10:48 · 17 agosto 2026

Grafico del giorno: EURUSD punta a 1,1600! La stagione del dollaro è finita?

La coppia EURUSD riprende a guadagnare terreno in modo deciso dopo il weekend (+0,3%) e si avvicina alla soglia psicologica di 1,1600 per la prima volta in due mesi. Il mercato sta ridimensionando in modo sempre più marcato le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Fed, mentre il premio geopolitico sul dollaro si sta riducendo alla luce di una serie di dati statunitensi deludenti.

Analisi tecnica: EURUSD (D1)

Dopo il rallentamento registrato nella prima metà di agosto, EURUSD sta tentando di uscire dalla fase di consolidamento e si porta al di sopra delle medie mobili esponenziali a 100 e 10 giorni (EMA100 / viola scuro; EMA10 / gialla). La coppia ha guadagnato quasi lo 0,6% da venerdì, iniziando a testare la resistenza stabilita a giugno. L’RSI si trova sulla soglia della zona di ipercomprato (ovvero sopra 70; attualmente a 65), un fattore che potrebbe limitare un’ulteriore salita oltre il livello psicologico di 1,1600, soprattutto in assenza di nuovi catalizzatori macroeconomici (l’inflazione dell’Eurozona è attesa mercoledì, mentre i PMI saranno pubblicati venerdì).

La seduta di oggi sarà fondamentale. Una chiusura al di sopra di 1,1600 dovrebbe consolidare il nuovo trend rialzista, anche in caso di improbabili sorprese negative per l’euro (HICP o PMI significativamente inferiori alle attese). Al contrario, se il prezzo dovesse tornare verso il livello di chiusura di venerdì, l’ulteriore debolezza del dollaro dipenderà dai prossimi segnali provenienti dall’economia statunitense e EURUSD dovrebbe rimanere all’interno del range 1,1550–1,1600.

Fonte: xStation5

Le aspettative sulla Fed continuano a ridursi

Il principale fattore alla base del rialzo di EURUSD è il calo delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Nelle ultime due settimane è stata pubblicata una serie di dati macroeconomici deludenti che ha indebolito le argomentazioni dei membri più restrittivi della Fed a favore di una politica monetaria più aggressiva.

I dati sull’occupazione non agricola (Non-Farm Payrolls, NFP) hanno mostrato inaspettatamente una perdita di circa 20.000 posti di lavoro a luglio, l’inflazione core è scesa al livello più basso dal 2021 e i consumatori hanno mostrato segnali di rallentamento a causa dei prezzi elevati dei carburanti, come evidenziato dal calo inatteso dello 0,6% su base mensile delle vendite al dettaglio.

L’inflazione statunitense sta rallentando sia dal lato dei consumatori (CPI) sia da quello dei produttori (PPI). È importante sottolineare che il rallentamento della crescita dei prezzi riguarda anche i settori meno volatili e meno sensibili alle oscillazioni dei prezzi del petrolio (inflazione core, pannello inferiore). Fonte: Team di ricerca di XTB, dati Macrobond

Alla luce di questi sviluppi, il mercato — che inizialmente aveva fatto il “lavoro sporco” per la Fed, inasprendo le condizioni finanziarie nonostante i tassi di interesse invariati (rendimenti più elevati e correzione del mercato azionario) — ha completamente cambiato approccio ed è passato all’attacco.

La probabilità implicita negli swap di un rialzo dei tassi entro la fine del 2026 è scesa in una settimana dalla certezza all’85%, mentre la probabilità di un rialzo a settembre, precedentemente pienamente scontata dal mercato, è ora inferiore al 30%.

Anche il mercato obbligazionario ha registrato un riposizionamento. I rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni sono 7 punti base al di sotto dei massimi di fine luglio, mentre l’ampliamento del differenziale di rendimento tra Germania e Stati Uniti ha fornito un ulteriore impulso a EURUSD.

La traiettoria attesa dei rialzi dei tassi USA continua a ridursi (ora: rosso; una settimana fa: blu; quattro settimane fa: grigio). Il grafico mostra il numero di rialzi dei tassi scontati dal mercato per ciascuna riunione della Fed (il primo rialzo completo è ora scontato dal mercato soltanto per gennaio 2027). Fonte: Team di ricerca di XTB, dati Bloomberg

Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato tedeschi e statunitensi a 10 anni (pannello inferiore, rosso) ha sostenuto l’ulteriore rialzo di EURUSD. Fonte: Team di ricerca di XTB, dati Bloomberg

Il mercato riduce le posizioni ribassiste su EURUSD

Parallelamente ai movimenti del mercato spot, è in corso un chiaro riposizionamento nel mercato dei derivati, che segnala un cambiamento nel sentiment degli investitori di lungo periodo nei confronti della principale coppia valutaria. Sebbene le posizioni speculative nette, secondo i dati CFTC, indichino ancora una prevalenza di posizioni short, il mercato delle opzioni mostra una significativa riduzione del premio che gli investitori pagano per proteggersi da un calo di EURUSD.

Questo è dovuto in larga parte allo spostamento dell’attenzione del mercato dal petrolio alla Fed e ai dati macroeconomici statunitensi. Inoltre, sebbene il Brent continui a essere scambiato vicino ai 90 dollari al barile, la volatilità dei movimenti dei prezzi è diminuita e la BCE — più sensibile ai rischi legati ai prezzi dell’energia, non solo del petrolio ma anche del gas naturale — dispone attualmente di più argomentazioni a favore di rialzi dei tassi rispetto alla Fed.

Il tasso di cambio spot EURUSD standardizzato (blu) e il Real Skew (arancione). Valori negativi dello SKEW indicano che il mercato sta pagando un premio più elevato per proteggersi da un ribasso di EURUSD. La guerra in Medio Oriente ha spinto bruscamente l’indicatore sotto lo zero, evidenziando un rischio geopolitico asimmetrico a favore del dollaro (anche se la BCE mantiene una posizione più restrittiva rispetto alla Fed). Nell’ultima settimana, tuttavia, questo premio si è significativamente ridotto, tornando verso lo zero. Fonte: Team di ricerca di XTB, dati Bloomberg

Aleksander Jablonski, Quant Analyst di XTB

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