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10:56 · 22 aprile 2026

Notizie del mattino 🗽Gli indici di Wall Street continuano a salire grazie al prolungamento del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran (22.04.2026)

  • I future sull’azionario statunitense si sono mossi al rialzo dopo che Donald Trump ha annunciato una proroga a tempo indeterminato del cessate il fuoco con l’Iran, interpretata dal mercato come un segnale di temporaneo allentamento delle tensioni geopolitiche. Dopo la sessione USA sono attesi i risultati trimestrali di Tesla (TSLA.US) e IBM (IBM.US), mentre il calendario macroeconomico di oggi resta relativamente leggero.
  • In pratica, gli investitori hanno reagito con un moderato ritorno dell’appetito per il rischio. I future sull’S&P 500 sono saliti dello 0,2%, mentre quelli sul Nasdaq 100 hanno guadagnato lo 0,3%, poiché i mercati hanno iniziato a prezzare uno scenario in cui tensioni ridotte potrebbero alleggerire la pressione sui prezzi del petrolio e sostenere le prospettive di crescita economica.
  • Allo stesso tempo, il dollaro statunitense si è indebolito, movimento che riflette tipicamente un parziale allontanamento dagli asset rifugio, mentre i mercati passano da un’impostazione difensiva a un contesto più prudente ma orientato al rischio.
  • Va comunque sottolineato che questo rimbalzo segue una seduta debole. Martedì i principali indici statunitensi hanno chiuso in calo per il secondo giorno consecutivo, poiché l’incertezza legata ai negoziati tra Stati Uniti e Iran ha continuato a pesare sul sentiment degli investitori.
  • Sul mercato delle materie prime, la situazione è rimasta tesa. Il Brent si è mantenuto intorno ai 98 dollari al barile, segnalando che, nonostante il miglioramento di breve periodo del sentiment, i mercati continuano a incorporare un significativo premio per il rischio geopolitico legato al Medio Oriente.
  • Il sentiment in Asia è rimasto debole. L’indice MSCI Asia Pacific è sceso dello 0,7% martedì, dopo le precedenti perdite di Wall Street, mentre gli investitori valutavano la possibile durata del conflitto in Medio Oriente e il suo potenziale impatto sull’economia globale.
  • In Europa, anche l’impostazione della seduta è apparsa prudente. Nonostante i rialzi dei mercati USA, le borse europee erano attese in lieve calo in apertura, segnale che i mercati globali non considerano ancora la situazione del tutto risolta.
  • L’annuncio di Trump è apparso al tempo stesso rassicurante e ambiguo. Da un lato ha confermato la proroga indefinita del cessate il fuoco con l’Iran; dall’altro ha attribuito la mancanza di progressi nei colloqui a quella che ha definito una leadership “seriamente frammentata” a Teheran.
  • Dal punto di vista dei mercati, è rilevante il fatto che gli Stati Uniti prevedano di interrompere ulteriori attacchi militari, mantenendo però il blocco dello Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo resta fortemente compromesso. Per gli investitori, questo significa che, sebbene il rischio militare si sia temporaneamente attenuato, il rischio di offerta sul mercato petrolifero non è affatto scomparso.

US100 (D1)

Gli indicatori tecnici continuano a segnalare un’impostazione rialzista, ma il mercato è già entrato in area di ipercomprato, per cui nel breve termine è consigliabile cautela. Il mantenimento sopra la media mobile a 9 giorni suggerisce che il trend di breve resta positivo.

Allo stesso tempo, un segnale di inversione ribassista sul grafico giornaliero indebolisce leggermente il quadro complessivo. Nonostante ciò, l’impostazione generale continua a favorire ulteriori rialzi. Il prossimo target al rialzo può essere stimato in area 27.100 punti.

Va però evidenziato che l’RSI a 9 giorni è salito sopra quota 70, livello che solitamente segnala condizioni di ipercomprato e aumenta il rischio di una correzione.

Le resistenze più vicine si collocano in area 26.930 e 27.100 punti, mentre il primo supporto si trova a 26.600 punti, seguito da un livello inferiore in area 26.400 punti.

Fonte: xStation5

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