- Le stablecoin sono crypto asset ancorati a valori reali. Il loro prezzo è di solito legato a valute fiat come il dollaro USA, offrendo prevedibilità in mercati volatili.
- Sono fondamentali nell’economia crypto. Alimentano il trading, consentono pagamenti internazionali e sono essenziali nei protocolli DeFi.
- Esistono diversi tipi di stablecoin. Dalla fiat-backed, alle crypto-collateralised fino alle algorithmic — ognuna con meccanismi e rischi specifici.
- Benefici delle stablecoin: trasferimenti rapidi e preservazione del capitale. La loro stabilità le rende utili per hedging, rimesse e bilanciamento di portafoglio.
- Le stablecoin esistono per liquidità e stabilità; i ritorni provengono da interessi o FX, non da rialzi di prezzo. È possibile ottenere esposizione indiretta attraverso azioni di società quotate, come Circle dopo l’IPO del giugno 2025.
- Rischi principali: mancanza di trasparenza, depeg e fallimenti. Non tutte le stablecoin sono sicure allo stesso modo. Comprendere come sono garantite è essenziale.
- Le stablecoin sono crypto asset ancorati a valori reali. Il loro prezzo è di solito legato a valute fiat come il dollaro USA, offrendo prevedibilità in mercati volatili.
- Sono fondamentali nell’economia crypto. Alimentano il trading, consentono pagamenti internazionali e sono essenziali nei protocolli DeFi.
- Esistono diversi tipi di stablecoin. Dalla fiat-backed, alle crypto-collateralised fino alle algorithmic — ognuna con meccanismi e rischi specifici.
- Benefici delle stablecoin: trasferimenti rapidi e preservazione del capitale. La loro stabilità le rende utili per hedging, rimesse e bilanciamento di portafoglio.
- Le stablecoin esistono per liquidità e stabilità; i ritorni provengono da interessi o FX, non da rialzi di prezzo. È possibile ottenere esposizione indiretta attraverso azioni di società quotate, come Circle dopo l’IPO del giugno 2025.
- Rischi principali: mancanza di trasparenza, depeg e fallimenti. Non tutte le stablecoin sono sicure allo stesso modo. Comprendere come sono garantite è essenziale.
Cosa sono le Stablecoin?
Le stablecoin sono un tipo di criptovaluta progettata per mantenere un valore costante, tipicamente ancorato a un asset reale come dollaro USA, euro o altre valute fiat. A differenza di Bitcoin o Ethereum, il cui prezzo fluttua per domanda e offerta, le stablecoin puntano alla stabilità dei prezzi. Sono estremamente utili per trader e investitori che vogliono la velocità e flessibilità delle crypto senza la volatilità estrema. Si possono considerare il “denaro liquido” del mondo crypto: ideali per spostare fondi, parcheggiare profitti o effettuare transazioni senza timore di oscillazioni improvvise.
Come funzionano le Stablecoin?
Per rimanere “stabili”, le stablecoin si basano su diversi meccanismi che ne supportano o controllano il valore:
Stablecoin Fiat-Backed (Più comuni)
- Garantiscono un rapporto 1:1 con valuta reale in riserva, come dollari USA in banca.
- Esempi: USDC, USDT, BUSD
- Gli emittenti detengono riserve pari a ogni coin emesso.
- Spesso soggette a audit per trasparenza.
- Semplici da comprendere e ampiamente accettate.
Stablecoin Crypto-Collateralised
- Supportate da altre criptovalute (es. Ethereum) e spesso sovracollateralizzate per gestire la volatilità.
- Esempio: DAI
- Utilizzano smart contract e governance decentralizzata.
- Più rischiose a causa della volatilità del collaterale.
- Ideali per appassionati di DeFi e decentralizzazione, ma più complesse.
Stablecoin Algoritmiche
- Non garantite da asset reali, ma mantengono il prezzo vicino a 1 USD tramite incentivi economici e aggiustamenti automatici dell’offerta.
- Alcuni esempi: ex UST di Terra.
- Molte hanno fallito sotto stress reale.
- Considerate ad alto rischio e sperimentali.
Per cosa si usano le Stablecoin?
- Trading e parcheggio capitale: Usate per bloccare guadagni senza uscire dal mercato crypto.
