🌍 Mercati azionari
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Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso la seduta di ieri in territorio negativo, con il Nasdaq, a forte componente tecnologica, in calo di oltre l'1,2% e l'S&P 500 in flessione di circa lo 0,5%.
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A pesare sui mercati sono state soprattutto le preoccupazioni per i risultati di OpenAI, il cui attuale fatturato annualizzato si attesta intorno ai 50 miliardi di dollari, rispetto ai 70 miliardi attesi da una parte del mercato.
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Le stime deludenti di OpenAI hanno colpito direttamente i produttori di chip e le società energetiche, ridimensionando l'ottimismo sulle dimensioni dei futuri investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale.
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Donald Trump ha dichiarato di aver acquistato ad agosto azioni Nvidia per un valore fino a 1,6 milioni di dollari e di aver venduto titoli della stessa società per un importo fino a 1 milione di dollari. La notizia è emersa nel giorno in cui il presidente statunitense avrebbe dovuto conferire al CEO di Nvidia, Jensen Huang, la National Medal of Science. La vicenda ha sollevato dubbi su un possibile conflitto di interessi, soprattutto alla luce delle norme che l'amministrazione intende introdurre sulle esportazioni di chip avanzati.
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La maggior parte dei mercati azionari asiatici ha registrato rialzi, ignorando le preoccupazioni legate ai ricavi di OpenAI. L'Hang Seng ha guadagnato l'1,2%, il FTSE China 50 è salito dell'1,3% e l'australiano S&P/ASX 200 ha registrato un rialzo dello 0,6%.
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In Asia, l'eccezione è stata il Nikkei 225 giapponese, rimasto sotto pressione e in calo dello 0,1%. Le contrattazioni in Corea del Sud sono invece rimaste chiuse per una festività nazionale.
🕊️ Geopolitica
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Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato, previste per il 3 novembre, citando i progressi nei negoziati con Teheran.
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Le dichiarazioni del presidente statunitense hanno attenuato i timori di un'immediata escalation, anche se i rischi geopolitici restano elevati a causa del blocco in corso e delle minacce al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
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Secondo quanto riportato dai media, le forze armate statunitensi sono in stato di massima allerta per condurre un'operazione di breve durata contro l'Iran, con possibili obiettivi tra cui infrastrutture energetiche e sistemi missilistici, qualora Donald Trump impartisse un ordine diretto.
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Le tensioni nella regione sono alimentate anche dai combattimenti in corso nello Yemen e dagli attacchi dei ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, contro obiettivi in Arabia Saudita, che continuano a rappresentare una minaccia per le infrastrutture energetiche e le rotte marittime.
📊 Macroeconomia
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I dati sul mercato del lavoro statunitense restano contrastanti: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese a 197.000, mantenendosi vicino ai minimi pluriennali. Il dato segnala un numero contenuto di licenziamenti, a fronte di un evidente rallentamento delle assunzioni.
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La Federal Reserve (Fed) non allenta la lotta all'inflazione e le persistenti pressioni sui prezzi aumentano sensibilmente la probabilità di ulteriori rialzi dei tassi d'interesse, potenzialmente già a dicembre.
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La spesa delle famiglie in Giappone è diminuita del 3,1% su base annua ad agosto, segnando il nono mese consecutivo di calo, sebbene il dato sia risultato migliore delle attese del mercato. Su base mensile, i consumi sono cresciuti appena dello 0,1%, contro il +0,5% previsto. Il dato evidenzia come l'aumento dei salari reali non si stia ancora traducendo in una ripresa della domanda, lasciando la Banca del Giappone di fronte al dilemma di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
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La Cina adotta una politica valutaria più accomodante: la Banca popolare cinese (PBoC) ha fissato il tasso di riferimento giornaliero USD/CNY a 6,7330, un livello significativamente superiore alle attese del mercato, pari a 6,6973.
🛢️ Materie prime e metalli preziosi
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Le dichiarazioni di Donald Trump sull'Iran hanno provocato un calo dei prezzi del petrolio greggio, riducendo il premio al rischio legato alla possibilità di un attacco imminente.
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Il mercato dei metalli preziosi registra un andamento particolarmente positivo: i futures sull'oro guadagnano quasi l'1,5% e superano la soglia dei 4.200 dollari l'oncia.
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L'argento registra rialzi ancora più marcati, con un balzo superiore al 2% che porta le quotazioni a 60,5 dollari l'oncia.
🪙 Criptovalute
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Il mercato delle criptovalute prosegue la sua fase positiva: Bitcoin guadagna circa l'1% e si mantiene sopra gli 82.000 dollari.
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Ethereum sale di circa lo 0,6%, mettendo alla prova la soglia dei 2.500 dollari.
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