10:46 · 28 ottobre 2026

Notizie del mattino (28.10.2026)

  • L'inflazione trimmed mean australiana è salita al 3,7% su base annua nel terzo trimestre, superando le attese del 3,6%. La governatrice della RBA, Michele Bullock, ha dichiarato che l'inflazione resta «decisamente troppo elevata» e che la domanda interna continua a superare la capacità produttiva dell'economia. I mercati hanno portato a circa il 75% la probabilità di un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione del 3 novembre.

  • Bullock ha affermato che la RBA non può ignorare completamente l'inflazione causata dagli shock dal lato dell'offerta. L'aumento dei costi energetici potrebbe estendersi ad altre categorie di prezzi e influenzare le aspettative di inflazione.

  • La RBNZ ha mantenuto inaspettatamente il tasso ufficiale (OCR) al 2,75%, con una votazione molto combattuta, conclusasi 4-3, nonostante i mercati attribuissero una probabilità di circa il 90% a un rialzo dei tassi. A differenza di quanto avviene in Australia, la maggioranza dei responsabili della politica monetaria ha evidenziato un'inflazione inferiore alle attese, una crescita debole dei salari e una domanda interna fragile. La decisione a sorpresa ha provocato un forte deprezzamento del dollaro neozelandese.

  • Il governatore Breman ha invitato a non interpretare la decisione come un segnale eccessivamente accomodante, sottolineando che ulteriori rialzi dei tassi restano probabili e che, in ultima analisi, potrebbe essere necessario portare la politica monetaria su un livello chiaramente restrittivo. La banca centrale è inoltre preoccupata per la persistente debolezza del NZD, che potrebbe aumentare l'inflazione importata. La riunione di dicembre resta quindi un appuntamento importante, nonostante la pausa odierna.

  • Il Brent guadagna l'1,36% e sale a 111,20 dollari al barile dopo che gli Houthi hanno riferito di un attacco missilistico contro la più grande raffineria dell'Arabia Saudita. Le autorità saudite non hanno ancora confermato eventuali danni. Un'effettiva interruzione dell'attività della raffineria avrebbe un impatto particolarmente significativo su un mercato dei prodotti petroliferi raffinati già caratterizzato da un'offerta limitata.

  • Secondo alcune indiscrezioni, gli Stati Uniti avrebbero avvertito i propri alleati nel Golfo di prepararsi alla possibilità di una campagna militare breve ma intensa contro l'Iran, in seguito alle elezioni di metà mandato del 3 novembre. A quanto riportato, Trump sarebbe orientato verso un attacco su vasta scala, anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva.

  • UBS prevede che il Brent si attesti intorno ai 110 dollari al barile entro la fine dell'anno e ha rivisto al rialzo anche le stime per il 2027. Secondo la banca, le pressioni sul mercato petrolifero si stanno spostando dalla sola carenza di produzione verso vincoli logistici, attacchi alle navi e costi di trasporto marittimo elevati.

  • I mercati si aspettano che oggi la Fed mantenga invariati i tassi di interesse, concentrando l'attenzione sulle indicazioni del presidente Warsh in vista di dicembre. I rendimenti dei Treasury statunitensi restano vicini al 5%: anche un messaggio moderatamente restrittivo potrebbe quindi mettere sotto pressione i mercati azionari e sostenere il dollaro statunitense.

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