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07:23 · 21 maggio 2026

Nvidia al top, Petrolio Scende

Punti chiave
Punti chiave
  • Nvidia trimestrale da record ma il titolo scende in afterhours 
  • Petrolio scende di nuovo sotto i 100 dollari su news di pace da Hormuz 
  • Azionario al test dei massimi su base settimanale 
  • Voci su rialzo dei tassi in Europa, titoli di Stato in pericolo? 

Nvidia si conferma una garanzia nel battere le stime degli analisti e presenta ovviamente dei numeri da record. Il petrolio scende sui rumors sulle fasi finali dei negoziati di pace, il tutto mentre il mercato azionario continua a salire 

Nvidia da Record 

Ricavi a 81,6 miliardi di dollari, 2 miliardi di dollari sopra le stime e +85% su base annuale, utile per azione a 1,87 dollari, la stima prevedeva 1,78 dollari. Il ritmo di crescita é pazzesco e sembra non fermarsi, Nvidia batte i record ogni trimestrale ma il titolo non decolla in afterhours. Nel corso della notte infatti scende, di poco, parliamo di un -1,3% per un titolo che di fatto sposta da solo il mercato azionario grazie alla sua maxi-capitalizzazione. Trimestrale positiva, reazione del mercato negativa, situazioni ordinarie che abbiamo visto piú e piú volte dopo le trimestrali delle big tech. In ogni caso si dovrá attendere l'apertura del cash di oggi per vedere effettivamente quale sará la vera reazione del mercato a questa trimestrale. 

Il petrolio non ce la fa 

Sembra una fatalitá ma non lo é, ogni volta che il petrolio va a testare i 105 dollari viene sistematicamente venduto. Con Hormuz ancora chiuso, una guerra che oramai perdura da 2 mesi e uno shortage di petrolio ormai conslidato, come é possibile che il petrolio non sia ben al di sopra dei massimi visti a inizio marzo sopra i 120 dollari? L'unica risposta sta nel calo complessivo della domanda e di un'economia che inizia a non avere piú margine con un petrolio al di sopra di certi prezzi. In sostanza se il petrolio arriva a 105 dollari, coloro che comprano non hanno alcun incentivo a comprare perché non ne avrebbero poi profitto. In sostanza il profitto marginale diventa nullo con un petrolio a 105 dollari. Inoltre ricordiamo come i consumatori reagirono ai dazi dello scorso anno, ossia l'inflazione non riuscí a salire di molto perché il consumatore non era disposto ad accettare prezzi troppo alti. In pratica sul petrolio, oltre al calo dell'offerta, abbiamo un calo della domanda generale e un calo della domanda a determinati prezzi. Per il momento i 105 dollari si presentano come una barriera insormontabile e si conferma ancora di piú la dinamica del 2022. 

Azionario al test dei massimi 

Attenzione al Dax e al test dei massimi settimanali che stiamo vedendo da giorni. Ieri abbiamo visto ulteriori accelerazioni che hanno portato il Dax verso nuovi massimi settimanali. Questa mattina potrebbe essere cruciale per il Dax che sta tentando di ripiegare dai massimi, una situazione che potrebbe influire anche sul Nasdaq che di fatto attende la reazione su Nvidia oggi pomeriggio. Anche il Nikkei sale in modo poderoso e va a testare livelli sensbili su base giornaliera, in sostanza il mercato sta facendo dei test tecnici a ridosso dell'apertura del cash americano al test della trimestrale del titolo piú importante al mondo. La fase pomeridiana di oggi potrebbe essere molto interessante dal punto di vista tecnico e direzionale. 

Titoli di Stato e Rialzo dei Tassi in Europa? 

Ieri Reuters ha parlato di alcune fonti che avrebbero confermato la possibilitá di un aumento dei tassi di interesse a giugno da parte della Bce. Per il momento l'inflazione si trova a ridosso del 3%, livelli di fatto non allarmanti considerando che il petrolio non sta accelerando e l'economia sembra rallentare di fronte a questi prezzi. Inoltre il livello dell'inflazione non é ancora allarmante ma di fatto i titoli di Stato continuano a vedere rendimenti alti. Unico grandissimo problema per i ribassisti dei titoli di Stato é sicuramente il fatto che il petrolio non riesce a salire e soprattutto l'andamento dello spread 2-10 anni Usa che ha ripreso a salire, indice che si stanno rialimentando le speranze per eventuali tagli dei tassi e non rialzi dei tassi di interesse. Si sta parlando troppo presto e male, infatti di recente abbiamo visto l'inflazione in Canada e in Uk, entrambi dati che hanno visto l'inflazione scendere, soprattutto quella Core che va ad indicare lo stato di salute dei consumi. 
 

20 maggio 2026, 14:29

Grafico del giorno: US500 (20.05.2026)

20 maggio 2026, 14:24

L'indice US100 guadagna lo 0,8%, invertendo la tendenza negativa di ieri 📈

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Si attende Nvidia

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📉 L'oro perde l'1,5%

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