Dopo i forti scossoni sui titoli tech di ieri in Asia, vediamo un timido recupero dei mercati azionari a partire da quelli europei. Nel frattempo il petrolio accelera al rialzo e raggiunge nuovi massimi settimanali in un tentativo di inversione rialzista.
Petrolio sopra i 95 dollari e Nuovi massimi per il Gas Europeo
Situazione tecnica che sembra girarsi al rialzo per il petrolio che raggiunge i nuovi massimi della settimana nella giornata di ieri, una dinamica che sembra essere rialzista dopo i ribassi visti nelle scorse settimane. La giornata di ieri é stata caratterizzata da un movimento rialzista di oltre il 2%, movimento che solitamente vede un rientro delle quotazioni per via dell'aumento della volatilitá rispetto alle giornate precedenti. In questo contesto la chiusura di questa settimana potrebbe essere palesemente rialzista ma, osservando la dinamica tecnica di lungo termine, non si esclude che i massimi tra i 94,60-96,60 potranno fare da barriera per ulteriori rialzi. Il petrolio cosí rialzista non aiuta il gas europeo che va a quotare nuovi massimi a 86,43 euro a MWh, massimi che non si vedevano da dicembre 2022. In questo caso la dinamica rialzista é ancora piú marcata e l'attuale situazione tecnica non fornisce alcun segnale ribassista per il mercato del gas europeo, scenario che potrebbe inasprire le tensioni sull'inflazione in Europa, giá alta a livello strutturale e che potrebbe rischiare di peggiorare nel corso dei prossimi mesi qualora non dovessimo vedere un calo del prezzo nell'immediato.
Ripresa Azionario
L'azionario si riprende dopo il calo visto in Asia nella giornata di ieri. Si riprende vistosamente il Dax insieme al Dow Jones, il tutto strutturando quello che sembra essere a tutti gli effetti un movimento da inversione al rialzo. Questo movimento risulta particolarmente positivo considerando soprattutto le dinamiche di prezzo viste nelle ultime settimane, dove la pressione al ribasso é stata particolarmente evidente soprattutto su indici a minor presenza di titoli tech. Al momento é il Nasdaq a presentare la dinamica di prezzo piú negativa su base settimanale, insieme a S&P500 sembra stiano strutturando una vera e propria dinamica di inversione al ribasso. Una situazione particolare quella dell'azionario con dinamiche di prezzo alquanto divergenti tra diversi indici ad alta capitalizzazione.
Rendimenti in calo e possibile inversione al ribasso
Il dato sull'inflazione Usa é stato determinante per i movimenti attuali dei mercati in generale, soprattutto sul Forex e sull'obbligazionario, mercati legati strettamente ai tassi di interesse. Subito dopo il dato, abbiamo visto un forte movimento rialzista sul dollaro, poi negato nel corso delle ore successive. Stessa cosa dicasi per l'obbligazionario che ha visto un forte aumento dei rendimenti per poi vedere un calo progressivo nel corso delle ore successive. In questo contesto i rendimenti delle obbligazioni stanno costruendo una dinamica di inversione al ribasso, segnale incoraggiante per tutto il mercato che stava prezzando rendimenti ben superiori rispetto all'inflazione e ai tassi di interesse. Lo spread tra il 2 e il 10 anni Usa é ancora a ridosso dei 40 punti base, rinetrano le obbligazioni europee che rompono i minimi della scorsa settimana fornendo un segnale di possibile ripresa al ribasso delle quotazioni. La situazione tecnica sembra essere arrivata ad un punto di svolta per le obbligazioni.
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Crollo in Asia e ripresa Obbligazioni
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