I principali indici azionari europei hanno aperto la seduta di mercoledì in deciso territorio positivo: il future Euro Stoxx 50 (EU50) registra un rialzo di circa il 2,74%, mentre il DAX tedesco (DE40) sale del 2,51%, riflettendo un miglioramento del sentiment globale degli investitori. Il principale catalizzatore dei rialzi è l’avanzamento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran — secondo le indiscrezioni riportate da Axios, Washington sarebbe vicina alla firma di un memorandum d’intesa di una sola pagina (MOU) che prevede una moratoria sull’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran, un graduale allentamento delle sanzioni e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
La prospettiva di una de-escalation del conflitto in Medio Oriente sta avendo un impatto diretto sui prezzi del petrolio: sia il Brent (OIL) sia il WTI (OIL.WTI) scendono di oltre il 9–10%, attestandosi rispettivamente a 100,47 dollari e 92,25 dollari al barile. Il dollaro USA sta chiaramente perdendo valore: l’indice USDIDX è in calo dello 0,67% a 97,70, mentre la coppia EUR/USD sale dello 0,64% e si mantiene sopra 1,1767, indicando una rotazione dei capitali fuori dagli asset rifugio.
A livello settoriale all’interno dell’Euro Stoxx 50, guidano i rialzi Industriali (Safran +4,30%, Airbus +2,59%, Siemens Energy +2,32%) e Finanziari (UniCredit +2,82%, ING +2,97%, BNP Paribas +2,61%), mentre il comparto Energia è il più debole — ENI perde il 2,44% e TotalEnergies l’1,12%. Il settore tecnologico mostra un andamento misto: ASML sale dell’1,90%, ma Infineon scende del 2,02%, mentre nei beni di consumo di base AB InBev perde il 3,58% e Wolters Kluwer è tra i peggiori titoli della giornata (-7,55%).
Una tabella che mostra i titoli con le migliori e le peggiori performance durante la sessione di trading odierna in Europa. Fonte: Dipartimento di Ricerca della sede centrale di XTB.
Andamento del settore Fonte: Dipartimento di ricerca della sede centrale di XTB
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- Novo Nordisk è senza dubbio la protagonista della giornata. Le azioni stanno salendo fino al +9,2% dopo i risultati del primo trimestre 2026, che hanno significativamente superato le aspettative: i ricavi riportati sono stati pari a 96,82 miliardi di DKK (contro una stima di 69,38 miliardi), l’EBIT ha raggiunto 59,62 miliardi di DKK contro un consenso di appena 29 miliardi, mentre il margine lordo si è attestato all’85,9% rispetto all’81,3% atteso. Il principale driver è stato Wegovy, sia nella versione iniettabile (vendite pari a 18,24 miliardi di DKK), sia nella nuova versione in compresse (2,26 miliardi di DKK nel primo trimestre dalla sua introduzione a gennaio), che secondo l’AD Mike Doustdar rappresenta “il lancio più forte di sempre di un prodotto GLP-1 negli Stati Uniti” e ha già superato le 200.000 prescrizioni settimanali. La società ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026 e ora si attende una variazione dei ricavi adjusted compresa tra -4% e -12% a tassi di cambio costanti (precedentemente: -5% / -13%), con gli analisti di Morgan Stanley che considerano queste stime ancora prudenti e indicative di un risultato nella parte alta del range.
- Le azioni BMW salgono fino al +6%, poiché i risultati del primo trimestre 2026, nonostante un leggero mancato raggiungimento delle attese sui ricavi (31,0 miliardi di euro contro 32,2 miliardi stimati), hanno sorpreso positivamente sui principali indicatori: il margine EBIT del segmento Automotive si è attestato al 5,0% (sopra il 4,7% atteso) e il cash flow è risultato nettamente superiore alle previsioni. JPMorgan e Bernstein sottolineano che il risultato include un accantonamento una tantum di 300 milioni di euro per contenziosi legali — senza questo effetto, i risultati sarebbero stati in linea con il consenso. La società conferma le previsioni per il 2026 e continua ad attendersi un margine EBIT nel range 4–6%, pur segnalando un impatto negativo dei dazi pari a circa 1,25 punti percentuali.
- Lufthansa sale fino al +3,5% nonostante una perdita nominale nel secondo trimestre 2026 — il fattore chiave è la conferma delle previsioni annuali, che secondo JPMorgan rappresenta una sorpresa positiva, poiché il mercato aveva già scontato una revisione al ribasso. I ricavi sono stati pari a 8,75 miliardi di euro (stima 8,49 miliardi, +7,6% su base annua), la perdita EBIT è stata di 612 milioni di euro rispetto a una perdita attesa di 650 milioni, mentre il free cash flow adjusted è aumentato del 65% su base annua a 1,38 miliardi di euro. I maggiori costi del carburante restano un rischio: il conflitto in Medio Oriente sta generando costi aggiuntivi pari a 1,7 miliardi di euro nel 2026, anche se l’80% del fabbisogno di cherosene è coperto da coperture (hedging). Lufthansa si sta concentrando su prezzi dei biglietti più elevati e sull’ottimizzazione della rete per compensare questi costi.
- Diageo ha pubblicato il suo aggiornamento di trading per il terzo trimestre dell’esercizio 2026: i ricavi netti riportati sono aumentati del 2,3% a 4,5 miliardi di dollari, con una crescita organica dello 0,3% (volumi +0,4%, prezzo/mix -0,1%). L’azienda ha confermato le previsioni per l’intero anno, dato che il mercato ha accolto senza particolari reazioni, evidenziando una stabilizzazione dopo i trimestri precedenti più deboli.
- Continental ha registrato una sorpresa positiva nel primo trimestre 2026: il margine EBIT adjusted è salito all’11,9% rispetto al 6,6% dell’anno precedente, mentre l’utile netto è aumentato a 200 milioni di euro dai 68 milioni del primo trimestre 2025. I ricavi del gruppo si sono attestati a 4,396 miliardi di euro (in linea con le attese), anche se la divisione pneumatici ha registrato un leggero calo a 3,3 miliardi. La società conferma la guidance per il 2026 nonostante l’incertezza geopolitica.
- Daimler Truck ha riportato una domanda robusta nel primo trimestre 2026: gli ordini in entrata sono saliti a 114.043 unità rispetto alle 76.222 dell’anno precedente, mentre nel segmento chiave Trucks North America gli ordini sono aumentati fino all’86% su base annua. La società mantiene la previsione di EBIT adjusted tra 3,2 e 3,7 miliardi di euro per l’intero anno.
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