📈 Mercati azionari statunitensi
La seduta di ieri a Wall Street si è conclusa con una forte ondata di vendite che ha coinvolto tutti i principali indici azionari statunitensi.
Il Nasdaq 100 è stato il più colpito, crollando del 6,4% e registrando la peggiore performance giornaliera dal 2020.
Anche gli altri principali indici hanno subito perdite significative: il Nasdaq Composite ha ceduto il 5,5%, l'S&P 500 il 4,4%, il Dow Jones il 3,4% e il Russell 2000, che comprende società a bassa capitalizzazione, il 4,5%.
Le vendite si sono concentrate soprattutto sui titoli tecnologici, in particolare nei comparti dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale (IA).
I produttori di chip e i fornitori di componenti hanno registrato ribassi particolarmente marcati: le azioni di AMD sono crollate del 17%, quelle di Micron del 17,4% e quelle di Broadcom del 10,4%.
Le perdite hanno coinvolto anche i principali protagonisti del settore: Nvidia ha ceduto il 9%, mentre Tesla ha perso il 10%.
Tra gli altri titoli tecnologici, le vendite hanno colpito duramente anche SanDisk, in calo di oltre il 22%, e IREN, che ha perso quasi il 17%.
Il peggioramento del sentiment è legato soprattutto ai crescenti timori sulle prospettive di crescita del settore dell'intelligenza artificiale, agli ingenti investimenti necessari per realizzare nuovi data center e ai possibili ostacoli normativi.
Gli investitori stanno adottando un atteggiamento sempre più prudente rispetto alle precedenti stime sui tempi di sviluppo delle infrastrutture per l'IA. Questo sta favorendo prese di profitto diffuse sull'intero comparto tecnologico.
🌏 Mercati azionari asiatici
Venerdì, l'ondata di vendite che giovedì ha investito Wall Street si è estesa anche ai mercati asiatici, dove gli investitori hanno continuato a ridurre in modo deciso l'esposizione ai titoli tecnologici.
Le pressioni maggiori hanno interessato il Giappone e la Corea del Sud, due economie i cui mercati azionari dipendono fortemente dall'industria dei semiconduttori e dallo sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
I principali indici della regione hanno registrato forti ribassi: il KOSPI sudcoreano ha perso circa il 6%, mentre il Nikkei 225 giapponese ha ceduto una percentuale analoga.
Le vendite si sono concentrate soprattutto sui produttori di semiconduttori e sulle società coinvolte nello sviluppo delle tecnologie legate all'intelligenza artificiale.
In Corea del Sud, i principali produttori di chip di memoria hanno subito perdite consistenti: SK Hynix è crollata di circa il 10%, mentre Samsung Electronics ha ceduto intorno al 5%.
In Giappone, le pressioni ribassiste hanno colpito titoli come Advantest, Kioxia Holdings e il conglomerato tecnologico SoftBank.
🏛️ Politica statunitense e quadro normativo
I recenti sviluppi politici negli Stati Uniti hanno determinato un netto cambiamento nel sentiment degli investitori nei confronti del settore dell'intelligenza artificiale.
I risultati delle recenti elezioni suppletive statunitensi hanno evidenziato una crescente opposizione da parte dell'opinione pubblica all'espansione dei data center. Tra le principali preoccupazioni figurano gli elevati consumi energetici, l'aumento delle bollette per i residenti e la limitata creazione di posti di lavoro a livello locale nel lungo periodo.
Secondo alcune indiscrezioni riportate dai media, Marco Rubio, attuale Segretario di Stato e Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, potrebbe lasciare l'amministrazione di Donald Trump nel prossimo futuro.
Fonti vicine alla vicenda, citate dalla stampa, collegano questa possibile decisione alla preparazione della campagna per le elezioni presidenziali del 2028, alle quali Rubio punterebbe a candidarsi per ottenere la nomination repubblicana.
Le speculazioni su possibili cambiamenti ai vertici dell'amministrazione si sono intensificate dopo la sconfitta dei Repubblicani nelle elezioni suppletive per il Congresso, che ha portato i Democratici a conquistare il controllo di entrambe le Camere: la Camera dei Rappresentanti e il Senato.
Secondo le stime degli analisti politici, alla luce di questi risultati elettorali sfavorevoli, fino a cinque membri del governo Trump starebbero valutando la possibilità di lasciare l'amministrazione.
📊 Macroeconomia
L'appuntamento principale del calendario macroeconomico di oggi è la pubblicazione del rapporto statunitense sui Nonfarm Payrolls (NFP) di ottobre, uno degli indicatori più importanti della giornata per gli investitori.
Secondo le stime degli analisti, a ottobre l'economia statunitense avrebbe creato 64.000 nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, un dato in lieve aumento rispetto ai 29.000 registrati a settembre.
Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti dovrebbe invece rimanere stabile al 4,2%.
🪙 Criptovalute
Bitcoin (BTC) è finito sotto una forte pressione ribassista, seguendo il peggioramento generale della propensione al rischio sui mercati finanziari internazionali.
Dopo le pesanti vendite che hanno colpito il settore tecnologico a Wall Street, gli investitori hanno rapidamente ridotto l'esposizione agli asset più rischiosi. Bitcoin ha così azzerato i guadagni precedenti, tornando sotto la soglia dei 76.000 dollari.
Una dinamica analoga ha interessato Ethereum (ETH), che è sceso verso quota 2.200 dollari.
🛢️ Materie prime energetiche
I futures sul petrolio stanno registrando un lieve rimbalzo tecnico dopo le recenti perdite significative.
Il Brent, punto di riferimento per il mercato petrolifero internazionale, ha guadagnato oltre lo 0,5%, riportandosi intorno alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile.
Anche il WTI, il benchmark statunitense, è in rialzo e si avvicina ai 92 dollari al barile.
🥇 Metalli preziosi
Il sentiment sui metalli preziosi sta attraversando una fase di temporaneo indebolimento.
I futures sull'oro stanno riducendo i recenti guadagni, con un calo di circa l'1% che ha riportato le quotazioni intorno ai 4.050 dollari l'oncia.
Nello stesso periodo, l'argento viene scambiato intorno ai 51,50 dollari l'oncia.
Grafico del giorno: EURUSD tra una BCE orientata al rialzo dei tassi e una Fed prudente
Panic Sell su Nasdaq: Crollo di oltre il -5%
Vendite massicce al Nasdaq 🚩 I titoli tecnologici subiscono pesanti perdite
Apertura Mercati USA: il rally post-elettorale perde slancio mentre la realtà prende il sopravvento
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.