🌍 Geopolitica — Iran/Hormuz
Trump ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta di pace, definendola “TOTALMENTE INACCETTABILE” in un post su Truth Social. L’Iran, tramite il Pakistan, ha presentato una controproposta basata su un piano in tre fasi che richiede agli Stati Uniti — prima ancora che inizino eventuali colloqui sulle armi nucleari — di porre fine al blocco navale, ripristinare le esportazioni petrolifere iraniane, revocare le sanzioni, sbloccare gli asset congelati, riconoscere la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz e considerare il cessate il fuoco in Libano come una linea rossa da non oltrepassare. Washington sostiene invece la posizione opposta: prima le concessioni sul nucleare, tutto il resto dopo.
L’Iran ha liquidato la reazione di Trump come completamente irrilevante. Una fonte citata dall’agenzia statale Tasnim ha dichiarato che l’insoddisfazione di Trump era “naturalmente una cosa migliore”, suggerendo che Teheran non abbia alcuna intenzione di ammorbidire le proprie richieste sotto pressione pubblica. I media statali iraniani hanno inoltre ribadito la rivendicazione del Paese sulla sovranità dello Stretto di Hormuz. La minaccia di un completo fallimento dei negoziati è aumentata significativamente.
Israele e gli Stati Uniti stanno intensificando la retorica riguardo alle infrastrutture nucleari iraniane. Il primo ministro Netanyahu ha confermato che l’eliminazione del materiale nucleare iraniano resta una priorità militare attiva, mentre fonti non confermate suggeriscono che Trump abbia informato personalmente Netanyahu della propria intenzione di colpire gli impianti nucleari iraniani. Nessuna di queste affermazioni è stata verificata indipendentemente, ma la loro diffusione rafforza la narrativa di un conflitto in escalation.
🏛️ Economia globale
I dati sull’inflazione di aprile in Cina hanno superato significativamente le previsioni, ponendo fine a 41 mesi di deflazione. Il PPI è salito del 2,8% su base annua — il livello più alto da luglio 2022 e ben oltre il consenso dell’1,6% — mentre il CPI si è attestato all’1,2% contro lo 0,9% atteso. La forza trainante è rappresentata dai costi energetici provocati dalla guerra in Iran: i prezzi di petrolio, gas e metalli non ferrosi stanno raggiungendo livelli record sui mercati all’ingrosso cinesi.
L’inflazione da costi in Cina rappresenta una cattiva notizia per la PBOC e per le catene di approvvigionamento globali. L’indice dei prezzi di acquisto è aumentato del 3,5%, creando il divario più ampio con i prezzi di vendita da agosto 2024 — i margini dei produttori sono sotto pressione. Si tratta di inflazione trainata dai costi, non dalla domanda, il che riduce significativamente lo spazio per un allentamento monetario aggressivo da parte della PBOC, su cui gli investitori contavano. Allo stesso tempo, aumenta il rischio globale di stagflazione, dato che la Cina è la principale fabbrica del mondo.
PIMCO ritiene che lo shock petrolifero legato all’Iran abbia escluso tagli dei tassi da parte della Fed, e che persino rialzi dei tassi siano di nuovo sul tavolo. I prezzi più alti del petrolio stanno alimentando l’inflazione negli Stati Uniti, rafforzando così una politica monetaria restrittiva. Questo costituisce un contesto importante per le valutazioni degli asset globali nel corso della settimana.
Dati macroeconomici chiave negli Stati Uniti questa settimana: inflazione CPI e vendite al dettaglio, oltre al vertice Trump–Xi a Pechino. Pechino ha confermato la visita di Trump in Cina dal 13 al 15 maggio su invito di Xi Jinping. L’incontro assume ulteriore importanza dato il ruolo centrale del conflitto iraniano nei rischi energetici globali.
⛽ Materie prime — petrolio e gas
I prezzi del petrolio hanno aperto la settimana nettamente in rialzo in risposta allo stallo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Il WTI è salito di oltre il 5%. L’Arabia Saudita (Aramco) ha avvertito che, anche se lo Stretto di Hormuz venisse riaperto immediatamente, servirebbero mesi affinché i mercati tornino alla normalità — il premio al rischio è quindi strutturale, non temporaneo.
