📊 Indici e società
- La sessione europea si presenta contrastata e procede in modo relativamente tranquillo rispetto alla volatilità della scorsa settimana (VSTOXX: -0,6%; EU50: -0,15%).
- I futures sul DAX tedesco (DE4), sull’AEX olandese (NED25) e sul FTSE 100 britannico (UK100) sono invariati, mentre Italia (ITA40: -0,15%), Francia (FRA40: -0,15%), Polonia (W20: -0,2%) e Svizzera (SUI20: -0,4%) registrano perdite. In controtendenza positiva l’IBEX 35 spagnolo (SPA35: +0,3%).
- Oggi in Europa si distinguono i titoli dei beni di consumo, in particolare quelli del lusso, della moda e della cosmetica (Hermès: +1,3%, LVMH: +1,1%, L’Oréal: +1,3%). Anche il settore finanziario europeo è in rialzo (UniCredit: +1,05%; Deutsche Bank: +0,5%, Santander: +0,75%), così come quello dei materiali (BASF: +1,5%, Air Liquide: +0,6%). Energia e healthcare sono invece i comparti più deboli.
- Le società europee del lusso mostrano i primi segnali di stabilizzazione e di ripresa della domanda in Cina, trainata soprattutto dai consumatori ad alto reddito. Sebbene il mercato rimanga fortemente penalizzato dai controlli sui deflussi di capitali e dalla pressione fiscale, le previsioni indicano un miglioramento della performance nel quarto trimestre. Tra i principali beneficiari di questa tendenza figurano Hermès, Kering, Burberry e LVMH.
- SSAB, Norsk Hydro: le azioni del produttore europeo di acciaio SSAB e del fornitore di alluminio Norsk Hydro sono salite dopo il mancato raggiungimento di un accordo sui dazi tra Stati Uniti e Canada. Il mantenimento delle attuali barriere commerciali continua a creare condizioni particolarmente favorevoli per entrambe le società. SSAB mantiene un vantaggio locale nel mercato statunitense delle lamiere, mentre Norsk Hydro beneficia delle regole preferenziali sul riciclo negli Stati Uniti.
- Alibaba: la società ha raccolto 10,2 miliardi di dollari attraverso un collocamento record di azioni a Hong Kong per finanziare le infrastrutture legate all’AI, provocando un calo dell’8,5% del titolo. Nonostante gli acquisti di azioni da parte del management, gli investitori temono la diluizione degli utili e gli elevati investimenti in conto capitale. Anche l’investitore Michael Burry ha criticato la nuova emissione e ha annunciato di aver venduto interamente la propria posizione.
- Shein: la società punta a raccogliere fino a 1,8 miliardi di dollari con la quotazione alla Borsa di Hong Kong, puntando a una valutazione di circa 27 miliardi di dollari. Si tratta di un calo significativo rispetto alla valutazione di 100 miliardi di dollari raggiunta nel 2022, dovuto alle perdite finanziarie, all’aumento dei dazi e al maggiore controllo normativo negli Stati Uniti. Il debutto sul mercato è previsto per il 1° settembre.
- Shell ha attirato l’interesse di potenziali acquirenti, tra cui i colossi del settore ExxonMobil e LyondellBasell, Kuwait Petroleum Corp. (KPC) e la società di private equity Apollo, per la vendita della sua attività chimica negli Stati Uniti. Le offerte preliminari non vincolanti valutano gli asset fino a 8 miliardi di dollari, con uno sconto significativo rispetto agli investimenti effettuati in passato. L’operazione rientra nella strategia di Shell di dismettere gli asset meno redditizi.
🌍 Economia e geopolitica
- Il governo canadese sta preparando un pacchetto di sostegno per le imprese nazionali dopo il fallimento dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti e l’introduzione da parte di Donald Trump di dazi del 50%. Il primo ministro Mark Carney prevede che la disputa commerciale durerà almeno fino alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti o per il resto del mandato di Trump. I dazi canadesi di ritorsione entreranno in vigore l’8 settembre.
- Piero Cipollone, membro del consiglio direttivo della BCE, ha dichiarato che al momento non vede rischi di stagflazione nell’Eurozona, aggiungendo che l’inflazione è ben lontana dall’essere pericolosa.
- Il ministro delle Finanze francese Lescure ha annunciato che non proporrà nuove tasse per affrontare l’aumento del deficit di bilancio. Le vendite sui titoli di Stato francesi delle ultime settimane hanno spinto lo spread tra i titoli decennali francesi e tedeschi al livello più alto dal 2024, appena al di sotto del picco raggiunto prima delle elezioni anticipate seguite allo scioglimento del Parlamento da parte di Emmanuel Macron (87 punti base, rispetto agli 88 punti base del 2024).
💱 Valute e materie prime
- Forex: il Dollar Index statunitense (USDIDX) recupera circa lo 0,2% dopo aver toccato il minimo degli ultimi tre mesi, in seguito a un calo di quasi lo 0,9% della scorsa settimana. Il dollaro canadese resta la valuta più debole della sessione (USDCAD: +0,35%), mentre le altre valute del G10 stanno riducendo le perdite nei confronti del dollaro. EURUSD è in calo appena dello 0,04%, dopo aver toccato un minimo di sessione a -0,15%.
- I futures sul petrolio Brent (OIL) scendono dello 0,9% a 91,30 dollari al barile, mentre i futures sul gas naturale accelerano al rialzo sia sul NYMEX (NATGAS: +3%) sia in Europa (NATGAS.EU: +3,1%).
- I metalli preziosi continuano a guadagnare nonostante il tentativo di recupero del dollaro. L’oro sale dell’1,3% a 4.660 dollari l’oncia, mentre l’argento guadagna lo 0,5% a 69,30 dollari l’oncia.
🪙 Cripto
- Bitcoin si stabilizza intorno a 77.800 dollari dopo un rialzo settimanale del 24%, sostenuto dagli acquisti sul mercato spot e dalle liquidazioni delle posizioni short. Ethereum e Solana hanno mostrato un andamento simile, con i rialzi dei prezzi accompagnati da una diminuzione dell’open interest sui contratti futures. Questo indica una prevalenza della domanda organica sul mercato spot rispetto all’accumulo di leva finanziaria.
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