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10:16 · 5 gennaio 2026

Notizie del mattino (05.01.2026)

  • Nel fine settimana, Maduro è stato arrestato nel corso di un’operazione militare. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ora “pieno accesso” alle risorse venezuelane e desiderano che le compagnie petrolifere statunitensi tornino nel Paese. Sono stati segnalati solo danni minori alle infrastrutture del porto di La Guaira, mentre la produzione di PDVSA è rimasta intatta.
  • Funzionari russi e dell’UE hanno diffuso avvertimenti in merito alla sovranità e hanno invitato alla moderazione.
  • I prezzi del petrolio hanno registrato forti oscillazioni: le perdite iniziali sono state recuperate prima che i prezzi tornassero a scendere. Al momento della stesura, il petrolio è in calo dello 0,55%. Le preoccupazioni per possibili interruzioni dell’offerta venezuelana si sono attenuate, poiché produzione ed esportazioni sono rimaste in gran parte invariate. Trump ha inoltre suggerito possibili azioni nei confronti della Colombia e ha ribadito gli avvertimenti verso il Messico, citando l’attività dei cartelli. I mercati stanno incorporando premi per il rischio regionale più elevati, ma prevedono un impatto limitato nel breve termine sul mercato petrolifero, dato l’output del Venezuela inferiore a 1 mb/g. Il rischio evento resta in larga misura dipendente dalla stabilità politica successiva al colpo di Stato.
  • In un contesto di crescente incertezza geopolitica nel fine settimana, i metalli preziosi hanno reagito con maggiore intensità. L’oro è rimbalzato di oltre il 2,05% a 4.420 USD l’oncia, seguito da rialzi di argento (+3,90%), palladio (+2,20%) e platino (+3,80%).
  • Nel fine settimana si è svolta anche una riunione dell’OPEC+. Il gruppo ha confermato che i livelli di produzione resteranno invariati, rafforzando il messaggio che il mercato rimane ben rifornito nonostante i rischi geopolitici. Otto produttori di petrolio hanno confermato una pausa per il primo trimestre del 2026, citando la debolezza stagionale della domanda e un mercato “bilanciato”. I tagli volontari per un totale di 1,65 mb/g restano in riserva per una potenziale e graduale reintroduzione.
  • Il PMI manifatturiero finale del Giappone è salito a 50,0 (novembre: 48,7), ponendo fine a un periodo di contrazione durato cinque mesi. I nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più lento degli ultimi 19 mesi e la produzione si è stabilizzata. L’occupazione è aumentata per il quarto mese consecutivo, sebbene i prezzi degli input abbiano accelerato al ritmo più rapido da aprile.
  • Il PMI dei servizi della Cina è sceso a 52,0, segnando il quarto mese consecutivo di rallentamento. La domanda estera si è indebolita e le riduzioni dell’occupazione sono proseguite, sebbene le aspettative per il 2026 siano migliorate.
  • Il governatore della BoJ, Ueda, ha ribadito la disponibilità a proseguire con i rialzi dei tassi qualora crescita e inflazione si sviluppassero in linea con le proiezioni. Sta aumentando la fiducia nella solidità del ciclo salari–prezzi, con la normalizzazione della politica monetaria inquadrata come graduale. Nonostante ciò, lo yen rimane oggi una delle valute G10 più deboli; l’USD/JPY è in rialzo dello 0,21%.
  • Il mercato delle criptovalute è in progresso, con Bitcoin che torna sopra i 90.000 USD — in aumento dell’1,00% a 92.400 USD — mentre Ethereum guadagna l’1,45% a 3.150 USD. PwC ha segnalato un coinvolgimento più profondo nel settore crypto, in un contesto di maggiore chiarezza normativa negli Stati Uniti sotto il GENIUS Act.
5 gennaio 2026, 18:44

EURUSD in rialzo dopo il calo inaspettato dell'ISM Manufacturing

5 gennaio 2026, 10:18

Calendario economico: rapporto ISM manifatturiero statunitense 📈

2 gennaio 2026, 10:39

ULTIMA ORA: i dati PMI manifatturieri di S&P dal Regno Unito sono più deboli del previsto

2 gennaio 2026, 10:39

Calendario economico: i mercati attendono i dati definitivi del PMI manifatturiero statunitense🔎

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