- L’oro fisico consente di possedere direttamente il metallo, ma richiede soluzioni adeguate per la custodia e l’assicurazione.
- Gli ETF sull’oro offrono un’esposizione liquida al prezzo del metallo e sono negoziati in borsa, senza necessità di ricevere fisicamente l’oro.
- Le azioni delle società minerarie offrono un’esposizione indiretta: il loro andamento dipende dai risultati delle aziende, dai volumi di produzione e dal prezzo corrente dell’oro.
- I CFD sull’oro consentono di speculare sui rialzi e sui ribassi del prezzo utilizzando la leva finanziaria, senza possedere il metallo sottostante. Questo aumenta sensibilmente sia i potenziali guadagni sia le potenziali perdite.
- L’oro fisico consente di possedere direttamente il metallo, ma richiede soluzioni adeguate per la custodia e l’assicurazione.
- Gli ETF sull’oro offrono un’esposizione liquida al prezzo del metallo e sono negoziati in borsa, senza necessità di ricevere fisicamente l’oro.
- Le azioni delle società minerarie offrono un’esposizione indiretta: il loro andamento dipende dai risultati delle aziende, dai volumi di produzione e dal prezzo corrente dell’oro.
- I CFD sull’oro consentono di speculare sui rialzi e sui ribassi del prezzo utilizzando la leva finanziaria, senza possedere il metallo sottostante. Questo aumenta sensibilmente sia i potenziali guadagni sia le potenziali perdite.
Gli investitori possono scegliere tra quattro metodi principali per ottenere un’esposizione ai metalli preziosi: oro fisico, ETF ed ETC sull’oro, azioni di società minerarie e CFD sull’oro. Ogni opzione offre un modo diverso per seguire l’andamento del prezzo dell’oro e permette di adattare la propria strategia all’orizzonte temporale, alla propensione al rischio e al capitale disponibile. L’oro svolge spesso un ruolo strategico nei portafogli diversificati: la sua funzione principale è preservare il potere d’acquisto nel tempo e offrire una protezione dall’inflazione nel lungo periodo.
Quali sono i modi per investire in oro?
Chi vuole investire in oro può scegliere tra quattro diverse possibilità, che vanno dal possesso del metallo fisico alla speculazione sui movimenti di mercato. Le opzioni sono:
- oro fisico
- ETF sull’oro
- azioni di società minerarie
- CFD sull’oro
La scelta dipende dai propri obiettivi finanziari. Ogni metodo presenta un profilo di rischio, una struttura dei costi e un orizzonte temporale specifici. Il metodo più adatto dipende quindi dal fatto che si cerchi stabilità nel lungo periodo oppure opportunità di trading nel breve termine.

Metodo 1: oro fisico — monete, lingotti e aspetti da considerare
Gli investitori possono acquistare oro fisico sotto forma di monete o lingotti presso rivenditori specializzati affidabili, zecche o banche, ottenendo così un bene tangibile che può contribuire a proteggere il patrimonio. È necessario valutare attentamente i costi di custodia e assicurazione: queste spese ricorrenti riducono i rendimenti netti nel tempo. Inoltre, la liquidità è inferiore rispetto a quella degli strumenti finanziari digitali. Possedendo direttamente il metallo, non si è esposti al rischio di controparte, ma si è responsabili della sicurezza fisica e del trasporto dell’investimento.
Con un prezzo dell’oro pari a circa 4.000 dollari l’oncia, un investimento di 1.000 dollari permetterebbe di acquistare circa 0,25 once, equivalenti a circa 7,8 grammi d’oro. Un investimento di 10.000 dollari consentirebbe invece di acquistare circa 2,5 once, pari a circa 78 grammi. Si tratta di stime semplificate che non includono i premi applicati dai rivenditori, gli spread, le imposte e i costi di consegna, custodia e assicurazione.
- Soglia di ingresso: da bassa a media. È possibile acquistare monete di piccolo taglio per poche centinaia di euro, mentre un lingotto da un’oncia richiederebbe circa 4.000 dollari, ipotizzando il prezzo dell’oro indicato.
- Livello di rischio: da basso a medio. Il valore dell’oro fisico segue direttamente il prezzo spot del metallo, anche se il prezzo effettivo di acquisto e di rivendita può variare a causa dei premi e degli spread denaro-lettera.
- Orizzonte temporale: adatto al lungo periodo, generalmente da diversi anni a decenni.
- Reddito passivo: assente. I rendimenti derivano interamente dall’eventuale aumento del prezzo dell’oro.
