07:51 · 28 settembre 2026

Inflazione Europa e Disoccupazione USA

Una settimana dove gli occhi sono puntati sui dati relativi al preliminare dell'Inflazione in Europa e ai dati relativi alla disoccupazione in Usa, inoltre mercoledí avremo le fondamentali chiusure mensili. 

Preliminari dell'Inflazione in Europa 

Attesa per i dati preliminari dell'inflazione in Europa relativa al mese di settembre, dati che vedono un forte aumento delle singole inflazione per i paesi europei con la Spagna che vede un aumento al 4,7%, Francia al 2,8%, Italia al 3,5%, Germania al 3,1% e il dato aggregato al 3,5%. Come visto nei precedenti report dell'Eurostat, l'inflazione europea é completamente dipendente dal prezzo del petrolio con le componenti energetiche che incidono pesantemente sul dato aggregato. Osservando infatti le singole componenti dell'inflazione, solamente quella energetica risulta sempre sopra il dato aggregato ma il resto delle componenti risultano nettamente inferiori a conferma della forte incidenza del prezzo del petrolio sui prezzi finali. In sostanza, questa inflazione esogena potrebbe causare un rallentamento economico ma al momento gli altri dati, come quelli relativi ai tassi di disoccupazione, non evidenziano alcun tipo di rallentamento. Al momento i prezzi alti non incidono sui consumi, i consumatori e le imprese continuano a resistere evidenziando una situazione economica insolitamente sana a fronte di aumenti dei tassi di interesse. 

Disoccupazione Usa e PCE

Mercoledí é prevista l'uscita del PCE in Usa previsto al 3,8%, la disoccupazione in leggero aumento al 4,2%, dati che in sostanza si sposano con le proiezioni economiche della Fed rilasciate nell'ultima riunione. Anche in questo caso abbiamo una situazione alquanto singolare soprattutto sui dati occupazionali che risultano particolarmente floridi. Dal 1948 non vedevamo una disoccupazione cosí debole, un trend sicuramente rialzista ma debolissimo, con un'inclinanzione poco ripida che mal si sposa con la storicitá del dato. Neanche le pessime revisioni mensili e annuali dei Nonfarm Payrolls, le peggiori negli ultimi anni con un ritmo di 3 dati su 4 rivisti in negativo dal 2023, hanno avuto effetto sul dato occupazionale. Al momento anche le richieste di sussidi mostrano un'economia insolitamente forte in presenza di uno shock esogeno derivante dal prezzo del petrolio. Per il momento quindi i dati previsti sono buoni, sulla disoccupazione sono fondamentali i dati relativi ai sussidi di disoccupazione che al momento si trovano sui minimi storici in modo stabile. 

Attesa per le chiusure mensili 

Mercati europei che potrebbero chiusure il mese di settembre in negativo alimentando la possibilitá di vedere dei forti ribassi nel corso dei prossimi mesi, il tutto mentre in Usa Nasdaq sembra voler tentare di chiudere in forte positivitá. Nikkei rimane al di sotto dei massimi dei mesi scorsi, confermando una certa debolezza mentre S&P500 decide il suo mese in questi primi tre giorni della settimana, con una stabilitá intorno all'open del mese di settembre. La dinamica tecnica dell'azionario é comunque piú negativa che positiva, un vero controsenso se andiamo a relazionare il suo andamento con quello che vediamo sui titoli di Stato che al momento sembrano voler chiudere molto male il grafico mensile andando momentaneamente a confermare l'attual trend di debolezza. Anche per il petrolio la situazione é molto particolare in quanto vedremo probabilmente una chiusura del mese positiva con una tendenza sicuramente rialzista ma allo stesso tempo vediamo una forte shadow ribassista che parte da area 107 dollari che conferma l'area sopra 100 dollari come area fortemente venduta e non accettata dal mercato. 

David Pascucci

Market Analyst

Esperti
28 settembre 2026, 08:25

LIVE Caffé e Mercati

25 settembre 2026, 17:55

Live Mercati in Sintesi

25 settembre 2026, 12:44

Grafico del giorno: le dichiarazioni di Trump rafforzano lo yen (25.09.2026)

25 settembre 2026, 10:17

Notizie del mattino: il petrolio ritraccia dopo le notizie di colloqui tra Washington e Teheran (25.09.2026)

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.