Escalation del conflitto in Medio Oriente
L’Iran ha lanciato almeno 10 missili balistici contro basi militari statunitensi in Kuwait, inclusa la base aerea di Ali Al Salem.
Sono stati inoltre effettuati attacchi contro Bahrain, Arabia Saudita e Dubai, causando la sospensione temporanea di alcuni voli nella regione del Golfo.
L’escalation è seguita a un attacco statunitense contro una petroliera collegata all’Iran e a segnalazioni di esplosioni nei pressi dell’isola di Qeshm.
Petrolio
I prezzi del greggio Brent e WTI sono entrambi in rialzo di circa l’1,90%, raggiungendo rispettivamente 97,30 USD e 95,10 USD al barile.
Giappone: yen, energia e pressione fiscale
Il cambio USD/JPY sta nuovamente testando l’area di 160, un livello che in passato aveva spinto le autorità giapponesi a intervenire sul mercato valutario. Il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, ha avvertito che Tokyo è pronta a rispondere in modo appropriato, raffreddando temporaneamente le speculazioni.
Nel frattempo, il Giappone ha approvato un bilancio supplementare da 3.100 miliardi di yen, finanziato tramite emissione di debito, destinato a sovvenzionare i costi di carburante ed energia. Ciò evidenzia il difficile circolo vizioso tra l’aumento dei prezzi energetici causato dalla guerra, la debolezza dello yen e la crescente pressione sui conti pubblici.
BCE e politica monetaria
Il membro della BCE Pierre Wunsch ha dichiarato che la discussione sulla politica monetaria di giugno sarebbe “relativamente semplice” se il conflitto in Medio Oriente dovesse rimanere irrisolto. Le sue parole indicano forti argomentazioni a favore di un rialzo dei tassi entro la fine del mese.
Stati Uniti: nuovi dazi e Sezione 301
Gli Stati Uniti hanno proposto nuovi dazi di almeno il 10% sulle importazioni provenienti da circa 60 Paesi, nell’ambito di un’indagine sul lavoro forzato condotta ai sensi della Sezione 301.
Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Brasile e Svizzera sarebbero soggetti a un’aliquota più elevata, pari al 12,5%.
La misura è destinata a sostituire il precedente sistema tariffario annullato dalla Corte Suprema. L’attuazione non sarà immediata: le consultazioni proseguiranno fino al 6 luglio e le audizioni inizieranno il 7 luglio.
Australia: PIL e PMI dei servizi
Nel primo trimestre, il PIL australiano è cresciuto solo dello 0,3% su base trimestrale e del 2,5% su base annua, al di sotto delle aspettative del mercato. Il commercio estero è stato il principale fattore negativo per la crescita. Tuttavia, la domanda interna è rimasta solida, mentre gli investimenti privati delle imprese sono aumentati del 6,0%.
Il PMI dei servizi australiano è sceso a 48,7 a maggio. I nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più rapido degli ultimi due anni e mezzo.
Cina: PMI dei servizi
Il PMI dei servizi cinese è salito a 54,4 a maggio, segnando il ritmo di espansione più rapido degli ultimi tre mesi. I nuovi ordini sono aumentati per il 41° mese consecutivo, mentre anche l’occupazione è tornata a crescere.
SpaceX: possibile IPO
SpaceX sta pianificando una IPO con una valutazione di circa 75 miliardi di USD e un prezzo di collocamento di 135 USD per azione. Ciò implicherebbe una valutazione societaria di circa 1.750 miliardi di USD e rappresenterebbe la più grande offerta pubblica iniziale della storia.
La definizione di un prezzo obiettivo prima dell’inizio del roadshow segnala una forte fiducia nella domanda degli investitori.
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