08:08 · 30 ottobre 2026

Intel oltre il -20%. Amazon delude

Amazon e Intel deludono, per quest'ultima il crollo é di oltre il 20%, per il settore IA brutta settimana con Nasdaq che rompe i minimi nella notte e si porta a testare i minimi mensili con una dinamica tecnica molto negativa, preludio ad una fase discendente importante. BoJ lascia i tassi fermi, cosí come Bce e Fed, prossima settimana sará il turno della BoE che potrebbe invece alzare i tassi, il tutto dopo le elezioni di Mid-term che rappresentano il prossimo vero market mover. 

IA deludente. Intel crolla del -20%

Abbiamo assistito a trimestrali "deludenti" rispetto alle stime, trimestrali che hanno portato i titoli di riferimento a proseguire i ribassi che erano giá in essere nella loro dinamiche tecniche. Amazon manca i ricavi, si prevede un calo dei consumi per Q4 con il periodo natalizio che vede una frenata al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano ricavi per 244,5 miliardi contro i 240 della parte bassa della forchetta della stima di Amazon. Aumenta il capex e diminuisce il flusso di cassa che va in negativo di -42 miliardi di dollari. Il titolo reagisce male, dopo una giornata da oltre il -4% il titolo scende dopo la trimestrale di un altro 7% andando a registrare una performance negativa da massimo a minimo per la settimana pari al -10%. 


Intel sprofonda sui 70 dollari ad azione dopo la trimestrale crollando di oltre il -20%. Guidance debole per il prossimo trimestre con ricavi stimati tra i 15 e i 16 miliardi di dollari contro le stime di 17 miliardi degli analisti. Il titolo, giá improntato negativamente su base settimanale e giá in perdita di circa un -40% dai massimi di luglio, vede un ulteriore affondo portando la perdita a ridosso del -50% dai massimi. 

Il ribasso di Nasdaq e il preludio ad un mercato ribassista

Ribasso di Nasdaq fortissimo dopo le trimestrali, risultati che influiscono negativamente anche su altri titoli come Nvidia che arriva a perdere oltre il -2,4% dopo la chiusura di Wall Street in contemporanea all'uscita delle trimestrali di Amazon e Intel. Anche Google, giá appesantito da un ribasso intraday di oltre il -12% perde un ulteriore -1% dopo l'uscita delle trimestrali e il Nasdaq crolla letteralmente registrando un ribasso di oltre il -2,5% dai livelli di chiusura. Ora il problema é di natura tecnica, infatti il Nasdaq sta per chiudere il mese in forte negativitá, formando una dinamica dei prezzi ribassista per il lungo termine. Questo sta influenzando anche la dinamica del Nikkei che si appresta anch'esso a chiudere in negativo il mese di ottobre. Gli indici a forte componente tecnologica stanno cedendo su livelli importanti

Flight to Quality sull'obbligazionario? 

Si vendono azioni e si comprano obbligazioni, questo é quello che viene definito Flight to Quality (o fly to quality), quel meccanismo che vede la rotazione del rischio su asset class di natura opposta. In questo momento i titoli di Stato offrono dei rendimenti ottimi nel lungo periodo, ben superiori all'inflazione target e nettamente superiori a quelli che potrebbero essere i tassi di interesse a lungo termine, pertanto risultano molto appetibili rispetto ad un azionario che vede il suo settore trainante, ossia l'IA, in debolezza. Unico scoglio dell'obbligazionario é l'andamento dell'inflazione che al momento sta spingendo verso una possibile stagflazione a lungo termine, infatti i prezzi dell'energia spingono a consumare e produrre di meno ma allo stesso tempo i prezzi continuano a rimanere alti per via dello shock esogeno derivante dal prezzo del petrolio. Al momento quindi il petrolio e l'inflazione che ne deriva decidono cosa succederá all'economia, soprattutto cosa succederá ai mercati e all'appetito al rischio del sistema finanziario. 

Dollaro venduto dopo le banche centrali. Bce e BoJ a tassi fermi 

Si riprende EurUsd dopo un brutto ribasso che ha portato le quotazioni a ridosso di 1,11, siamo ora a ridosso di 1,1180, una ripresa di quasi una figura. Si riprende GbpUsd che si riporta a 1,34 mentre UsdJpy ancora gravita a ridosso dei 157-158. Non si sblocca UsdJpy ma EurUsd prova la ripresa, il tutto in attesa delle Mid-term, vero market mover per le prossime settimane. La ripresa contro dollaro é fondamentale in quanto un dollaro forte non aiuta l'economia globale, alle prese con un prezzo del petrolio ancora alto (con prezzi dell'energia annessi) e con una situazione debitoria degli Usa che fa paura e che di fatto andrebbe a peggiorare una condizione attualmente precaria vista la dinamica dell'inflazione che spinge verso un rallentamento economico. Oggi la BoJ ha parlato di un'inflazione di fondo oramai stabile al 2%, tassi fermi oggi e in forte possibilitá di rialzo nella prossima riunione, poi nuovo programma di vendita di Etf che viene amplificata da 330 miliardi di yen annui a 880 miliardi di yen.  

David Pascucci

Market Analyst

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