- La sessione dell’Asia-Pacifico si sta svolgendo con un sentiment moderatamente positivo dopo il brusco sell-off registrato martedì negli Stati Uniti. I movimenti sugli indici sono contenuti, con rialzi compresi tra +0,20% e +1,10%. Gli indici cinesi guadagnano tra +0,20% e +0,40%, mentre il JP225 giapponese guida i rialzi, arrivando fino a +1,10%.
- L’oro sale del 2,50%, raggiungendo un nuovo massimo storico intorno a 4.880 dollari l’oncia. Da inizio anno l’oro registra un progresso del 13%, e una parte consistente dei rialzi previsti dalle banche per il 2026 potrebbe essere già stata realizzata nel primo mese dell’anno.
- Netflix ha leggermente superato le attese nel Q4: l’EPS si è attestato a 0,56 USD (contro 0,55), i ricavi hanno raggiunto 12,05 miliardi di dollari (contro 11,97), e il free cash flow è risultato significativamente più forte, a 1,87 miliardi di dollari (contro 1,46). Tuttavia, la guidance per il primo trimestre è mista: i ricavi previsti, pari a 12,16 miliardi di dollari, sono sostanzialmente in linea con il consensus, ma l’utile operativo (3,91 miliardi di dollari) e il margine operativo (32,1%) risultano inferiori alle aspettative. Le azioni Netflix sono scese del 5,40% nell’after-hours.
- Barclays osserva che, sebbene il dollaro si sia indebolito nel breve termine, l’euro potrebbe risultare più vulnerabile a ribassi in caso di una seria escalation del conflitto tra USA e UE. Le economie fortemente orientate all’export, come la Germania, sono considerate le più esposte a un’escalation commerciale.
- Goldman prevede un rendimento intorno all’11% per le azioni globali nei prossimi 12 mesi, trainato principalmente dalla crescita degli utili piuttosto che da un’espansione delle valutazioni. L’US500 è in calo dell’1,10% da inizio anno.
- Le azioni statunitensi hanno registrato la peggiore seduta da ottobre, con l’US500 in ribasso di oltre 2,00% e l’US100 in calo fino al 2,40%. L’indice di volatilità VIX è balzato verso i 21 punti e oggi si è ridimensionato intorno a 19,85 punti.
- Il discorso di Trump a Davos e i colloqui con i leader europei aprono la strada a una de-escalation tattica. Storicamente, forti sell-off di mercato tendono a esercitare pressione sulle amministrazioni statunitensi affinché moderino la propria retorica (il cosiddetto effetto “TACO”).
- I titoli di Stato giapponesi (JGB) hanno registrato un lieve rialzo dopo la forte ondata di vendite all’inizio della settimana.
- I movimenti valutari sono generalmente contenuti, con la maggior parte delle principali coppie che scambia all’interno di range ristretti.
- Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon ha annunciato elezioni parlamentari per il 7 novembre. La notizia, tuttavia, non ha innescato reazioni significative sui mercati.
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