16:56 · 5 novembre 2026

Vendite massicce al Nasdaq 🚩 I titoli tecnologici subiscono pesanti perdite

Il contratto US100, che replica l'indice Nasdaq 100 statunitense, perde oggi oltre il 4,5%, mentre gli investitori reagiscono con forte preoccupazione e si affrettano a vendere i titoli tecnologici.

La brusca ondata di vendite potrebbe essere riconducibile a diversi fattori. Il primo è la vittoria dei Democratici, che ha alimentato forti dubbi sui tempi e sull'entità dei futuri investimenti nei data center dedicati all'intelligenza artificiale in alcuni Stati americani. Questo potrebbe avere ripercussioni dirette sugli ordini di decine di aziende, per le quali la costruzione di nuove infrastrutture su larga scala avrebbe dovuto generare ricavi per miliardi di dollari e, in alcuni casi, rappresentava il fondamento stesso del modello di business.

  • Un altro fattore è rappresentato dall'inflazione ancora elevata e dai rendimenti obbligazionari, a cui si aggiunge l'incertezza sulla situazione in Medio Oriente. Secondo IFX, la Russia avrebbe consigliato ai propri cittadini di evitare i viaggi in Iran, un'indicazione che potrebbe suggerire la preparazione di un'intensificazione delle operazioni militari da parte degli Stati Uniti, nonostante i negoziati in corso con Teheran.

  • È difficile individuare un'unica causa alla base delle vendite. A pesare sembrano soprattutto il brusco cambiamento nelle posizioni degli investitori e l'incertezza sulle prospettive del settore dell'intelligenza artificiale. Il mercato teme che il trend che ha finora favorito i grandi protagonisti delle infrastrutture tecnologiche, come Nvidia e gli altri produttori di semiconduttori, possa invertirsi. Il forte calo delle azioni Qualcomm, il più marcato dal 2020 dopo la pubblicazione dei risultati finanziari, rafforza l'idea che il comparto dei semiconduttori sia al centro dell'attuale fase di vendite sui mercati.

  • Un'ulteriore fonte di preoccupazione riguarda le prospettive delle cosiddette società neocloud, specializzate nel noleggio di capacità di calcolo. Ad esempio, oggi le azioni CoreWeave perdono oltre l'8%, mentre gli investitori si stanno proteggendo dal rischio di difficoltà per le aziende che adottano modelli di business simili e che, fino a poco tempo fa, facevano ampio ricorso all'indebitamento per finanziare la propria crescita. Queste preoccupazioni si riflettono anche sui mercati del credito.

  • I dati macroeconomici pubblicati oggi negli Stati Uniti non sembrano giustificare una correzione di questa portata. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite, la produttività è migliorata nel trimestre precedente e il costo del lavoro ha registrato una flessione. Il movimento odierno dei mercati sembra quindi dipendere soprattutto dall'eccessivo ricorso alla leva finanziaria e da un riposizionamento strategico dei grandi investitori, in un contesto già difficile per i mercati del credito.

  • Gli investitori restano inoltre incerti su come i modelli di intelligenza artificiale a pagamento, come Claude e ChatGPT, potranno competere con le alternative open source, sempre più diffuse ed economiche, e con i modelli cinesi. In questo scenario, un'eventuale quotazione in Borsa di Anthropic appare sempre più incerta, a meno che le prospettive del settore non cambino nel prossimo futuro.

Va inoltre sottolineato che non sono ancora state prese decisioni definitive sui data center negli Stati Uniti. Le attuali flessioni sembrano essere alimentate più dall'incertezza che da dati concreti in grado di confermare un'inversione di tendenza nel settore dell'intelligenza artificiale.

Analisi tecnica US100

Il contratto sul Nasdaq 100 sta scendendo ai livelli più bassi dal 30 luglio 2026. Anche i futures sull'S&P 500 sono in calo, sebbene in misura decisamente inferiore rispetto al Nasdaq, che presenta una maggiore esposizione ai titoli tecnologici. Neppure il recente e significativo calo delle quotazioni del petrolio è riuscito a sostenere gli indici azionari statunitensi.

Fonte: xStation5

 

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