Mercati focalizzati sul Pil Usa e sul PCE. Oggi i dati PMI in Europa e Usa

07:40 23 settembre 2024
Mercati sui massimi dopo la decisione della Fed di tagliare i tassi di uno 0,5%, una decisione che sará assolutamente determinante per il futuro dei mercati che ora si focalizzano sui prossimi dati che riguardano il Pil e il Pce per questa settimana. Vedremo il tutto in modo approfondito nella live della settimana cliccando a questo link (Clicca qui per vedere la live)  Al momento quindi i mercati sono storditi dalle decisioni di Fed e Bce oltre che dall'immobilismo di Boe e Boj che di fatto hanno lasciato i tassi fermi. 

RECAP SULLE BANCHE CENTRALI

La Bce ha attuato di fatto il taglio piú aggressivo tra tutte le banche centrali, un -0,6% sul tasso di rifinanziamento principale che sa di rallentamento economico, cosí come la Fed che tagliando di uno 0,5% ha di fatto confermato una lettura macroeconomica che vede un forte rallentamento del mercato del lavoro e la conseguente diminuzione dell'inflazione, una conferma della Curva di Phillips che sarebbe da scrivere sui libri di macroeconomia. Assolutamente ingiustificato il comportamento della Boe che in seno ad un tasso di disoccupazione in diminuzione di breve periodo, ha approfittato per tenere i tassi alti, una mossa che potrebbe essere deleteria per il futuro qualora il tasso di disoccupazione provi di nuovo a risalire costringendo ad un taglio aggressivo nella prossima riunione. La Boj rimane immobile per via del forte apprezzamento dello yen degli ultimi mesi, un vero e proprio assist per il Giappone che non vuole toccare i tassi se non per avere una forte influenza sul tasso di cambio con il dollaro. Nei prossimi mesi potremmo vedere quindi una Bce tagliare ulteriormente, una Fed oramai verso altri tagli dei tassi e una BoE che per la prima volta potrebbe riportare i tassi al di sotto dell'attuale 5% per ridurre qual gap enorme con la sua stessa inflazione. Questi tagli ci dicono di fatto che l'attivitá economica sta rallentando, con un'inflazione in discesa che é lo specchio di un rallentamento della domanda su scala globale. I presupposti macroeconomici visti nel corso degli scorsi mesi vengono quindi confermati dalle scelte delle banche centrali e il sentiero sembra oramai segnato. 

PMI IN EUROPA E USA

Oggi usciranno i dati Pmi in Europa e Usa. Questi dati potrebbe fornirci un'indicazione su quanto sta succedendo nel breve periodo all'economia ma di fatto non cambiano assolutamente quelle che sono le dinamiche macroeconomiche al momento presenti sui mercati globali, dinamiche fondamentali che sono difficili da "invertire", almeno stando alla storia. I Pmi di oggi riguarderanno il settore manifatturiero e il settore dei servizi, in Europa dati visti in leggera negativitá secondo le stime, in Usa stessa cosa con il settore dei servizi rivisto in negativo da S&P Global. La situazione non é buona, il mercato attende. 

MERCATI SU PCE E PIL USA

I mercati potrebbero vedere una settimana si assestamento dopo i dati delle scorse giornate, puntano ora al Pil Usa e al Pce, quest'ultimo un dato fondamentale per la Fed. Un Pil Usa previsto a conferma del 3% visto negli scorsi dati, un dato notoriamente ritardatario rispetto a inflazione e tasso di disoccupazione, mentre si attende il Pce di venerdí previsto al ribasso dal 2,5% al 2,4%. In sostanza, vedremo una settimana del tutto tecnica in attesa di questi dati che aprono la pista a dei dati ancor piú fondamentali che vedremo durante la prossima, ossia il tasos di disoccupazione e i Nfp previsti per il 4 ottobre. 

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Scritto da

David Pascucci

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