🌍 Macroeconomia
- Il Vice Governatore della Bank of Japan, Shinichi Uchida, ha descritto lo sviluppo dell’intelligenza artificiale come uno shock positivo significativo dal lato della domanda, in grado di sostenere l’attività economica ed esercitare pressioni al rialzo sui prezzi.
- Ha inoltre sottolineato che l’aumento delle emissioni di debito da parte delle società tecnologiche ha contribuito a far salire i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, costringendo la Bank of Japan a monitorare costantemente l’impatto dell’innovazione sui parametri di politica monetaria e sull’output gap.
- L’attività nel settore dei servizi nell’area Asia-Pacifico mostra segnali di rallentamento, in un contesto di persistenti pressioni inflazionistiche.
- Il dato finale del PMI dei servizi del Giappone è sceso a 51,3 punti a settembre, indicando un rallentamento del ritmo di espansione, mentre l’indice dei servizi australiano è sceso a 51,9 punti, accompagnato dal ritorno ai tagli occupazionali nelle aziende locali.
- Al contrario, l’attività economica nelle economie del Medio Oriente rimane solida: il PMI Composite dell’Arabia Saudita è salito a 55,3 punti, mentre il dato degli Emirati Arabi Uniti si è mantenuto stabile a 55,3 punti.
- I mercati attendono con interesse la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che potrebbero fornire indicazioni sulla posizione dei membri del comitato in merito a un ulteriore rialzo dei tassi di interesse.
- I recenti dati più deboli sul mercato del lavoro statunitense hanno ridotto la probabilità di un inasprimento della politica monetaria a ottobre; tuttavia, i rendimenti elevati dei Treasury continuano a rappresentare una fonte di pressione per i mercati finanziari globali.
⚔️ Geopolitica
- La situazione di sicurezza in Medio Oriente rimane tesa dopo le dichiarazioni dei ribelli Houthi in Yemen, che hanno rivendicato attacchi con missili e droni contro impianti petroliferi di Saudi Aramco a Riyadh e Khurais.
- Sebbene l’Arabia Saudita non abbia confermato ufficialmente queste notizie, il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha annunciato l’avvio di un’operazione militare su larga scala volta a riprendere il controllo dei territori in mano ai militanti.
- Di fronte alle minacce di ritorsione diretta da parte di Teheran, il comando statunitense ha ordinato il ritiro preventivo di tutti i bombardieri strategici B-1 precedentemente dislocati presso la base RAF Fairford nel Regno Unito.
- Berlino ha annunciato un significativo aumento del sostegno a Kyiv in vista dell’imminente stagione invernale. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato un pacchetto di aiuti militari del valore di circa 1 miliardo di euro e lo stanziamento di ulteriori 350 milioni di euro per la ricostruzione e la protezione delle infrastrutture energetiche ucraine.
- Parallelamente, proseguono i colloqui sul trasporto di gas naturale liquefatto dai terminal tedeschi agli impianti di stoccaggio sotterraneo ucraini, mentre Bruxelles valuta possibili restrizioni all’accesso di Kyiv ai sussidi agricoli dell’UE in caso di futura adesione.
- Il Ministro delle Finanze indiano ha criticato la politica commerciale di Washington, affermando che i dazi statunitensi vengono utilizzati come leva negoziale andando oltre i normali meccanismi previsti dagli accordi.
- Le autorità di Delhi ritengono che i negoziati per un accordo commerciale bilaterale siano arrivati a un punto di stallo e che per la parte indiana sarà estremamente difficile offrire ulteriori concessioni.
📈 Mercati azionari
- L’ottimismo nei confronti delle società tecnologiche ha dominato l’avvio della settimana sui mercati asiatici, dove l’indice giapponese Nikkei 225 è salito del 2,5%, raggiungendo i massimi degli ultimi tre mesi grazie alla crescente domanda di asset legati all’IA. Un sentiment simile ha interessato il mercato azionario taiwanese, il cui principale indice è salito di oltre il 2%, sostenuto dai solidi ordini nel settore dei semiconduttori.
- Sul fronte M&A è stata conclusa un’importante operazione transatlantica. Il gruppo francese Schneider Electric ha annunciato l’acquisizione della società statunitense di software per l’ingegneria PTC, in un’operazione valutata oltre 20 miliardi di dollari, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel settore della digitalizzazione industriale.
- La seduta di venerdì a Wall Street si è chiusa con solidi guadagni: il Nasdaq 100 ha registrato una nuova chiusura record (+1,00% a 30.807,9 punti), il Nasdaq Composite è salito dell’1,19% (27.190,9 punti), l’S&P 500 dello 0,74% (7.722,8 punti), il Russell 2000 dello 0,94% (2.832,9 punti) e il Dow Jones dello 0,49% (51.182,1 punti).
