I prezzi di oro e argento sono in calo martedì nonostante la diminuzione dei rendimenti dei Treasury statunitensi. L’oro viene scambiato intorno ai 4.500 dollari l’oncia, mentre l’argento rimane leggermente sopra i 76 dollari, con il rafforzamento del dollaro statunitense che pesa sui metalli preziosi mentre i prezzi del petrolio accelerano al rialzo.
I mercati stanno nuovamente incorporando il rischio legato al petrolio in seguito agli attacchi statunitensi contro obiettivi selezionati in Iran, mentre l’incertezza sullo Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale canale geopolitico di trasmissione che influenza energia, aspettative d’inflazione e metalli preziosi.
Il greggio Brent (OIL) è risalito sopra i 96 dollari al barile e registra un guadagno vicino al 3%, mentre il WTI (OIL.WTI) è tornato nell’area dei 93 dollari. Prezzi del petrolio più elevati e la persistente incertezza in Medio Oriente potrebbero sostenere aspettative d’inflazione più alte, rafforzare il dollaro statunitense e mantenere elevati i tassi di interesse, esercitando infine pressione sull’oro.
L’indice dei prezzi delle abitazioni S&P/Case-Shiller è risultato leggermente inferiore alle attese, registrando un aumento dello 0,8% su base annua contro una previsione dello 0,9%. L’attenzione del mercato si sposta ora verso i dati sulla fiducia dei consumatori statunitensi del Conference Board.
ORO (grafico D1)
Osservando il grafico dell’oro, il prezzo rimane al di sotto del ritracciamento di Fibonacci del 38,2% e solo leggermente sopra l’EMA200 (linea rossa), nonché sopra il ritracciamento di Fibonacci del 23,6% in area 4.450 dollari l’oncia. Questa zona rappresenta anche un livello chiave di supporto, ulteriormente rafforzato dal minimo locale di marzo.
Al rialzo, l’area dei 4.670 dollari potrebbe rappresentare la resistenza più vicina, poiché coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% e con l’ultimo impulso ribassista (la grande candela rossa del 15 maggio).

Fonte: xStation5
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Grafico del giorno: OIL.WTI (19.05.2026)
Calendario macroeconomico: Geopolitica sotto i riflettori (25.05.2026)
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