07:32 · 19 ottobre 2026

Settimana di Tesla e Meta

Una settimana caratterizzata da dati macro interessanti come la disoccupazione e Inflazione in Uk, poi l'inflazione in Giappone e lato corporate le trimestrali di Tesla e Meta. Lato tecnico importantissimi test per il dollaro e per il petrolio, oltre il possibile ritorno al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato. 

Ripresa in Asia ma Nikkei negativo 

Mercati asiatici che si riprendono sulla scia di un dato positivo per l'economia cinese che vede un Pil annuale oltre le stime al 4,5% e un calo della disoccupazione dal 5,3% al 5,2%, dato che aiuta una ripresa tecnica che ha visto il Nikkei salire dai minimi ma che chiude un cash a ridosso del -0,9%, questa chiusura negativa dovuta alle vendite viste sul Nasdaq nella giornata di venerdí. Prova a riprendersi il coreanoi Kospi, indice che ha perso un -22% da martedí 6 ottobre, un calo molto forte che apre a letture negative sul comparto tech dei semiconduttori. 

Le attese per Tesla e Meta 

Forte attesa per le trimestrali in uscita mercoledí con Netflix a corredo che vedrá l'uscita nella giornata di martedí. Tesla e Meta rappresentano le prime mega-cap che vedranno l'uscita dei risultati trimestrali e che sono direttamente coinvolte nel settore IA, quindi un primo assaggio delle trimestrali big tech che potrebbero muovere il mercato in maniera significativa influendo sulle dinamiche tecniche al momento negative di Nasdaq e S&P500. 

I dati di UK e Giappone 

In attesa delle banche centrali nel corso delle prossime due settimane, usciranno gli importanti dati relativi a disoccupazione e inflazione per gli Uk che dovrebbero vedere un aumento del livello dei prezzi dal 3,1% al 3,4%, cosí come un aumento della disoccupazione dal 4,9% al 5%. Per il Giappone é previsto un aumento dell'inflazione dall 1,9% al 2,3%, un aumento che potrebbe portare le aspettative di rialzo tassi verso un aumento per il meeting di dicembre. Per quanto riguarda gli Uk invece si potrebbe vedere un aumento dei tassi con probabilitá piú elevata visto che nell'ultimo meeting i tassi sono rimasti fermi mentre le altre banche centrali hanno visto recenti aumenti. 

Importanti Test per Petrolio e Dollaro 

Lato tecnico saranno fondamentali i test di petrolio e dollaro che si trovano su livelli di guardia di lungo termine. Il Petrolio WTI ha superato di recente i massimi visti a metá settembre, livelli compresi tra i 94,60-96,60 che sono stati letteralmente bucati al rialzo senza molti indugi e che fanno presagire un movimento al ribasso qualora dovessimo vedere nel brevissimo termine una configurazione tecnica ribassista. Il Petrolio tende a vendere fortemente dopo allunghi rialzisti con conseguente esplosione di volatilitá, ravvisabile tramite l'aumento dei range di negoziazione giornalieri come abbiamo visto nelle giornate dell' 8-12-15 ottobre con range di negoziazione al di sopra dei 4,4 dollari al giorno. Per quanto riguarda il dollaro l'attenzione si sposta sul cambio GbpUsd che di fatto si é configurato in inversione e che potrebbe essere protagonista questa settimana per via dei dati macro Uk. La dinamica tecnica sembra essersi girata al rialzo con la chiusura netta sopra 1,33 e questo potrebbe portare al rialzo di EurUsd e al ribasso di UsdJpy, entrambi su livelli tecnici di inversione a lungo termine ma che al momento non presentano dinamiche tecniche che fanno presagire sprint al rialzo contro dollaro. 

Titoli di Stato verso l'inversione? 

Ottimi movimenti di inversione sui rendimenti dei titoli di Stato che vedono un dietrfront importante con chiusure al di sotto dei minimi delle scorse settimane sui rendimenti delle scadenze a 10 anni. L'inversione piú forte é sicuramente quella del decennale USA mentre gli europei hanno chiuso in negativo a ridosso dei minimi delle settimane precedenti. Segnale tecnico incoraggiante per un mercato letteralmente massacrato da un sentiment negativo dovuto ai timori fondati legati all'inflazione. Per il momento il livello di attenzione su questo mercato é altissimo ma, essendo un mercato lento nelle inversioni, dovremmo aspettare almeno la fine del mese per avere delle conferme tecniche in tal merito.  

 

David Pascucci

Market Analyst

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