Verso il Taglio Bce con i Mercati sui Massimi

08:08 15 ottobre 2024
Mentre si attendono le trimestrali delle banche Usa di oggi, si va verso il taglio dei tassi della Bce che si ritrova con un'inflazione all'1,8%, da confermare proprio in questa settimana, con i mercati sui massimi, mercati che sembrano non avere un freno. La situazione tecnica sembra propendere per un proseguimento di questi rialzi che risultano essere alquanto insoliti vista la dinamica macroeconomica che tutto sembra meno che positiva, soprattutto per quanto riguarda il mercato del lavoro Usa che é il market mover globale. Situazione tecnica da tenere sotto stretta osservazione in quanto basta poco per cambiare completamente le carte in tavola, parte tutto dal Giappone. 

LA SITUAZIONE TECNICA GIAPPONESE

Come ad Agosto, quando il Nikkei fece un -12% in un giorno andando a consolidare un ribasso da massimo a minimo del -28%, il ribasso piú forte di quest'anno, in questo momento ci troviamo in una situazione tecnica alquanto delicata. Proprio il Nikkei si trova a testare i massimi di settembre, massimi che si trovano al di sotto dei massimi dei mesi precedenti e che di fatto fanno da resistenza di lungo periodo su questo indice che presenta anche un'altra caratteristica fondamentale per un ribasso strutturale, ossia l'alta volatilitá. Non ci dimentichiamo di questo elemento che e caratteristica principale dei mercati ribassisti e che troviamo sia in Giappone che su scala globale con il Vix americano che si trova ancora in area 20. Per quanto riguarda il cambio UsdJpy, la situazione tecnica é molto particolare, soprattutto considerando il fatto che ci siamo riavvicinati in area 150 vanificando tutti gli sforzi che la Boj ha messo in atto dal 2022 ad oggi, una vera e propria storia infinita quella del Giappone. Al momento la situazione tecnica sul Nikkei vede i test dei massimi di settembre mentre per quanto riguarda UsdJpy stiamo testando i minimi di luglio, una reazione su entrambi questi asset potrebbe essere doverosa vista l'importanza delle aree di prezzo prese in considerazione. 

BCE VERSO IL TAGLIO 

Un taglio di uno 0,25% con un'economia che vede un'inflazione scendere, specchio di un possibile rallentamento della domanda. La situazione in Europa non é delle migliori in quanto vediamo il settore dell'automotive soffrire, un settore che di fatto non solo produce automobili ma é un settore che genera credito in quanto la maggior parte di queste vetture viene acquistata tramite rateizzazione o comunque noleggiata, in pratica parliamo di "crediti su 4 ruote". Al momento la situazione europea e quella che rispecchia di piú i fondamentali macro, ossia inflazione in calo e tassi che vengono tagliati, unico neo della situazione macro europea é il non rientro della disoccupazione che sembra essere ancora sui minimi assoluti, elemento macro che ha bisogno di un attento monitoraggio nel corso dei prossimi mesi. 

MERCATI SUI MASSIMI

I mercati si trovano sui massimi storici con un Vix alto, situazione tecnica alquanto insolita considerando che un Vix cosí alto risulta essere una caratteristica fondamentale dei mercati ribassisti. Inoltre abbiamo altri indicatori come il Fear and Greed Index che é appena entrato in territorio di estrema aviditá, altro segnale del fatto che i mercati stanno di fatto esagerando. L'esagerazione massima la troviamo quando vediamo il Buffett Indicator, indicatore che mette in relazione il valore complessivo del mercato azionario americano con il Pil, valore che si attesta ben al di sopra del 200% e che di fatto rappresenta un campanello di allarme per le quotazioni attuali. Al momento questi livelli erano stati raggiunti solamente nella bolla delle dotcom e di fatto rappresentano un elemento di preoccupazione per coloro che hanno posizioni di lungo in portafoglio. 

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Scritto da

David Pascucci

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