Il Nikkei 225 (JP225) continua a scendere, perdendo oggi quasi lo 0,85% e testando livelli sotto i 52.000 punti, segnando la terza sessione consecutiva sotto pressione. Il principale catalizzatore è la presa di profitti nelle aziende del settore AI e dei semiconduttori precedentemente molto scontate: SoftBank Group scende di oltre il 4%, mentre Tokyo Electron e Advantest registrano anch’esse cali significativi. L’indice, che di recente aveva raggiunto record grazie all’ottimismo legato all’intelligenza artificiale, sta ora correggendo dopo un’impennata alimentata dalla speculazione sui chip Nvidia e sulle azioni correlate. A questo si aggiungono i dati disastrosi sui salari reali, scesi del 2,8% su base annua a novembre, il calo più marcato da gennaio.
Tuttavia, il peso maggiore resta l’escalation delle tensioni geopolitiche con la Cina, che domina le prime pagine odierne. Pechino ha annunciato un divieto immediato all’export di beni a duplice uso (civile e militare) verso il Giappone, inclusi potenzialmente terre rare, in risposta ai commenti del Primo Ministro Sany Takaichi su Taiwan. Il Giappone, che dipende dalla Cina per circa il 60-70% di queste materie prime (quasi il 100% per metalli pesanti come disprosio e terbio), rischia gravi interruzioni nelle catene di approvvigionamento dei settori automobilistico, elettronico e della difesa. Nomura stima che un embargo di tre mesi potrebbe costare all’economia 660 miliardi di yen (4,2 miliardi USD) e ridurre il PIL di 0,11 punti percentuali.
Il sentiment non è aiutato dall’indagine antidumping del MOFCOM sulle importazioni di diclorosilano dal Giappone, componente chimico chiave nella produzione di chip, e dal reinserimento annunciato del divieto alle importazioni di prodotti ittici giapponesi (principalmente pesce e altri alimenti marini), in risposta ai commenti del Primo Ministro giapponese Sany Takaichi su Taiwan e ai presunti problemi dell’acqua di Fukushima.
Nonostante gli sconti sopra citati, in corso da tre giorni e principalmente guidati da fattori geopolitici ed economici selezionati, il contratto JP225 mantiene un trend rialzista di lungo periodo, supportato tecnicamente dalla media mobile esponenziale a 50 giorni (curva blu nel grafico). Il limite superiore dell’attuale configurazione tecnica resta il doppio massimo locale nella zona dei 52.780 punti. L’RSI a 14 giorni scende sotto la zona dei 70 punti, spesso identificata come segnale di ipercomprato dello strumento sottostante.
Fonte: xStation
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