📈 Mercati azionari – Europa
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La seduta sui mercati europei prosegue con un andamento moderatamente positivo, con i principali indici in rialzo.
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Il FTSE 100 britannico sale di quasi lo 0,7%, mentre il CAC 40 francese e il DAX tedesco guadagnano entrambi circa lo 0,2%.
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L’IBEX 35 spagnolo registra un rialzo marginale.
📊 Macroeconomia
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A settembre l’inflazione in Germania è salita al 3,3% su base annua, rispetto al 2,9% di agosto. I dati definitivi confermano le stime precedenti.
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A trainare l’aumento sono stati soprattutto i prezzi dell’energia, cresciuti del 14,9% su base annua, mentre l’inflazione core è rimasta stabile al 2,4%.
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Le persistenti pressioni inflazionistiche potrebbero rafforzare le posizioni favorevoli a un ulteriore inasprimento della politica monetaria della BCE e alimentare le aspettative di nuovi rialzi dei tassi entro la fine dell’anno.
🌍 Scenario geopolitico
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La situazione in Medio Oriente resta tesa. Gli Houthi dello Yemen hanno minacciato gli Stati Uniti di una risposta «rapida e dolorosa» qualora si unissero all’offensiva saudita contro il gruppo sostenuto dall’Iran.
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L’Iran ha annunciato un accordo con l’Oman per istituire una rotta marittima temporanea e sicura tra i due Paesi, precisando però che non si tratta di una riapertura dello Stretto di Hormuz.
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L’Egitto ha chiesto agli Houthi di interrompere immediatamente gli attacchi contro l’Arabia Saudita e ha sollecitato una soluzione diplomatica al conflitto.
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Donald Trump ha dichiarato di non ritenere che Cina e Russia stiano sostenendo attivamente l’Iran, sostenendo che entrambi i Paesi avrebbero troppo da perdere.
🛢️ Materie prime ed energia
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Il rischio di un’ulteriore escalation del conflitto ha contribuito a una nuova risalita dei prezzi del petrolio, con il Brent intorno a 105 dollari al barile.
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I prezzi del gas in Europa salgono di quasi il 2%, a circa 86 €/MWh. A pesare sono soprattutto le interruzioni del trasporto di GNL attraverso lo Stretto di Hormuz, legate al conflitto con l’Iran, e le interruzioni impreviste delle infrastrutture del gas in Norvegia.
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La situazione è aggravata dal livello relativamente basso delle scorte di gas dell’UE, pari a circa il 73% della capacità di stoccaggio. Un livello non ottimale, soprattutto con l’avvicinarsi dell’inverno, quando l’aumento della domanda potrebbe esercitare ulteriori pressioni sui prezzi.
🥇 Metalli preziosi
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Sul mercato dei metalli preziosi prevale un cauto ottimismo.
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I future sull’oro salgono di circa lo 0,4% e mettono alla prova la soglia dei 4.200 dollari.
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L’argento guadagna circa lo 0,2% e viene scambiato a 60,5 dollari l’oncia.
🏢 Risultati societari – USA
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Goldman Sachs ha pubblicato risultati del terzo trimestre nettamente superiori alle attese. L’utile per azione si è attestato a 17,01 dollari, contro i 12,86 dollari previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 18,68 miliardi di dollari, superando le stime di 16,83 miliardi.
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Wells Fargo ha registrato un utile per azione di 1,87 dollari, leggermente sopra le attese di 1,85 dollari. I ricavi, pari a 21,87 miliardi di dollari, sono però risultati inferiori ai 22,31 miliardi previsti.
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UnitedHealth ha pubblicato risultati del terzo trimestre superiori alle attese, con un utile per azione di 4,69 dollari, contro una stima di 4,12 dollari. La società ha inoltre alzato le previsioni sull’utile per azione rettificato per l’intero 2026, portandole ad almeno 20,50 dollari, sostenendo così il titolo.
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JPMorgan Chase ha registrato un utile per azione di 5,75 dollari, contro i 5,93 dollari attesi, e ricavi per 50,9 miliardi di dollari, inferiori ai circa 51,23 miliardi previsti. A deludere soprattutto sono stati i ricavi del trading su obbligazioni, valute e materie prime (FICC), provocando una reazione negativa del mercato.
🪙 Criptovalute
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Anche sul mercato delle criptovalute prevale un sentiment positivo.
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Bitcoin guadagna oltre l’1% e supera la soglia degli 83.000 dollari.
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Ethereum sale di circa lo 0,5% e mette alla prova il livello dei 2.500 dollari.
Trimestrali JpMorgan e Goldman Sachs: Calo comparto Fixed Income
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