- Le azioni globali restano vicine ai massimi storici, nonostante la pressione esercitata dagli elevati prezzi delle materie prime e dai rendimenti obbligazionari molto alti. I rialzi di ieri a Wall Street sono stati ancora una volta guidati dal settore tecnologico: il Nasdaq 100 ha chiuso su un nuovo massimo storico, mentre i rialzi di Nvidia e Microsoft hanno portato l’S&P 500 a meno dello 0,5% dal suo massimo storico.
- Il sentiment in Asia resta relativamente positivo, sebbene l’entità del movimento sia contenuta. L’indice MSCI Asia-Pacific ha guadagnato circa lo 0,1% e resta a circa il 2% dal suo massimo storico, mentre l’MSCI All Country World Index è a meno dell’1,5% dal picco di agosto. I futures azionari in Europa e negli Stati Uniti indicano un tentativo di estendere i rialzi.
- Il mercato obbligazionario resta la principale fonte di pressione sulle valutazioni degli asset rischiosi. Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito a circa il 5,32%, un livello che non si vedeva dal 2002, mentre il rendimento a 2 anni si è avvicinato al 4,83%. Le vendite si sono estese anche ai titoli di Stato di Giappone, Australia e Nuova Zelanda, evidenziando la natura sempre più globale delle pressioni sui mercati obbligazionari.
- L’oro è in leggero calo, mentre il petrolio tenta di recuperare parte delle recenti perdite. L’oro ha ceduto circa lo 0,4%, scendendo a circa 4.120 dollari l’oncia, mentre il Brent è salito dello 0,6%, a circa 100,9 dollari al barile. Gli elevati prezzi del petrolio restano un importante fattore inflazionistico, che potrebbe rafforzare le aspettative di una politica monetaria restrittiva e limitare il margine per un calo dei rendimenti obbligazionari.
- L’euro resta sotto pressione e viene scambiato vicino ai minimi degli ultimi 17 mesi. La valuta unica è penalizzata dalla combinazione tra l’aumento dei costi di finanziamento e il peggioramento delle prospettive fiscali in Francia, che sta aumentando il premio al rischio associato agli asset europei.
- La Francia resta uno dei principali temi di attenzione in Europa. Marine Le Pen e il suo partito dovrebbero presentare proposte di bilancio alternative e un piano per ridurre il deficit, con possibili implicazioni per il mercato obbligazionario francese, l’euro e il sentiment più generale verso gli asset dell’area euro.
- Con un calendario macroeconomico relativamente scarico, i mercati potrebbero essere alla ricerca di un nuovo catalizzatore. Nel breve termine, ulteriori movimenti dei rendimenti obbligazionari e dei prezzi del petrolio, insieme agli sviluppi sulla situazione fiscale francese, potrebbero rivelarsi decisivi per capire se gli indici azionari riusciranno a rimanere vicini ai massimi storici o se gli elevati costi di finanziamento inizieranno a pesare maggiormente sulle valutazioni.
- Samsung Electronics perde quasi il 2%, mentre SK Hynix cede circa il 3,5%, sottoperformando nettamente il più ampio settore dei semiconduttori. Gli investitori restano cauti in vista dei risultati del terzo trimestre, con l’attenzione concentrata sulla forza del won sudcoreano, sull’aumento dei costi, su un possibile rallentamento della domanda di chip legati all’IA e sui ritardi di alcuni progetti di data center negli Stati Uniti.
- Allo stesso tempo, le aspettative sugli utili restano elevate. Samsung pubblicherà i risultati preliminari nel corso di questa settimana, mentre SK Hynix dovrebbe comunicare i propri risultati più avanti nel mese di ottobre. I solidi risultati di Micron hanno inoltre sostenuto il sentiment del settore, suggerendo che la domanda di chip di memoria e componenti legati all’IA è rimasta robusta almeno fino alla fine di settembre.
- Donald Trump ha commentato ieri le notizie relative a una possibile presenza militare statunitense nell’Europa centrale e orientale, affermando che avrebbe “preso in considerazione” la questione di una base in Lituania, aggiungendo che una base statunitense in Polonia “potrebbe essere realizzata”. Ha inoltre dichiarato che i problemi sul mercato del diesel erano in parte legati agli attacchi alle raffinerie russe e ha suggerito che le tensioni con il Regno Unito sarebbero state riportate sotto controllo. Trump ha inoltre indicato che l’Iran potrebbe essere stato responsabile dell’incidente che ha coinvolto un aereo FlyDubai e ha avvertito che Teheran avrebbe affrontato una risposta molto dura qualora avesse droni da combattimento operativi nel Regno Unito.
US500 (intervallo D1)
Il contratto US500 ha raggiunto ieri il massimo storico registrato il 22 settembre, mentre il momentum rialzista resta intatto, con l’RSI ancora relativamente elevato e vicino a 70. Il primo supporto sembra trovarsi intorno ai 7.800 punti, dove la EMA a 50 giorni (linea arancione) converge con le reazioni dei prezzi osservate nell’ultima settimana di settembre e all’inizio di ottobre. I principali livelli di resistenza si trovano intorno a 7.850 e 8.000 punti.
Fonte: xStation5
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