- Il vicegovernatore della RBA, Andrew Hauser, ha dichiarato che le prospettive per l’inflazione sono peggiorate rispetto alle precedenti previsioni e che l’inflazione di fondo potrebbe risultare più elevata del previsto. Anche i vincoli dal lato dell’offerta sembrano esercitare pressioni maggiori del previsto, mantenendo aperta la possibilità di un quinto rialzo dei tassi a novembre. Goldman Sachs ha rivisto le proprie previsioni e ora si aspetta un aumento di 25 punti base, fino al 4,85%, il 3 novembre.
- Hauser ha posto particolare enfasi sull’inflazione trimmed mean del terzo trimestre, che potrebbe superare le stime della RBA. I dati sull’IPC di settembre, in uscita il 28 ottobre, saranno quindi un indicatore cruciale in vista della decisione di politica monetaria di novembre.
- Il vicegovernatore della BOJ, Himino, ha avvertito che ritardare troppo a lungo gli aggiustamenti di politica monetaria potrebbe consentire ai rischi inflazionistici di concretizzarsi. L’inflazione di fondo è già vicina all’obiettivo del 2%, mentre le condizioni finanziarie rimangono accomodanti. I mercati attribuiscono una probabilità bassa a un rialzo dei tassi a ottobre, ma scontano una probabilità di circa il 75% di un nuovo aumento a dicembre.
- La ministra delle Finanze Katayama ha dichiarato che il Giappone si sta avvicinando a un ciclo inflazionistico sostenibile, trainato dalla crescita dei salari e non soltanto dall’aumento dei costi delle importazioni.
- Le esportazioni giapponesi sono aumentate del 16,7% su base annua a settembre, segnando il tredicesimo mese consecutivo di crescita. La domanda legata ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale continua a rappresentare il principale motore, mentre le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute del 22,9%. Il deficit commerciale si è ridotto, anche se parte del miglioramento è riconducibile al rinvio delle importazioni di petrolio e potrebbe quindi invertirsi a ottobre.
- Le vendite di abitazioni in attesa di rogito negli Stati Uniti sono diminuite del 7,3% a settembre, a fronte di un calo atteso dello 0,5%, portando l’indice ai minimi storici. Anche i nuovi cantieri residenziali hanno deluso le aspettative, sebbene i permessi di costruzione siano risultati superiori alle previsioni. Gli elevati costi di finanziamento stanno chiaramente penalizzando uno dei settori dell’economia più sensibili ai tassi di interesse.
- Al termine della sessione statunitense, il Dow Jones ha guadagnato circa l’1%, mentre il Russell 2000 è salito di quasi l’1,8%. Il Nasdaq è rimasto pressoché invariato. Il calo dei rendimenti obbligazionari a lungo termine ha sostenuto le società a minore capitalizzazione. Questa rotazione suggerisce che gli investitori sono ancora disposti ad assumersi rischi, ma stanno diventando sempre più selettivi all’interno del mercato azionario.
- Ken Griffin, fondatore di Citadel, ha dichiarato che l’intelligenza artificiale si trova «quasi certamente» in una bolla, pur riconoscendo il carattere trasformativo di questa tecnologia.
- Secondo alcune indiscrezioni, Nvidia starebbe valutando un investimento di centinaia di milioni di dollari in Firmus, un fornitore australiano di servizi cloud per l’intelligenza artificiale, dopo che la società ha abbandonato il progetto di quotazione in Borsa.
- SpaceX ha registrato ricavi trimestrali pari a circa 14,6 miliardi di dollari, con il segmento dell’intelligenza artificiale che ha rappresentato oltre la metà del totale. Elon Musk ha dichiarato che la capacità di calcolo dedicata all’IA rimane estremamente limitata e ha suggerito che persino i chip Nvidia di generazioni precedenti vengono noleggiati a prezzi eccezionalmente elevati.
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