- Il principale catalizzatore degli acquisti è stato un report sul mercato del lavoro statunitense significativamente più debole delle attese, che ha ridotto i timori di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Fed a ottobre. I rendimenti obbligazionari, tuttavia, hanno invertito il calo iniziale nel corso della giornata, chiudendo sopra il 5,29% per i Treasury decennali.
- Questa mattina, i futures sugli indici statunitensi mostrano un lieve calo dopo i guadagni di venerdì.
- US500 è scambiato intorno a 7.766,8 punti (-0,12%), US100 si muove intorno a 31.046,9 punti (0,00%), US30 scende di circa lo 0,18% a 51.388,0 punti e US2000 perde lo 0,20%, portandosi verso 2.846,1 punti.
🛢️ Materie prime
- I prezzi del petrolio hanno iniziato la nuova settimana in calo, scendendo verso 101,60 dollari al barile per il Brent.
- La pressione ribassista è stata alimentata dalla decisione coordinata dei Paesi del G7 di immettere sul mercato 100 milioni di barili dalle riserve strategiche, insieme alla ripresa delle esportazioni dal Golfo Persico, fattori che hanno più che compensato le preoccupazioni del mercato legate agli incidenti militari nelle vicinanze delle rotte marittime.
- Il sentiment è stato ulteriormente indebolito dalla decisione a sorpresa di Saudi Aramco, che ha ridotto di 3 dollari i prezzi ufficiali di vendita del greggio Arab Light per gli acquirenti asiatici, portandoli al livello di sconto più elevato dalla metà del 2020. In precedenza, l’alleanza OPEC+ aveva deciso di lasciare invariati gli attuali limiti alla produzione.
- L’oro rimane in una fase di consolidamento locale al di sotto dei recenti massimi record, sotto pressione a causa del rafforzamento del dollaro statunitense e dei rendimenti dei Treasury. Tuttavia, diverse istituzioni finanziarie considerano gli attuali livelli interessanti, alla luce della bassa esposizione all’oro nei portafogli e della continua accumulazione di metallo fisico da parte dei produttori asiatici.
- Alle 07:28 CET, l’oro viene scambiato intorno a 4.136, in calo dello 0,08% nella giornata e dello 0,08% nella settimana, mentre il Brent è intorno a 101,60, in calo dell’1,09% nella giornata e dell’1,09% nella settimana.
💱 Mercato Forex
- Il dollaro statunitense si sta rafforzando rispetto a un paniere delle principali valute, spingendo EURUSD ai minimi da maggio 2025.
- La moneta unica è sotto pressione a causa dell’aumento del premio al rischio sul mercato dei titoli di Stato francesi e delle notizie relative a possibili elezioni parlamentari anticipate in Spagna.
- In questo contesto, gli analisti evidenziano un aumento dei rischi di frammentazione dell’Eurozona, prevedendo un ulteriore indebolimento della valuta europea rispetto allo yen.
- Il cambio USDJPY si sta consolidando vicino al livello di 158,00, senza risentire particolarmente dei toni restrittivi dei funzionari del governo giapponese.
- Sebbene il Ministro delle Finanze abbia dichiarato la piena disponibilità a una risposta coordinata con gli Stati Uniti contro l’eccessiva volatilità, gli investitori attendono segnali chiari dalla banca centrale prima di puntare su un significativo rafforzamento dello yen. Anche la sterlina ha ceduto alla pressione del dollaro statunitense, scendendo verso 1,3200.
- Alle 07:28 CET, EURUSD è scambiato intorno a 1,1186, in calo dello 0,57% nella giornata e dello 0,57% nella settimana, mentre USDJPY si trova vicino a 158,00, in rialzo dello 0,1% nella giornata e dello 0,1% nella settimana.
🪙 Criptovalute
- Il mercato degli asset digitali sta attraversando una fase più tranquilla dopo il rally di settembre sostenuto dagli afflussi verso gli ETF. Sul fronte delle infrastrutture di mercato, una joint venture tra l’exchange OKX e ICE, proprietario del NYSE, ha presentato una richiesta di registrazione per una piattaforma che consentirebbe di negoziare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, azioni statunitensi tokenizzate, in linea con la crescente integrazione tra finanza tradizionale e tecnologia blockchain.
- Alle 07:28 CET, Bitcoin è scambiato intorno a 85.401, in calo dello 0,41% nella giornata e dello 0,41% nella settimana.
💶Grafico del giorno: EURUSD ai minimi da maggio 2025 tra le tensioni della crisi fiscale francese
Grafico del giorno: le dichiarazioni di Trump rafforzano lo yen (25.09.2026)
Notizie del mattino: il petrolio ritraccia dopo le notizie di colloqui tra Washington e Teheran (25.09.2026)
🏯Grafico del giorno – USDJPY sotto l'influenza di Bessent e della BoJ (10.09.2026)
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