Nasdaq e Nikkei soffrono la giornata di ieri con cali in controtendenza rispetto a indici come Dax e Dow Jones che si riprendono dai minimi delle scorse settimane. Oggi si parte con la stagione delle trimestrali con le banche Usa.
Trimestrali Banche Usa: Occhio ai risultati sul Reddito Fisso
Nel corso degli scorsi mesi abbiamo visto trimestrali eccezionali da parte del settore bancario, il tutto grazie ai tassi ancora relativamente alti che permettono al settore una resilienza eccezionale. I risultati risultano sistematicamente ottimi per la maggior parte delle banche Usa, in particolar modo per colossi come JpMorgan e Goldman Sachs che nella giornata di oggi faranno uscire i loro risultati prima dell'apertura del cash di Wall Street. Le aspettative di concentrano in principal modo sul settore del reddito fisso che negli ultimi mesi ha visto i tassi di rendimento salire sulle obbligazioni di Stato, una condizione interessante quindi é quella del comparto FICC (Fixed Income, Currencies and Commodities) che vede sicuramente la componente dei titoli di Stato come protagonista. Un buon risultato del comparto potrebbe significare che l'attivitá di trading delle banche sulle obbligazioni é sana e che i titoli di Stato non sono cosí rischiosi come vengono percepiti in questo momento in cui i tassi alti e l'inflazione alta spingono i rendimenti su livelli storicamente alti. Quindi, risultati attesi ottimi come sempre, un occhio di riguardo va al comparto del trading sul fixed income dove i risultati, attesi in possibile flessione per via delle tensioni recenti, potrebbero indicare quanto i titoli di Stato siano appetibili sul mercato.
Nasdaq e Nikkei cedono i massimi
I due piú forti indici cedono i massimi e vengono seguiti anche dalle vendite su S&P500, in netta controtendenza vanno Dow Jones, Dax e Ftse Mib. La dinamica attuale dei mercati risulta ancora complessa con indici che sembrano essere indipendenti sul fronte tecnico. Ovviamente oggi le trimestrali bancarie potrebbero incidere in modo significativo sul Dow Jones sul fronte della volatilitá e di riflesso anche su S&P500 e Nasdaq. La situazione attuale quindi vede un Nasdaq rompere i minimi della scorsa settimana, Dow Jones al contrario rompe al rialzo i massimi della scorsa settimana, mercati a due velocitá in attesa di settimane assolutamente interessanti sul fronte della volatilitá attesa, tra trimestrali, dati macro, banche centrali e le elezioni di mid-term in Usa del 5 novembre.
Ripresa del Petrolio e del Gas TTF
Si riprende il Wti che rompe i massimi della scorsa settimana, poi il rientro nel range 92-93 dollari. Sul petrolio siamo ancora in una zona di trading particolare, dove i massimi delle scorse settimane fanno ancora da resistenza ad una eventuale ripresa dei corsi rialzisti spinti da una dinamica mensile con chiusura positiva. Il Gas TTF segna nuovi massimi a 84 euro MWh, un segnale poco incoraggiante per l'inflazione europea che si trova giá su dei massimi al 3,8% che potrebbero essere confermati nella lettura definitiva di venerdí. A livello tecnico il petrolio continua ad essere interessante, soprattutto vista la fase statica intorno ai livelli delle scorse settimane, e soprattutto a ridosso dei minimi dello scorso mese.
Wall Street sotto pressione per petrolio e semiconduttori
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