06:54 · 28 agosto 2026

Preliminari di Inflazione in Europa

Mercati che hanno dimostrato la totale assenza di direzionalitá questa settimana, oggi affronteranno l'ultimo test che é quello di Jackson Hole dove parlerá Warsh. Nel frattempo in Giappone escono ii dati sull'inflazione di Tokyo che si attesta all'1,9% contro il 2% delle stime e la disoccupazione in calo al 2,4%. Nikkei rimane sostanzialmente nel range di ieri senza direzione. 

I dati di oggi sull'inflazione in Europa 

Oggi usciranno i dati preliminari sull'inflazione in Francia e in Spagna, dati assolutamente fondamentali per i tassi in Europa anche se sono dei preliminari, quindi dati ancora non ufficiali. Inflazione in Francia prevista passare dal 2,1% al 2,2%, un aumento che comunque era meglio non vedere. In Spagna la situazione é incredibile, con un preliminare che vede un'inflazione passare dal 3,6% al 4,2%, un rialzo veramente importante. A corredo di questi dati avremo anche la disoccupazione in Germania prevista stabile al 6,4%. Una situazione in Europa alquanto particolare con livelli di inflazione che rimangono relativamente alti a fronte di un'economia che stenta a decollare. Con questi numeri i tassi di interesse potrebbero essere alzati ulteriormente al 2,5% per il prossimo 11 settembre, ipotesi che viene confermata anche dall'ECB Watch. 

Jackson Hole e Warsh 

Grande attesa per il simposio di Jackson Hole e dell'intervento di Warsh. Attesa volatilitá come sempre ma, allo stesso tempo ci si attende anche il solito copione giá scritto dove Warsh ribadisce l'indipendenza della Fed, l'assenza di una forward guidance e la collaborazione con le task force per una Fed piú rapida nelle sue decisioni. Le attese sono piú per l'intervento che per quello che dirá Warsh che per il momento ha sempre ribadito i soliti concetti giá espressi nel corso delle scorse uscite pubbliche. L'attenzione é sul mercato obbligazionario che al momento si muove in linea con quanto vediamo sull'inflazione che rimane relativamente alta, fattore fondamentale che spinge i rendimenti dei titoli di Stato al rialzo. Osservando lo spread tra il 2 e il 10 anni Usa, al momento a 45 punti base, non ci sono criticitá palesi. 

Chiusure "deludenti"

Per il momento possiamo definire la settimana attuale come deludente dal punto di vista dei movimenti. Sugli indici abbiamo visto la formazione di diverse strutture ribassiste su base settimanale che di fatto non sono state confermate dai movimenti della settimana. I mercati sono rimasti sostanzialmente all'interno del range di apertura e chiusura della scorsa settimana senza offrire spunti direzionali importanti. Una settimana che conferma i massimi come tali, ossia come livelli venduti e che dovranno affrontare ancora dei test nel corso delle prossime giornate, mentre i minimi non sono cosí incidenti da ipotizzare una ripresa del trend rialzista di lungo termine. 

David Pascucci

Market Analyst

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