- A cosa prestare attenzione: i costi ricorrenti di custodia e assicurazione riducono gradualmente i rendimenti netti. Inoltre, quando si vende oro fisico a un privato, il prezzo ottenuto può essere inferiore al prezzo spot di mercato.
Riepilogo
- Proprietà: possesso diretto, senza rischio di controparte.
- Soglia di ingresso: bassa o media.
- Livello di rischio: basso o medio.
- Orizzonte temporale: lungo periodo.
- Reddito passivo: assente.
- Aspetti da considerare: costi di custodia e assicurazione, possibili sconti sul prezzo di rivendita.
Quali problemi possono verificarsi quando si possiede oro fisico?
I principali rischi legati al possesso diretto di oro comprendono le possibili truffe nel mercato dei lingotti, gli elevati costi di liquidità in fase di vendita e la riduzione dei rendimenti dovuta, per esempio, alle spese di custodia e assicurazione. Inoltre, mentre il prezzo dell’oro resta soggetto a oscillazioni, chi possiede il metallo deve anche occuparsi degli aspetti pratici: verificare la purezza e proteggere fisicamente l’investimento da furti o danni nel lungo periodo.
Metodo 2: ETF ed ETC sull’oro — investire in oro tramite un conto di intermediazione
Gli ETF e gli ETC sull’oro permettono di ottenere un’esposizione al prezzo del metallo senza dover gestire la consegna fisica, poiché vengono negoziati in borsa come le normali azioni. Alcuni ETF sull’oro sono garantiti da oro fisico custodito in caveau, mentre altri utilizzano strumenti finanziari derivati, come i contratti futures, per replicarne il prezzo. Questi ultimi possono comportarsi diversamente in determinate condizioni di mercato. Grazie all’elevata liquidità e alla facilità di acquisto tramite un conto di intermediazione, questa soluzione rappresenta spesso un punto di partenza per chi cerca informazioni su come investire in oro per principianti.
- Accessibilità: elevata. È possibile acquistare questi strumenti facilmente tramite un conto di intermediazione.
- Soglia di ingresso: bassa. Sono acquistabili tramite un normale conto di intermediazione, spesso anche con importi contenuti.
- Livello di rischio: da basso a medio. Questi prodotti seguono da vicino il prezzo dell’oro, con possibili scostamenti limitati.
- Orizzonte temporale: adatto a mantenere l’investimento in portafoglio nel lungo periodo.
- Reddito passivo: assente. I rendimenti dipendono dall’andamento del prezzo dell’oro.
- A cosa prestare attenzione: al tracking error, ovvero lo scostamento rispetto al prezzo dell’oro spot. Alcuni ETF potrebbero non replicarlo perfettamente, soprattutto se basati su contratti futures.
A cosa prestare attenzione quando si investe in ETF sull’oro?
Chi investe in ETF sull’oro deve considerare rischi come il rischio di controparte, nel caso in cui l’emittente non riesca a rispettare i propri obblighi, e le diverse modalità di tassazione, che dipendono dalla struttura del singolo fondo. È inoltre importante ricordare che la maggior parte di questi strumenti non consente di convertire le quote in oro fisico, una differenza sostanziale rispetto al possesso diretto del metallo. Gli ETF, inoltre, non sono esenti da costi: prevedono infatti un rapporto di spesa annuo, noto come expense ratio.
Scegliendo fondi di investimento a gestione attiva, si accetta anche il rischio legato alle decisioni del gestore: se la strategia adottata non è efficace, i risultati potrebbero essere inferiori a quelli del prezzo dell’oro. Gli investitori che considerano i metalli preziosi una copertura o una componente importante del portafoglio strategico tendono a preferire un’esposizione diretta all’oro tramite ETF specifici garantiti da oro fisico.
Nei cinque anni compresi tra il 17 giugno 2021 e il 17 giugno 2026, il prezzo dell’oro è aumentato del 144%, rispetto al rialzo più contenuto dell’8,2% dell’indice del dollaro USA, misurato attraverso l’indice dei futures sul dollaro statunitense (USDIDX). I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Fonte: Team di ricerca di XTB, Bloomberg Finance L.P.
Metodo 3: azioni di società minerarie aurifere — investire nelle aziende che estraggono oro
Le azioni delle società minerarie aurifere offrono un’esposizione indiretta al prezzo dell’oro, poiché la redditività e il valore azionario di queste aziende tendono ad aumentare quando il metallo si apprezza. A differenza del possesso diretto, le azioni minerarie sono esposte anche a rischi operativi, normativi e geopolitici. Di conseguenza, possono registrare movimenti indipendenti da quelli della materia prima sottostante. Questo metodo è interessante per alcuni investitori perché offre la possibilità di ricevere dividendi, che non sono previsti dal possesso di lingotti o dai normali ETF sull’oro.
