- Chiusure settimanali negative per gli indici azionari
- Attenzione al Petrolio, si riavvicina ai 105 dollari al barile
- Attesa per i dati sull'inflazione e la trimestrale di Nvidia
- Titoli di Stato in forte ribasso, possibile ripresa a breve?
- Chiusure settimanali negative per gli indici azionari
- Attenzione al Petrolio, si riavvicina ai 105 dollari al barile
- Attesa per i dati sull'inflazione e la trimestrale di Nvidia
- Titoli di Stato in forte ribasso, possibile ripresa a breve?
Settimana interessante dal punto di vista tecnico grazie alle chiusure negative viste nella chiusura della giornata di venerdí. In Questa settimana forte attesa per i dati sull'inflazione in Europa, Uk e Giappone, dati del mercato del lavoro Usa con le richieste di sussidi, il tutto mentre si attende la trimestrale di Nvidia.
Mercati in Discesa
Abbiamo assistito a mercati in discesa nel corso della scorsa settimana, degli scarichi tecnici importanti che potrebbero cambiare il volto del mese di maggio. Dax chiude la settimana in negativo come il Nikkei, Nasdaq ribalta tutto in negativo nelle ultime 3 ore di negoziazione di venerdi. Il movimento sul Nasdaq é stato molto forte e significativo, i mercati erano improntati al ribasso e il Nasdaq, anch'esso ben impostato al ribasso su base giornaliera, ha mostrato la sua forza al ribasso solamente quando é andato a testare i minimi di giovedí. Nikkei in questo inizio di settimana scende, un ribasso di circa un -0,7% sulle negoziazioni cash, ribasso che segue le dinamiche viste su tutti gli altri indici. Questa settimana potrebbe essere ulteriormente negativa e poter confermare quanto visto nella scorsa settimana.
Attenzione al Petrolio
Il petrolio Wti tocca i 104 nel corso della scorsa settimana avvicinandosi cosí all'area dei 105 dollari che di fatto é un'area che é stata solitamente venduta nel corso delle scorse settimane. Il petrolio é ultimamente molto importante in quanto abbiamo visto sugli ultimi dati dell'inflazione come é determinante nella direzionalitá della stessa. In pratica l'inflazione sale solamente per via di questa componente e non per altro. Come abbiamo visto in Usa ad esempio alcune componenti come quella del mercato dell'automobile si trova a 0% di crescita o addirittura in deflazione come il caso delle auto usate. In sosrtanza, se il petrolio torna a scendere, tornerá a scendere anche l'inflazione. La causa avrebbe origine dalla scarsitá della domanda, l'economia sarebbe in rallentamento da tempo e i primi segnali li abbiamo visti lo scorso anno con l'inflazione che di fatto non é salita in presenza dei dazi che avrebbero dovuto far schizzare i prezzi in alto, cosa non successa per via della domanda debole da parte dei consumatori che ora sono ancor piú sensibili alle variazioni di prezzo.
Titoli di Stato e Rendimenti eccessivi
Rendimenti eccessivi per il Gilt Uk che si trova intorno al 5,18% di rendimento, il T note a 10 anni Usa che si trova al 4,62% di rendimento, il 2 anni Usa al 4,10%, il nostro Btp al 3,96%, situazione assolutamente fuori controllo sui Titoli di Stato che di fatto iniziano a rendere troppo rispetto ai tassi di interesse di riferimento e all'inflazione che vediamo in questo momento. Per il momento questi titoli vengono venduti in presenza di timori sull'inflazione, timori al momento totalmente infondati considerando i dati attuali e l'andamento del prezzo del petrolio che in 2 mesi non é riuscito minimamente a salire quanto sperato da molti analisti che vedevano il prezzo sopra ai 150 dollari. Situazione particolare soprattutto per via delle dinamiche di mercato che vedono i titoli di Stato essere venduti insieme al mercato azionario, un qualcosa di assurdo considerando le dinamiche di flight to quality. Lo spread 2-10 anni torna a salire sugli Usa e ritorna sopra i 50 punti base, pronto per uno sprint verso i 70 punti base per poi salire ulteriormente sulla delusione futura del rialzo dell'inflazione che al momento potrebbe non avvenire. I titoli di Stato potrebbero riprendersi qualora dovessimo assistere a ribassi sul petrolio e a conseguenti cali dell'inflazione.
Attesa per Nvidia
Mercoledi 20 maggio dopo le 22:00 avremo l'uscita della trimestrale di Nvidia, l'evento piú atteso della settimana che potrebbe influire in modo molto pesante sull'andamento del mercato considerando la maxi capitalizzazione del titolo e le oscillazioni che solitamente vediamo sull'uscita degli earnings. Consideriamo che un +/- 8% su Nvidia corrisponde a creare o bruciare circa 400 miliardi di dollari di ricchezza.
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