- Pagamenti internazionali: Trasferimenti veloci e a basso costo, utili soprattutto nei mercati emergenti.
- Motore DeFi: Fondamentali per liquidità e pricing nelle piattaforme di prestito e borrowing.
- Copertura dall’inflazione: In economie instabili, forniscono valore equivalente al dollaro senza bisogno di conto bancario.
Come investire in Stablecoin
Comprare stablecoin non è “investire” come acquistare azioni o Bitcoin. Sono fatte per restare stabili. Tuttavia, possono essere uno strumento finanziario intelligente: simili a denaro digitale turbo — facili da spostare, da conservare e utili per rimanere liquidi nel mondo crypto.
Passo 1: Scegliere il Tipo di Stablecoin
- Fiat-backed (tradizionali): USDC, USDT, EURC.
- Crypto-collateralised: DAI.
- Algoritmiche: sperimentali e rischiose.
Passo 2: Decidere l’Obiettivo
- Conservare valore in USD o EUR — utile se la valuta locale è volatile.
- Parcheggiare liquidità — vendere crypto e restare in stablecoin in attesa di opportunità.
- Generare rendimento — possibile, ma sempre con rischio.
Passo 3: Come Generare Rendimento
- Piattaforme centralizzate (CEX Earn): interessi dai depositi.
- Protocollo DeFi (Aave, Compound, Morpho): prestiti a tasso variabile.
- Strategie avanzate: arbitraggio, yield loops delta-neutral, posizioni coperte di liquidità (solo per esperti).
Rischi principali delle Stablecoin
- Rischio emittente: le riserve sono reali? Audit affidabili?
- Rischio depeg: la stablecoin può scendere sotto $1 temporaneamente?
- Rischio regolatorio: regole in evoluzione negli USA e UE.
- Rischio piattaforma: dove è custodita? Exchange, wallet o protocollo?
Come investire indirettamente sulle Stablecoin
Investire nelle azioni di società pubbliche che operano nel settore stablecoin, come Circle (emittente USDC), permette esposizione al mercato senza possedere criptovalute direttamente.
- IPO di Circle: giugno 2025 su Wall Street.
- Opportunità di investimento tramite equity regolamentata, ideale per chi preferisce il mercato tradizionale.
Conclusioni
- Le stablecoin sono crypto progettate per stabilità dei prezzi, ancorate a valute fiat.
- Fondamentali per trading, pagamenti e applicazioni DeFi.
- Tipi principali: fiat-backed, crypto-collateralised, algoritmiche.
- Investimento diretto non genera rialzi come Bitcoin; esposizione possibile tramite società quotate come Circle.
- Presentano rischi: trasparenza, tecnologia, riserve insufficienti e regolamentazione.
FAQ
Una stablecoin è una criptovaluta il cui valore è ancorato a un asset stabile, come il dollaro USA, per ridurre la volatilità dei prezzi.
In generale sono più sicure delle criptovalute tradizionali, ma non prive di rischio, soprattutto se riserve o algoritmi falliscono.
Sì, è possibile ottenere esposizione investendo in azioni correlate, come Circle, emittente di USDC. Anche PayPal ha introdotto la propria stablecoin PYSD, ancorata al dollaro USA.
USDC è considerata più trasparente e regolamentata negli USA, mentre USDT (Tether) ha ricevuto critiche riguardo agli audit delle riserve.
Sì, su piattaforme DeFi e prodotti correlati alle stablecoin. È sempre necessario verificare la credibilità della piattaforma e i rischi associati.
È una stablecoin non supportata da riserve, ma controllata da un codice che regola l’offerta. Sono più rischiose e soggette a possibili fallimenti.
Sì. La loro stabilità dei prezzi le rende ideali per pagamenti, rimesse e commercio elettronico in contesti crypto.
Alcune sì (come Circle USDC o Paxos BUSD a New York). Tuttavia, la regolamentazione globale è ancora in evoluzione e alcune stablecoin rimangono in zone grigie legali.
Dare priorità a trasparenza delle riserve, storico degli audit, conformità regolatoria e fiducia del mercato. USDC può essere un buon punto di partenza.
Il suo valore può crollare, causando perdite. È successo con UST nel 2022, che è passata da 1$ a quasi zero in pochi giorni.
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