- Soglia di ingresso: media. È necessario avere un conto di intermediazione e una conoscenza di base degli investimenti azionari.
- Livello di rischio: alto. Combina il rischio legato al prezzo dell’oro con la volatilità specifica delle singole società e del settore.
- Orizzonte temporale: medio-lungo periodo. È adatto a investitori che tollerano le oscillazioni del mercato azionario.
- Reddito passivo: possibile. Alcune società minerarie distribuiscono dividendi agli azionisti.
- A cosa prestare attenzione: la correlazione con il prezzo dell’oro può essere debole o incostante. Le azioni minerarie possono scendere per problemi interni all’azienda anche quando il prezzo dell’oro aumenta.
Esempio
Se una società mineraria subisce uno sciopero del personale o un incidente ambientale in un sito produttivo strategico, il prezzo delle sue azioni può diminuire sensibilmente anche se il prezzo globale dell’oro resta elevato o continua a salire.
Quali sono i rischi di investire in azioni di società minerarie aurifere?
I rischi specifici delle azioni minerarie comprendono problemi operativi, come incidenti nelle miniere, ritardi nella produzione, aumento dei costi o interruzioni della catena di approvvigionamento. A questi si aggiunge l’instabilità politica nei Paesi in cui si trovano le miniere. Per questo motivo, le azioni delle società minerarie aurifere possono avere un andamento diverso da quello del prezzo dell’oro.
Indici come il NYSE Arca Gold Miners Index monitorano le società minerarie quotate, non il prezzo dell’oro fisico. La loro performance dipende quindi non solo dal valore del metallo, ma anche dai margini di profitto, dalla qualità della gestione, dalle riserve, dal livello di indebitamento e dai rischi legati ai Paesi in cui operano. Inoltre, alcune società minerarie utilizzano strategie di copertura che possono limitarne il potenziale di rialzo in caso di rapidi aumenti del prezzo dell’oro.
Metodo 4: CFD sull’oro — negoziare i movimenti di prezzo senza possedere il metallo
I CFD sull’oro sono strumenti derivati che consentono di speculare sulla direzione del prezzo, al rialzo o al ribasso, utilizzando la leva finanziaria e senza possedere l’attività sottostante. Poiché si tratta di strumenti destinati alla speculazione attiva sui movimenti di prezzo, anziché alla conservazione del patrimonio nel lungo periodo, è fondamentale capire come funziona il trading sull’oro prima di aprire una posizione. Per maggiori dettagli sul funzionamento di questi strumenti, consulta la nostra guida al trading con CFD per principianti.
- Soglia di ingresso: bassa. Sono accessibili tramite piattaforme che non richiedono l’acquisto di un’unità intera di oro.
- Livello di rischio: molto alto. La leva finanziaria amplifica sia i potenziali guadagni sia le perdite.
- Orizzonte temporale: breve-medio periodo. I costi di finanziamento overnight rendono oneroso mantenere posizioni aperte a lungo.
- Reddito passivo: assente.
- A cosa prestare attenzione: alla leva finanziaria, perché anche una variazione contenuta del prezzo può provocare una perdita elevata rispetto al margine versato, e ai costi di finanziamento overnight applicati ogni giorno.
Quali sono i rischi del trading con CFD sull’oro?
Il trading con CFD sull’oro comporta il rischio significativo di perdere più del deposito iniziale se non si utilizzano strumenti di gestione del rischio, come gli ordini stop-loss. È inoltre necessario considerare i costi di finanziamento overnight, che si accumulano ogni giorno e possono ridurre rapidamente il capitale se una posizione viene mantenuta a lungo.
ATTENZIONE
I CFD sull’oro sono strumenti a leva. Ciò significa che una variazione relativamente contenuta del prezzo dell’oro può generare un guadagno o una perdita multipli rispetto al margine iniziale. In base alla normativa ESMA, per i clienti al dettaglio la leva sui CFD su materie prime è limitata a 10:1. I CFD sull’oro non sono adatti agli investitori che puntano a preservare il patrimonio nel lungo periodo. Se questo è il tuo obiettivo, valuta strumenti come gli ETF sull’oro o l’oro fisico.
Quale metodo per investire in oro potrebbe essere adatto a te?
