i massimi, l'aumento della volatilitá é palese, attendiamo solamente la conferma dei 100 dollari come resistenza a lungo termine per ipotizzare un nuovo forte ribasso. 

 



 

David Pascucci

Market Analyst

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