08:20 · 15 settembre 2026

Titoli Stato USA, 10 anni sopra il 5%

Petrolio rimane stabile sopra i 100 dollari, Titoli di Stato che raggiungono nuovi massimi di rendimento e mercato azionario che prova il rimbalzo dai minimi. 

Titoli di Stato USA: decennale al 5%

Segnale di pericolo o normale movimento di mercato? Osservando le dinamiche di breve termine vediamo dei palesi movimenti rialzisti sui rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto gli americani con un decennale che arriva a superare il 5% a 5,027%. La situazione dei rendimenti segue ovviamente delle logiche macroeconomiche di base, ossia quella relativamente alle aspettative di inflazione oramai legate all'andamento del petrolio che risulta momentaneamente fuori controllo. Il petrolio sopra i 100 dollari é un problema per i titoli di Stato, la differenza tra inflazione headline e inflazione core é emblematica nella lettura di questo quadro. Inflazione esogena derivata dal rialzo del petrolio, aspettative di inflazione che salgono e titoli di Stato globali che vedono un rialzo dei rendimenti, una situazione del tutto normale in questo contesto. C'e piú rischio? Osservando l'andamento delle aste dei titoli di Stato e il bid to cover, ossia la quota di domanda da coprire in eccedenza rispetto all'offerta, possiamo dire che tutto rientra nella normalitá. Osservando i CDS sui titoli a 5 anni, ossia i credit default swap che misurano il livello di rischio di credito delle obbligazioni, i livelli attuali sono attorno ai 32, consideriamo che nel 2023 abbiamo sfiorato i 70, con tanto di curva dei rendimenti invertita, nel 2023 e nel 2025 abbiamo toccato i 53, quindi i livelli sono molto bassi rispetto agli anni scorsi. In sostanza la percezione di pericolo che si vede attualmente sui titoli di Stato é effettivamente esagerata, le curve dei rendimenti hanno pendenze in upward sloping e i rendimenti seguono il loro corso naturale di compensazione delle aspettative di inflazione. 

Petrolio alla ricerca di massimi 

In questi giorni é fondamentale l'andamento del petrolio. Sta gravitando all'interno dell'area dei 100-107 dollari che rappresenta un'area ben venduta nel corso degli scorsi mesi e che di fatto potrebbe rappresentare un gran livello di resistenza ma, come succede sempre, deve strutturarsi una dinamica ribassista. Al momento di vende area 104 dollari, con una dinamica settimanale che preme ancora i prezzi al rialzo. Solamente un proseguimento della dinamica dei prezzi al rialzo potrá creare ulteriori problemi, altrimenti attendiamo che la tecnica e i mercati facciano il loro dovere di equilibrare domanda e offerta a ridosso dei livelli giá venduti nel corso degli scorsi mesi per poi vedere un ribasso che da quest'area risulta molto probabile data la storia recente. Nel frattempo il gas ttf di Amsterdam tocca gli 83 euro MWh registrando un nuovo massimo. 

 

Azionario prova il recupero nel breve 

Recupero dai minimi per l'azionario che prova a rimbalzare dopo il brutto ribasso di ieri. La dinamica settimanale rimane ribassista, le dinamiche di breve sembrano pronte per un rimbalzo tecnico per l'inizio della mattinata per poi vedere l'evoluzione della dinamica settimanale per la giornata di domani quando la Fed sará chiamata a decidere sui tassi. Cruciali i test dei massimi di ieri soprattutto per gli europei che sembrano pronti ad un rimbalzo in scia a quello che vediamo sul Nikkei che registra una performance leggermente positiva. Il pallino del gioco passa poi agli Usa nel pomeriggio, mercati al momento attendisti sulla decisione della Fed di domani. 

 

 

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