La scelta dipende dai tuoi obiettivi finanziari e dalla tua propensione al rischio. Se dai priorità alla conservazione del patrimonio nel lungo periodo e vuoi possedere direttamente il metallo, puoi valutare l’oro fisico o un ETF garantito da oro fisico.
Se cerchi un’esposizione al prezzo dell’oro semplice e a costi contenuti tramite un normale conto di intermediazione, gli ETF garantiti da oro fisico, come iShares Physical Gold o WisdomTree Physical Gold, sono tra le opzioni più diffuse.
Se invece desideri un’esposizione all’oro con la possibilità di ricevere dividendi e sei disposto ad assumerti i rischi del mercato azionario, le azioni delle società minerarie rappresentano un’alternativa. Se il tuo obiettivo è speculare sui movimenti di mercato di breve periodo e conosci il funzionamento della leva finanziaria, i CFD sull’oro sono progettati proprio per questo tipo di operatività.
In definitiva, non esiste un metodo migliore in assoluto: la scelta dipende dall’orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dal livello di coinvolgimento che desideri nella gestione dell’investimento. Prima di valutare se l’oro sia un buon investimento, è importante comprendere i fattori che ne influenzano il prezzo e i rischi legati sia al metallo sia a ciascun metodo di investimento.
Come iniziare a investire in oro?
Per iniziare a investire in oro è generalmente necessario stabilire quale livello di esposizione al metallo sia compatibile con la propria situazione finanziaria, la propensione al rischio e l’orizzonte temporale. L’oro può svolgere funzioni diverse a seconda dell’investitore: per alcuni è una riserva di valore nel lungo periodo; per altri è un asset tattico, influenzato dall’inflazione, dai tassi di interesse, dal dollaro USA e dai rischi geopolitici. Per orientarsi, è possibile seguire questi passaggi:
- Definisci il tuo obiettivo e l’orizzonte temporale. Stabilisci se vuoi investire in oro per diversificare il portafoglio nel lungo periodo, ottenere un’esposizione di breve termine ai movimenti di mercato o preservare il capitale.
- Scegli un metodo. Confronta oro fisico, ETF sull’oro, azioni minerarie, futures e CFD, tenendo conto dei diversi costi e rischi.
- Apri un conto di intermediazione o scegli un rivenditore specializzato. Il canale più adatto dipende dal fatto che tu preferisca strumenti finanziari o il possesso fisico del metallo.
- Deposita il capitale. Utilizza soltanto somme compatibili con il tuo piano finanziario complessivo e con il tuo profilo di rischio.
- Acquista e custodisci l’investimento. L’oro fisico richiede soluzioni di custodia sicure, mentre gli strumenti finanziari vengono detenuti tramite un conto di trading o di investimento.
FAQ
Quanto si guadagna investendo in oro dipende da diversi fattori, tra cui il momento dell'investimento, la durata dell'investimento, e l'andamento dei prezzi dell'oro nel tempo. Gli investitori possono ottenere profitti dall'investimento in oro attraverso l'apprezzamento del suo valore nel tempo e, nel caso degli investimenti in azioni di società minerarie aurifere, anche dai dividendi pagati dalle società.
Il momento migliore per investire in oro dipende dalle condizioni di mercato, dalle prospettive economiche globali e dalle proprie esigenze finanziarie. Alcuni investitori considerano l'oro come un rifugio sicuro durante periodi di incertezza economica o di turbolenze nei mercati finanziari. Tuttavia, l'analisi delle tendenze di mercato e delle prospettive economiche può aiutare gli investitori a determinare il momento più opportuno per entrare nel mercato dell'oro.
Per investire 1000 euro in oro, gli investitori possono considerare diverse opzioni. Possono acquistare oro fisico sotto forma di monete d'oro o lingotti, oppure investire in oro finanziario attraverso l'acquisto di azioni di società minerarie aurifere o l'investimento in fondi comuni che si concentrano su metalli preziosi. L'importo investito e le preferenze personali dell'investitore determineranno quale opzione è più adatta.
Quando si decide che tipo di oro comprare per investire, è importante considerare diversi fattori, tra cui la propria strategia di investimento, il budget disponibile e il livello di rischio accettabile. Gli investitori possono optare per l'acquisto di oro fisico sotto forma di monete d'oro o lingotti, che possono essere conservati fisicamente o depositati in un deposito sicuro. Allo stesso modo, possono considerare l'acquisto di oro finanziario, come azioni di società minerarie aurifere o fondi comuni in metalli preziosi, che offrono una maggiore liquidità e diversificazione del portafoglio.
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Investire è rischioso. Investi responsabilmente. Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.