10:10 · 8 settembre 2026

Grafico del giorno: il grano rimbalza del 3% dopo aver ritracciato dai massimi pluriennali 📈 Il rally riprenderà?

I future sul grano di Chicago (WHEAT) guadagnano oggi oltre il 3%, mentre gli investitori scontano una riduzione dell'offerta più persistente a causa della guerra in corso tra Ucraina e Russia, con entrambe le parti che prendono di mira le esportazioni e interrompono importanti rotte logistiche.

  • Nonostante le visite dei diplomatici statunitensi Witkoff e Kushner a Mosca e Kyiv, le speranze di progressi diplomatici nella guerra tra Russia e Ucraina si sono rivelate ancora una volta di breve durata. I cali registrati negli ultimi giorni hanno spinto alcuni investitori a prendere profitto, poiché un potenziale accordo avrebbe potuto favorire nuovamente le esportazioni di cereali attraverso il Mar Nero.
  • La prospettiva di una ripresa dei negoziati aveva di per sé ridotto parte del premio per il rischio geopolitico, ma questo premio sta ora gradualmente tornando, poiché i colloqui sembrano essersi bloccati senza portare a progressi significativi.
  • Mosca ha sospeso i dazi all'esportazione su grano, orzo e mais fino alla fine del 2026, nel tentativo di ridurre i costi per gli esportatori e migliorare la sostenibilità economica delle rotte di esportazione alternative. Tuttavia, permangono i limiti di capacità delle infrastrutture ferroviarie e portuali. Questi colli di bottiglia continuano a limitare i volumi delle spedizioni e ad alimentare le preoccupazioni sull'offerta globale.

Grafico WHEAT (intervallo D1)

Nelle ultime sessioni, la pressione di vendita sul grano è stata evidente su tutte le principali borse delle materie prime, dagli Stati Uniti al MATIF francese. Il ritracciamento, dopo che il grano aveva raggiunto livelli mai visti da febbraio 2023, era destinato a essere significativo. Dopo la festività di ieri negli Stati Uniti, i trader del CBOT sono tornati sul mercato e stanno nuovamente acquistando grano dopo un calo di circa il 10%.

Attualmente, l'area di supporto chiave sembra trovarsi intorno ai 730 centesimi per bushel, mentre la resistenza è situata, sulla base dell'andamento dei prezzi, vicino ai 790-795 centesimi per bushel. Più in basso, un'importante zona di supporto potrebbe trovarsi intorno ai 700-710 centesimi per bushel, dove in passato abbiamo già assistito a significative reazioni dei prezzi.

Il grano viene attualmente scambiato a circa il 20% al di sopra della sua EMA a 200 giorni, una situazione che storicamente si è verificata relativamente di rado e che indica un trend rialzista molto dinamico. I volumi di vendita hanno chiaramente dominato nelle ultime sessioni. L'RSI si è raffreddato intorno a quota 60, mentre il MACD mostra un potenziale incrocio ribassista delle sue medie mobili.

Fonte: xStation

Cosa mostra l'ultimo report Commitment of Traders sul mercato del grano?

L'ultimo report CoT sul grano di Chicago mostra una chiara divergenza tra il posizionamento dei produttori e quello del capitale speculativo. I Managed Money, che rappresentano i grandi investitori speculativi, hanno aumentato significativamente le loro posizioni long nel corso della settimana, mentre i Commercials, in particolare la categoria Producers/Merchants, la componente più importante tra gli operatori commerciali, hanno incrementato in modo significativo la loro esposizione short.

È importante sottolineare che questo movimento è avvenuto insieme a un aumento dell'open interest di 27.029 contratti, salito a 470.560 contratti. Ciò suggerisce l'ingresso di nuovo capitale sul mercato, anziché un movimento guidato esclusivamente dalla chiusura di posizioni esistenti.

I Managed Money detengono attualmente 109.614 contratti long contro 94.710 contratti short, risultando net long per circa 14.900 contratti. Una settimana prima, i fondi erano ancora net short per circa 2.200 contratti. Ciò significa che la loro posizione netta è migliorata di circa 17.100 contratti nell'arco della settimana.

Ancora più importante è la struttura di questo movimento: i fondi hanno aumentato le posizioni long lorde di ben 22.113 contratti, riducendo contemporaneamente le posizioni short di 6.388 contratti. Questo indica un effettivo nuovo posizionamento in previsione di prezzi più elevati, piuttosto che una semplice chiusura di posizioni short.

I Commercials si trovano invece sul lato opposto. I Producers/Merchants detengono attualmente 42.440 contratti long e ben 144.846 contratti short, risultando net short per circa 102.400 contratti. Una settimana prima, la loro posizione net short era di circa 79.800 contratti, il che significa che la loro esposizione netta negativa è aumentata di circa 22.600 contratti in una sola settimana.

Il cambiamento è molto evidente: gli operatori commerciali hanno ridotto le loro posizioni long di 8.545 contratti e, allo stesso tempo, hanno aggiunto ben 20.413 nuove posizioni short. Produttori e commercianti stanno quindi sfruttando gli attuali livelli di prezzo elevati per coprire le future vendite.

Questo significa che i grandi investitori speculativi stanno costruendo sempre più uno scenario rialzista, mentre gli operatori del mercato fisico stanno vendendo in modo deciso durante il rally. Il forte aumento delle posizioni short degli operatori commerciali rappresenta inoltre un segnale di cautela: prezzi più elevati stanno attirando una quantità crescente di offerta destinata alla copertura.

Fonte: CFTC, Impegno degli operatori, 1 settembre

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