10:30 · 23 ottobre 2026

Notizie del mattino: i dubbi sulla redditività dell'IA scatenano vendite sui mercati

📈 Mercati azionari

La seduta di ieri a Wall Street si è conclusa con una brusca ondata di vendite, alimentata dai timori legati agli ingenti investimenti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e alla loro futura redditività.

Il Nasdaq, a forte componente tecnologica, ha perso circa il 2,6%, registrando la peggiore performance giornaliera da giugno e scendendo sotto la media mobile a 100 giorni. Il movimento ha accentuato i timori di un’ulteriore correzione del settore tecnologico.

L’indice S&P 500 ha perso oltre l’1,2%, mentre solo il Dow Jones è riuscito a resistere alle vendite, chiudendo la seduta con un lieve rialzo.

Le vendite hanno coinvolto sei delle sette maggiori società tecnologiche statunitensi, con le perdite più pesanti registrate da Meta (−8%), Amazon (−5,1%) e Nvidia (−4,4%).

In un contesto di diffusi ribassi sui mercati, Apple si è distinta in positivo, guadagnando circa lo 0,9% e risultando l’unica società del gruppo Magnificent 7 a chiudere in rialzo.

Le vendite hanno colpito anche i produttori di semiconduttori, tra cui AMD e Intel, che hanno entrambe perso circa l’8%.

La pressione ribassista proveniente dagli Stati Uniti si sta estendendo oggi ai mercati azionari asiatici: il Nikkei 225 giapponese perde lo 0,6%, mentre il KOSPI sudcoreano cede lo 0,7%.

🏛️ Società e settore dell'IA

OpenAI è vicina a ottenere nuovi finanziamenti per un importo fino a 30 miliardi di dollari, sulla base di una valutazione di 1.250 miliardi di dollari. L'operazione, guidata da Coatue Management e da investitori degli Emirati Arabi Uniti, fungerebbe da ponte in vista della quotazione in Borsa prevista per il 2027.

L'urgenza di OpenAI nel raccogliere nuovi capitali è legata sia all'esordio in Borsa della rivale Anthropic, previsto per novembre, sia alla crescente incertezza sulle valutazioni delle società attive nell'intelligenza artificiale e sui costi delle infrastrutture.

Western Digital ha registrato un avvio molto positivo dell'esercizio fiscale 2027, con ricavi in crescita del 55% su base annua, a 4,38 miliardi di dollari, e un utile per azione rettificato pari a 4,64 dollari, nettamente superiore alle attese degli analisti.

Nonostante le prospettive favorevoli per gli hard disk (HDD), sostenute dalla domanda dei data center, le azioni Western Digital hanno subito un forte ribasso. Il movimento riflette le preoccupazioni del mercato per i costi, gli investimenti in conto capitale (capex) e le elevate aspettative nei confronti delle società legate all'intelligenza artificiale.

🏛️ Macroeconomia e politica monetaria

L'inflazione in Giappone torna ad accelerare: a settembre, l'indice dei prezzi al consumo core è salito al 2,1% su base annua, dall'1,7% di agosto, superando per la prima volta in nove mesi l'obiettivo della Bank of Japan (BoJ).

L'indice core, che esclude alimentari ed energia, ha accelerato al 2,4% su base annua, rispetto all'1,9% del mese precedente. Il dato ha rafforzato lo yen e aumentato le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi a dicembre, dall'1,25% all'1,50%, con il rischio che i tassi possano successivamente superare il 2%.

Donald Trump ha invocato il Defense Production Act, dichiarando la produzione e la raffinazione di petrolio sul territorio nazionale attività cruciali per la sicurezza degli Stati Uniti. La misura consente al governo federale di fornire sostegno finanziario e favorire l'espansione della capacità produttiva.

📊 Debito e obbligazioni

I rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni stanno scendendo verso la soglia del 5%, segnalando una crescente avversione al rischio e una riallocazione dei capitali dal mercato azionario, in difficoltà, verso i titoli di Stato considerati beni rifugio.

🛢️ Materie prime ed energia

I prezzi del petrolio greggio restano su livelli molto elevati. Il Brent è salito a circa 110 dollari al barile dopo l'impennata di giovedì, alimentata dall'intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente e dal rischio di nuovi attacchi contro l'Iran.

I timori di interruzioni delle forniture e l'assenza di progressi sul fronte diplomatico continuano ad alimentare l'incertezza sul transito marittimo attraverso lo strategico Stretto di Hormuz.

I prezzi elevati dei carburanti pesano sui consumatori: negli Stati Uniti la benzina ha superato i 4 dollari al gallone, mentre il Brent ha raggiunto i livelli più alti da maggio.

Il mercato dei metalli preziosi continua a mostrare debolezza: i contratti sull'oro restano poco sopra i 4.000 dollari l'oncia, mentre l'argento perde oltre l'1%, scendendo sotto i 54 dollari l'oncia. A pesare sono le aspettative che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse elevati più a lungo del previsto.

🪙 Criptovalute

Il sentiment sul mercato delle criptovalute mostra un lieve miglioramento, con Bitcoin in rialzo di circa lo 0,2% e stabile sopra gli 81.000 dollari.

Anche Ethereum registra un modesto rialzo e sta mettendo alla prova la resistenza in area 2.400 dollari.

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