Mercati ancora rialzisti in prossimitá delle chiusure mensili, operatori focalizzati sui dati del mercato del lavoro Usa e sul prossimo dato preliminare dell'inflazione europea.
Inflazione Europea e Rialzo dei Tassi "scontato"
Domani l'uscita del preliminare sull'inflazione europea prevista al rialzo dal 2,9% al 3,2%, un rialzo importante che guida la prossima decisione della Bce verso un nuovo rialzo dei tassi di uno 0,25%. Il rialzo dei tassi é oramai una "quasi certezza" in quanto l'ECB Watch vede una probabilitá del 98% di vedere un rialzo dei tassi. In questo contesto infatti i titoli di Stato continuano a vedere rendimenti relativamente alti rispetto agli scorsi mesi, il mercato ancora vede l'inflazione come il driver principale di questa dinamica macroeconomica che al momento stenta a cambiare. L'inflazione non scende, se scende fatica, in sostanza non riusciamo a vedere quel ritorno al 2% che avevamo visto qualche mese fa. Il prezzo del petrolio sicuramente incide pesantemente su queste dinamiche dei prezzi ma allo stesso tempo ci si attende una certa pressione su famiglie e imprese, soprattutto queste ultime che vedono una gas Ttf arrivare a quotare nuovi massimi dal 2023 a ridosso dei 67 euro/MWh. In ogni caso, il rialzo dei tassi in Europa é in arrivo il prossimo 10 settembre.
Nonfarm Payrolls. L'anomalia continua
Tasso di Disoccupazione previsto in leggera salita dal 4,1% al 4,2%, é un dato sostanzialmente stabile, mentre per quanto riguarda i Nonfarm Payrolls abbiamo novitá importanti. Infatti su questo dato prosegue la sovrastima da parte del BLS dello stato di salute del mercato del lavoro, a conferma di come i modelli attuali siano totalmente fallaci dal punto di vista della rilevazione dei dati. Ben 3 dati su 4 negli ultimi 3 anni e mezzo sono stati rivisti in negativo, l'ultimo é stato quello uscito venerdí circa la stima di marzo 2026 che ha visto -79.000 unitá contro le 187.000 previste al rialzo. Ennesima falla che conferma un mercato del lavoro che fornisce dati discordanti e che ricorda le stesse dinamiche viste nella grande crisi finanziaria del 2008, quando si inizió a vedere un forte aumento delle revisioni in negativo in presenza di un tasso di disoccupazione relativamente basso. Sicuramente a incidere sulla staticitá del tasso di disoccupazione é il il tasso di partecipazione della forza lavoro, il cui calo incide come ammortizzatore del tasso di disoccupazione
Mercati tecnici e le Chiusure di Agosto
Mercati che non proseguono la negativitá anticipata da luglio, anzi, tentano il rimbalzo e provano le chiusure positive. In Europa la situazione tecnica piú solida al rialzo mentre quella di Giappone e Usa risulta piú debole dal punto di vista tecnico. Nikkei e Nasdaq spiccano per debolezza sui massimi, le dinamiche di prezzo tentano il recupero ma risultano ancora al di sotto dei massimi di lungo termine, soprattutto Nasdaq che non riesce a registrare nuovi massimi storici da maggio. Dow Jones e S&P500 sembrano invece voler proseguire la dinamica rialzista di lungo termine, interrompendo quindi quel tentativo di indebolimento visto nel mese di luglio. Sul Forex il dollaro viene sí venduto, ma il protagonista UsdJpy si oppone con uno yen che stenta a sbloccare il mercato valutario seppur in presenza dell'ennesimo intervento della BoJ sul mercato valutario, banca centrale che é attesa al rialzo dei tassi nelle prossime settimane. Recuperano forte Oro, Argento e Bitcoin, su questi asset ci si aspetta un settembre interessante dal punto di vista tecnico. Per quanto riguarda il petrolio la situazione risulta assolutamente statica con una possibile chiusura all'interno del range dei prezzi di luglio, confermando la ricerca di equilibrio a ridosso dell'area 70-80 dollari per il lungo termine.
Live Caffé e Mercati
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Preliminari di Inflazione in Europa
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