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10:39 · 4 maggio 2026

Notizie del mattino: il progetto Freedom porterà ulteriore sollievo ai mercati❓ (04.05.2026)

  • Trump ha lanciato l’Operazione Project Freedom, annunciando che da lunedì in poi ci sarà un’evacuazione “umanitaria” delle navi neutrali dal Golfo dell’Oman e dallo Stretto di Hormuz, avvertendo al contempo che qualsiasi tentativo di interrompere il convoglio sarà affrontato con una risposta “decisa”.
  • Tuttavia, il WSJ e funzionari statunitensi chiariscono che si tratta di un meccanismo di coordinamento del traffico e delle assicurazioni, piuttosto che di tradizionali scorte della Marina USA, mentre il CENTCOM sta contemporaneamente dispiegando cacciatorpediniere nella regione, oltre 100 navi e velivoli e 15.000 truppe, aumentando di fatto il rischio di un confronto militare.
  • L’Iran risponde con fermezza: Azizi, capo della commissione parlamentare per la sicurezza, definisce Project Freedom una violazione del cessate il fuoco e avverte che Teheran non permetterà agli Stati Uniti di dettare le regole della navigazione nello Stretto di Hormuz.
  • Nelle acque della rotta Oman–Hormuz, una petroliera viene colpita da proiettili non identificati a circa 78 miglia a nord di Fujairah, e l’UKMTO valuta il livello di minaccia nello stretto come “critico”, anche se gli americani stanno istituendo una “zona di sicurezza rafforzata” a sud del TSS iraniano.
  • Kashkari della Fed sottolinea che una guerra tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno aumentando il rischio di inflazione persistente, il che significa che non può segnalare tagli dei tassi e contempla persino la possibilità di un aumento.
  • Le contrattazioni in Asia sono eccezionalmente ridotte a causa delle festività pubbliche in Giappone e Cina, con le principali coppie FX che si muovono in intervalli ristretti; dopo la volatilità mattutina, USD/JPY sta lentamente salendo, riflettendo l’indebolimento generale dello yen nonostante il recente intervento per un valore di circa 35 miliardi di dollari.
  • Barclays ritiene che il rafforzamento dello yen successivo all’intervento sarà temporaneo, poiché l’ampio differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone e gli alti prezzi del carburante causati dalla guerra in Iran continuano a favorire uno yen debole, mentre il rischio di ulteriori interventi aumenta con USD/JPY che torna intorno a quota 160.
  • La RBA è pronta ad annunciare domani la sua decisione di politica monetaria, con il mercato che sconta una probabilità superiore al 75% di un rialzo di 25 punti base al 4,35%; la CBA sottolinea che, da un lato, inflazione e mercato del lavoro restano troppo “caldi”, mentre dall’altro dati più deboli (tra cui un trimmed mean CPI più basso, fiducia in calo e un mercato immobiliare in raffreddamento) rendono la decisione incerta.
  • I dati del Melbourne Institute mostrano che l’inflazione CPI è rallentata allo 0,6% su base mensile ad aprile, rimanendo stabile al 4,3% su base annua, il che potrebbe moderare in parte le aspettative restrittive; tuttavia, il forte aumento dei prezzi energetici dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a spingere la RBA verso una posizione restrittiva.
  • Nel mercato FX, le valute antipodiane si distinguono oggi per la forza relativa: il NZD è il più forte nel paniere G-10, mentre l’AUD resta più debole in vista della decisione della RBA; lo yen recupera parte delle perdite dopo l’intervento, ma rimane sotto pressione nel quadro generale, mentre il dollaro USA sale leggermente per le crescenti preoccupazioni sui tassi della Fed.
  • Sui mercati azionari asiatici, il JP225 è in rialzo di circa lo 0,8% in un contesto di bassa liquidità, mentre i future sui principali indici statunitensi (US100, US500) ed europei (DE40, EU50) registrano lievi guadagni, segnalando un sentiment cautamente “risk-on” nonostante le tensioni geopolitiche.
  • Il mercato energetico resta teso: il Brent e il WTI sono leggermente in calo dopo i precedenti rialzi, ma il mercato prezza un elevato rischio di ulteriori aumenti qualora l’Iran tenti di interrompere i convogli statunitensi nello Stretto di Hormuz; il gas naturale è in aumento di oltre il 2%, riflettendo le preoccupazioni sull’offerta.
  • Tra i metalli preziosi, l’oro è in lieve calo e l’argento resta debole, il che potrebbe essere interpretato come una pausa temporanea dopo la fuga verso i “beni rifugio”, ma la traiettoria dei prezzi dipenderà fortemente dal fatto che Project Freedom porti a ulteriori incidenti nello stretto.
  • Il Bitcoin ha superato gli 80.000 dollari per la prima volta dalla fine di gennaio, emergendo come uno dei pochi chiari segnali “risk-on” della sessione e attirando domanda in un contesto di mercato in cui le asset class tradizionali sono frenate dai rischi geopolitici e dalle banche centrali restrittive.
  • All’inizio della sessione europea, i fattori chiave per il sentiment di mercato saranno: la reazione iniziale del mercato petrolifero ai dettagli operativi di Project Freedom, eventuali commenti dell’Iran che interpretino il piano come una reale violazione del cessate il fuoco, e il posizionamento finale in vista della decisione della RBA di domani, che potrebbe costituire un precedente per ulteriori decisioni delle banche centrali alle prese con un’inflazione “guidata dalla guerra”. Sul fronte macro, vale la pena monitorare i dati PMI manifatturieri delle principali economie europee e gli ordini di beni durevoli dagli Stati Uniti

4 maggio 2026, 10:42

Calendario economico: il calendario aziendale di questa settimana ⬇️

30 aprile 2026, 17:10

US Open: i guadagni di Wall Street perdono slancio 📉

30 aprile 2026, 17:08

L'indice UK100 dopo l'intervento della BoE 🇬🇧 🚀 Guadagno euforico dopo le dichiarazioni di Lagarde della BCE 🇪🇺 📈

30 aprile 2026, 15:55

La BCE mantiene i tassi invariati 📌 EURUSD di nuovo sotto 1,1700 📉 🇪🇺

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