- Bitcoin in crollo raggiunge i minimi di ottobre 2024
- Argento crolla del -30% dai massimi della settimana
- Record di tagli di posti di lavoro, é il peggior gennaio dal 2009
- Siamo vicini al ribasso dell'azionario?
- Amazon fa -8% dopo una trimestrale eccezionale
- Bitcoin in crollo raggiunge i minimi di ottobre 2024
- Argento crolla del -30% dai massimi della settimana
- Record di tagli di posti di lavoro, é il peggior gennaio dal 2009
- Siamo vicini al ribasso dell'azionario?
- Amazon fa -8% dopo una trimestrale eccezionale
Crollano Argento, Bitcoin e Amazon dopo la trimestrale. Il report Challenger evidenzia un netto peggioramento con il peggior gennaio dal 2009. Il report del mercato del lavoro, inizialmente previsto per oggi, uscirá mercoledí 11 facendo slittare anche l'inflazione che uscirá il 13 febbraio.
Il Crollo di Bitcoin
Fortissimo ribasso per Bitcoin che nella notte raggiunge i 60100 dollari, livelli che non si vedevano dal 2024 e che potrebbero rappresentare un primo livello di supporto dopo ben 5 mesi di ribasso. Bitcoin é divenuto molto sensibile alle dinamiche ribassiste di mercato, ha perso infatti la sua correlazione con i mercati azionari e da mesi é oramai diventato un asset scorrelato dal resto dei comparti di rischio. La situazione tecnica rimane ancora ribassista di lungo periodo e eventuali rimbalzi sono da prendere solamente come prove tecniche in quanto le conferme potrebbero formarsi in settimane. Il crollo di Bitcoin coinvolge anche titoli come Microstrategy che proprio nella giornata di ieri ha perso un -17% mentre Bitcoin ha perso nel complessivo un -18% prendendo in considerazione anche i minimi di questa notte. Un altro livello interessante per Bitcoin é sicuramente quello dei 58900, livelli minimi di ottobre 2024 e che hanno rappresentato l'inizio della forte salita che ha portato lentamente Bitcoin sui suoi massimi storici.
Ribasso di Bitcoin su base mensile e raggiungimento dei minimi di ottobre 2024 - Fonte: XStation
Crash dell'Argento
Un altro -30% per l'argento che va a rompere i minimi della scorsa settimana, un ribasso molto forte frutto della volatilitá delle ultime settimane. Non e piú una novitá, compratori e venditori non riescono a rendere questo mercato liquido e i movimenti che si vanno e generare, siano essi positivi o negativi, risultano altamente volatili. Sui ribassi conta la questione margini che di fatto gioca un ruolo fondamentale nei movimenti ribassisti che risultano al momento molto forti. Solamente nella giornata di ieri l'argento perde il -19% e nella nottata il movimento ribasista ha raggiunto un -30% dai massimi di mercoledí fino ai minimi in area 64 dollari l'oncia. In questo momento la dinamica quindi si conferma come ribassista sui grafici settimanali, mentre su base mensile la situazione é ancora in divenire, con possibilitá di vedere delle reazioni proprio sui minimi di queste ultime due settimane, ossia l'area compresa tra i 64 e i 70 dollari l'oncia.
Argento su base settimanale e il forte ribasso dai massimi - Fonte: XStation
Record di tagli di posti di lavoro in Usa. Male anche i Jolts
Il report Challenger segnala 108435 tagli di posti di lavoro per gennaio 2026, é il peggior gennaio dal 2009, la parte finale della crisi finanziaria del mutui subprime. Un pessimo inizio del 2026 che prosegue la tendenza che vediamo oramai da anni, con i tagli di posti di lavoro medi mensili che continuano ad aumentare senza impattare peró i dati piú importanti del mercato del lavoro, ossia quelli del Bls. Male anche le assunzioni, gennaio registra solamente poco piú di 5000 nuovi posti di lavoro, il che rappresenta il valore minimo dal 2009 in assoluto da quanto Challenger ha iniziato a rilevare i dati. In pratica un mese disastroso che dovrebbe farci riflettere sulla situazione attuale del mercato del lavoro. Vanno male anche i Jolts, dato notoriamente in ritardo per struttura, che evidenzia un forte calo delle assunzioni che si portano dai 7,146 milioni di unitá a 6,54 milioni di unitá, un calo molto forte che evidenzia ulteriormente il momento di crisi del mercato del lavoro in Usa. L'attesa é per il tasso di disoccupazione di mercoledí 11, dato fondamentale per la Fed.
La dinamica del mercato azionario. RIbasso in arrivo?
Per quanto riguarda la dinamica complessiva del mercato azionario, abbiamo una situazione particolare. Indici piú deboli tecnicamente come Dax e Nasdaq risultano piú sensbili ai ribassi e allo stesso tempo sono gli indici piú importanti delle rispettive aree geografiche. Al contempo abbiamo indici come Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones che risultano tecnicamente essere piú forti. Qualora dovessimo vedere un ribasso di questi ultimi indici, magari su base settimanale, allora potremmo iniziare a ipotizzare seriamente un ribasso dei mercati e un'inversione della tendenza di lungo periodo. Al momento non vediamo ribassi su base settimanale.
Ribasso Amazon dopo l'ottima trimestrale
Ottima trimestrale per Amazon che segna nuovi record di fatturato ma che di fatto non bastano per un rialzo delle quotazioni in afterhours. Infatti vediamo come il titolo ha perso oltre il -8% dopo una trimestrale eccezionale, un movimento in linea con quanto visto anche su altri titoli che hanno presentato simili risultati come Google e Microsoft. In pratica si stanno vendendo i titoli tech alla prima buona occasione, cosí emerge dai movimenti di mercato e mai come ora si rende evidente che i movimenti di mercato non corrispondono necessariamente all'esito della trimestrale, bensí vi é solamente un aumento cospicuo della volatilitá, in questo caso del +/-8%.
Notizie del mattino: svendita del settore tecnologico (06.02.2026)
US OPEN: il mercato sotto pressione a causa della stagione degli utili tecnologici poco brillante
La BCE mantiene i tassi in linea con le aspettative!💶
Decisione sui tassi della BoE
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.