Regno Unito e Francia stanno convocando per martedì una riunione dei ministri della Difesa di 40 Paesi per discutere il ripristino della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. La Francia ha schierato la portaerei nucleare Charles de Gaulle, mentre il Regno Unito ha inviato il cacciatorpediniere HMS Dragon. L’Iran ha avvertito che qualsiasi nave da guerra straniera dovrà affrontare una “risposta immediata e decisiva”. Macron ha sottolineato che la Francia non aveva mai pianificato operazioni all’interno dello stretto e che la missione sarebbe stata coordinata con l’Iran — sollevando dubbi sulla reale portata ed efficacia dell’operazione prevista.
🌏 Mercati asiatici
La sessione asiatica si è chiusa con risultati contrastanti. Il Nikkei 225 è salito di circa +0,9%; l’ASX 200 (-0,8%) è stato penalizzato dai rischi globali.
Il KOSPI è stato la star della sessione asiatica — in rialzo di oltre il +4–5%, raggiungendo nuovi massimi storici. Il motore principale è stato il settore tecnologico (semiconduttori: Samsung, SK Hynix). La Korea Exchange ha attivato un “sidecar” (una sospensione di 5 minuti del trading algoritmico) dopo un rialzo del 5% dei futures sul KOSPI 200. Le revisioni del consenso sugli EPS per il 2026 hanno raggiunto +265% da inizio anno per l’intero mercato e +42% escludendo Samsung e SK Hynix.
💱 Valute (Forex)
Il dollaro USA si è rafforzato all’inizio della settimana, sostenuto dall’aumento dei prezzi del petrolio e dall’avversione al rischio dopo il rifiuto di Trump della proposta iraniana. Il USDIDX (DXY) è salito di circa +0,25%, mentre USDJPY si avvicina a 157. Tra le valute più rischiose si registra un’apertura chiaramente negativa: INR (-0,8%), THB (-0,8%), HUF (-0,8%), ILS (-0,5%).
Il CNY (yuan) si è distinto positivamente rispetto agli altri mercati emergenti. Lo yuan ha guadagnato fino allo 0,2% contro il dollaro, sostenuto da dati commerciali e inflazionistici cinesi migliori delle attese (esportazioni +14,1% ad aprile). Tuttavia, la PBOC ha fissato il cambio USD/CNY a 6,8467 contro stime di mercato di 6,7988 — leggermente più debole del previsto, segnalando una gestione prudente del tasso di cambio da parte della banca centrale. Il CHF è stata la valuta più forte del G10, guadagnando circa +1,6% contro la SEK.
🏢 Aziende
Apollo Global Management sta valutando la vendita di un fondo di credito da 3 miliardi di dollari (secondo il Wall Street Journal) sotto pressione per l’aumento dei default e delle richieste di rimborso. Si tratta di un primo segnale di tensione nel private credit — un segmento cresciuto fortemente dopo il 2022 e particolarmente sensibile a tassi elevati e al deterioramento della qualità del credito in condizioni di stagflazione.
Le vendite di auto in Cina sono diminuite per il settimo mese consecutivo, ma le esportazioni di veicoli elettrici stanno accelerando. Gli elevati costi del carburante provocati dallo shock iraniano stanno penalizzando la domanda interna di auto tradizionali, mentre favoriscono le esportazioni globali di veicoli elettrici cinesi — BYD e altri marchi stanno beneficiando di un cambiamento geopolitico nelle preferenze d’acquisto.
📅 Cosa monitorare oggi
Il principale fattore di rischio è l’ulteriore evoluzione delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Iran — qualsiasi segnale di escalation (ad esempio la conferma di azioni militari contro impianti nucleari) potrebbe far impennare i prezzi del petrolio e indebolire i mercati azionari. Martedì si terrà l’incontro dei ministri della Difesa di 40 Paesi sullo Stretto di Hormuz — sarà importante seguire attentamente le dichiarazioni.
I dati CPI statunitensi e le vendite al dettaglio di questa settimana modelleranno la narrativa sulla Fed; PIMCO segnala già che i tagli dei tassi non sono più sul tavolo.
Il vertice Trump–Xi (13–15 maggio) potrebbe rappresentare un punto di svolta per commercio, sanzioni e situazione iraniana; i mercati inizieranno a posizionarsi in anticipo.
Probabile apertura sotto pressione per i mercati europei: prezzi energetici più elevati, sentiment globale debole e tensioni geopolitiche costituiscono uno scenario negativo per DAX, CAC ed Euro Stoxx 50 (future EU50 -0,51%).
Cosa aspettarsi questa settimana❓
Live Caffé e Mercati
Nikkei in calo. Dax in Test
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