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13:00 · 3 febbraio 2026

Grafico del giorno: AUDUSD in rialzo 📈

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Mentre un consenso di mercato si era formato intorno alla possibilità di un rialzo dei tassi da parte della RBA, diverse grandi banche d’investimento rimanevano fuori dal coro, scommettendo su un mantenimento dei tassi. Di conseguenza, la Reserve Bank of Australia ha fornito una modesta sorpresa al rialzo, non solo tramite la decisione stessa, ma anche grazie al suo orientamento prospettico. La RBA si distingue come la prima grande banca centrale a virare verso un inasprimento nel 2026, sfidando un contesto monetario globale in cui molti pari stanno ancora smobilitando l’impennata inflazionistica post-2022.

La mossa della RBA
La Reserve Bank of Australia ha aumentato il cash rate di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 3,85% dal 3,6%. Si tratta del primo rialzo dal febbraio 2024. Solo pochi mesi fa, la narrativa prevalente suggeriva ulteriori allentamenti; tuttavia, un netto pivot restrittivo a fine 2025, unito a pressioni sui prezzi persistenti, ha fatto salire la probabilità della mossa odierna all’80%. Il Board ha citato tre principali catalizzatori:

  • Inflazione ostinata: La crescita dei prezzi ha accelerato più del previsto nella seconda metà del 2025. L’inflazione core (trimmed mean) si attesta attualmente al 3,4%, rimanendo scomoda sopra la banda obiettivo del 2-3%.

  • Consumi resilienti: La spesa delle famiglie ha guadagnato slancio, trend confermato dalla robusta attività delle imprese. La crescita economica resta solida con segnali di ulteriore accelerazione.

  • Mercato del lavoro stretto: Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il minimo degli ultimi sette mesi al 4,1%, mentre l’offerta di lavoro rimane limitata.

Pur riconoscendo che alcuni componenti inflazionistici potrebbero essere transitori, la RBA ha avvertito che il rischio principale deriva dalle pressioni sul lato dell’offerta e da una rapida ripresa della domanda privata.

Previsioni macro: una revisione significativa dell’inflazione
Le proiezioni economiche aggiornate della banca centrale mostrano un outlook più aggressivo:

  • Crescita del PIL: Prevista vicino al trend quest’anno, per poi scendere di oltre un punto percentuale sotto trend nella seconda metà del 2026.

  • Inflazione (Trimmed Mean): Prevista intorno allo 0,9% t/t per i prossimi due trimestri (in rialzo rispetto allo 0,7% tipico), chiudendo il 2026 al 3,2% a/a—ancora sopra il limite superiore della banda obiettivo.

  • Disoccupazione: Proiettata in aumento graduale man mano che il ciclo restrittivo prende piede.

La governatrice Michele Bullock ha osservato che l’inflazione è destinata a rimanere sopra l’obiettivo per un “periodo prolungato”. Pur non pronunciandosi sul fatto che questo segni l’inizio di un ciclo sostenuto o un aggiustamento una tantum, gli analisti istituzionali risultano più aggressivi. CBA prevede un ulteriore rialzo già a maggio, mentre Westpac suggerisce che “la soglia per ulteriori inasprimenti resta molto bassa”.

Prezzi di mercato
Attualmente, il mercato prezza un rialzo completo dei tassi che potrebbe non arrivare prima di agosto, anche se la probabilità di una mossa a maggio è già salita all’87%. Fonte: Bloomberg Finance LP

Analisi tecnica
La coppia AUD/USD ha registrato un forte rally durato diverse settimane, testando attualmente il livello dello 0,70. Sebbene il recente calo delle materie prime avesse minacciato una correzione più profonda, i metalli stanno rimbalzando: il rame è tornato vicino a 13.000 $, l’argento si avvicina a 90 $ e l’oro ha riconquistato i 4.900 $. Una chiusura giornaliera sopra questo livello per l’oro potrebbe segnalare un pattern di “bullish engulfing”, suggerendo la fine della recente correzione.

Negli scambi al livello più alto da febbraio 2023, l’“Aussie” sembra ben posizionato. Un allargamento dello spread dei rendimenti tra Australia e Stati Uniti, combinato con il super-ciclo delle materie prime, potrebbe spingere la coppia verso il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 0,7200, con un obiettivo di medio termine nella fascia 0,74–0,75.

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