Dopo due sessioni consecutive di forti rialzi, il mercato del petrolio sta mostrando una correzione. I prezzi sono scesi dai massimi locali di ieri, con il Brent attualmente scambiato poco sopra i 98 dollari al barile. I prezzi del petrolio sono diminuiti rispetto al massimo locale di ieri, pari a 102 dollari al barile, sostenuti dalle notizie di progressi limitati nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Figura 1: Petrolio greggio Brent e WTI (2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 25.09.2026
Dopo aver raggiunto nuovi massimi degli ultimi 19 anni (5,22%), anche i rendimenti dei Treasury statunitensi stanno arretrando, sebbene il movimento sia al momento contenuto, intorno ai 5 punti base. Questa mattina, l'attenzione degli investitori si è concentrata anche sul rafforzamento dello yen, avvenuto in seguito alle dichiarazioni della Ministra delle Finanze giapponese. La Ministra ha suggerito che il Presidente Trump condivida le preoccupazioni di Tokyo sulla debolezza della valuta.
Figura 2: Rendimenti dei Treasury statunitensi e tasso di interesse della Federal Reserve (2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 25.09.2026
🛢️ Materie prime energetiche
Secondo quanto riportato, i negoziatori statunitensi e iraniani hanno discusso a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di un accordo in base al quale Teheran riaprirebbe lo Stretto di Hormuz in cambio della revoca da parte di Washington del blocco dei porti iraniani. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato ai giornalisti a New York che Teheran ha presentato a Washington una nuova proposta di sette giorni per la riapertura dello Stretto.
Le tensioni nella penisola arabica meridionale restano elevate. Giovedì, l'Arabia Saudita ha intercettato missili diretti verso il porto di Yanbu e la città di Taif, lanciati dalle forze Houthi sostenute dall'Iran. La Francia ha dichiarato che invierà truppe per proteggere le infrastrutture energetiche saudite, unendosi al Regno Unito, che aveva precedentemente offerto il proprio sostegno a Riad.
Il Brent è sceso sotto i 99 dollari al barile, dopo aver guadagnato oltre il 7% nelle due sessioni precedenti. Il WTI ha registrato un calo più marcato, scendendo verso i 93 dollari.
Il mercato fisico continua a segnalare una situazione di offerta limitata, con il differenziale tra i contratti Brent a più breve scadenza che ha raggiunto il livello più ampio da aprile (quasi 7 dollari). Giovedì, presso il principale hub di stoccaggio statunitense di Cushing, gli operatori hanno pagato premi record per le consegne fisiche immediate, mentre diverse raffinerie europee sono state informate che non riceveranno greggio a ottobre nell'ambito dei contratti a lungo termine, a causa della chiusura dell'oleodotto East-West saudita.
Per quanto riguarda il GNL, il Qatar ha aumentato il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, portandolo ai livelli più alti degli ultimi due mesi. Almeno quattro navi cariche hanno lasciato il Golfo Persico nell'ultima settimana.
📈 Politica monetaria e mercati obbligazionari
Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è sceso leggermente al 5,18%, dopo essere aumentato di oltre 20 punti base nelle due sessioni precedenti. Il rendimento a 2 anni è sceso al 4,9%. I mercati degli swap stanno ora scontando pienamente tre rialzi consecutivi dei tassi da 25 punti base da parte della Fed nel corso del prossimo anno, alimentando le vendite sulla parte lunga della curva, dove il rendimento a 30 anni ha raggiunto quasi il 5,5% giovedì, il livello più alto degli ultimi vent'anni.
🪙 Metalli preziosi
L'oro si avvia verso una settimana in negativo, con i prezzi che venerdì si attestano intorno ai 4.300 dollari l'oncia, in calo di circa il 2% su base settimanale. Il metallo resta sotto pressione principalmente a causa degli elevati rendimenti obbligazionari.
Figura 3: Oro (2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 25.09.2026
💱 Valute
USD/JPY si avvicina al livello di 158 dopo che la Ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato che il Presidente Trump condivide le preoccupazioni sulla debolezza della valuta giapponese. Tuttavia, il dollaro statunitense rimane solido, sostenuto da cinque sessioni consecutive di rialzi.
Figura 4: Andamento delle principali valute rispetto al dollaro statunitense (21.09.2026 - 25.09.2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 25.09.2026
📈 Azioni
Il sentiment in Asia è stato contrastato. Il Nikkei 225 giapponese ha guadagnato l'1,3%, mentre l'Hang Seng è sceso dell'1,4% dopo che l'incontro tra Trump e Xi si è concluso senza accordi concreti. I mercati di Corea del Sud, Taiwan e Cina continentale sono rimasti chiusi oggi per la Festa di metà autunno.
Sul fronte societario, Anthropic ha siglato con Akamai Technologies un accordo della durata di sette anni, dal valore di 11,6 miliardi di dollari, per la fornitura di capacità di calcolo. Nel frattempo, Paramount Skydance prevede di completare la prossima settimana un'emissione di debito da 52 miliardi di dollari per finanziare l'acquisizione di Warner Bros. Discovery.
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Michał Jóźwiak, Financial Markets Analyst at XTB
🏯Grafico del giorno – USDJPY sotto l'influenza di Bessent e della BoJ (10.09.2026)
Notizie del mattino: La linea aggressiva della Bank of Japan e le promesse di Trump infiammano i mercati in attesa dei dati sui prezzi alla produzione (PPI).
🛢️Il greggio Brent si avvicina ai 100 dollari
⬇️USDJPY scende dell'1%, rompendo quota 155
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