10:28 · 12 ottobre 2026

Notizie del mattino: petrolio in calo nonostante gli attacchi all'Arabia Saudita, mercati in attesa dell'indice CPI (12/10/2026)

Sui principali mercati azionari globali la settimana si apre con rialzi contenuti, nonostante un'ulteriore escalation in Medio Oriente. Gli investitori non hanno reagito in modo eccessivo agli attacchi contro l'Arabia Saudita, concentrandosi invece sulla «tregua energetica» tra Russia e Ucraina annunciata da Donald Trump e sulle successive notizie relative all'aumento dei volumi di trasporto attraverso lo stretto.

I futures sull'S&P 500 e sul Nasdaq 100 guadagnano entrambi lo 0,3%. Il sentiment in Asia è leggermente più contrastato, con il KOSPI sudcoreano in calo di oltre il 3%. Attenzione anche alla rupia indiana, che ha registrato il maggiore rialzo degli ultimi sei mesi dopo un intervento della Reserve Bank of India. Questa settimana i riflettori saranno puntati sui dati dell'inflazione CPI statunitense di settembre, in uscita mercoledì, su un discorso del presidente della Fed Kevin Warsh e sull'avvio della stagione delle trimestrali del terzo trimestre.

🛢️ Materie prime energetiche e geopolitica

Il Brent perde lo 0,78% e si attesta intorno ai 104 dollari al barile. Il WTI scende dell'1,2%, a circa 91 dollari al barile.

Figura 1: Petrolio greggio Brent e WTI (2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 12.10.2026

Nella notte tra sabato e domenica, gli Houthi yemeniti hanno nuovamente preso di mira il principale aeroporto di Riyadh, un giorno dopo un precedente attacco alla stessa struttura che ha causato 12 vittime. Anche un'altra petroliera è stata attaccata nello Stretto di Hormuz. Nonostante l'escalation, le esportazioni di greggio dal Golfo Persico restano vicine ai livelli precedenti al conflitto: secondo JPMorgan, raggiungono 17,5 milioni di barili al giorno, pari al 98% dei volumi prebellici. È importante notare che gli attacchi recenti non hanno preso di mira le infrastrutture energetiche.

Il mercato sta inoltre incorporando con cautela l'annuncio di domenica di Trump, che sul social network Truth Social ha scritto che Russia e Ucraina hanno concordato una «tregua energetica» con effetto immediato, aggiungendo: «Non violatela!». Si tratta della seconda dichiarazione di questo tipo da parte di Trump nell'arco di un mese. La precedente era stata descritta da Volodymyr Zelenskyy come non ancora formalizzata. Questa volta, la parte ucraina è in attesa di maggiori dettagli.

Resta sullo sfondo il piano di Trump, criticato da entrambi gli schieramenti politici negli Stati Uniti, di immettere sul mercato diesel russo in collaborazione con Vladimir Putin. Mosca ha annunciato una spedizione di 500.000 tonnellate dopo la revoca parziale del divieto di esportazione. Si tratta comunque di una frazione delle 28,6 milioni di tonnellate esportate nell'intero anno scorso, secondo i dati di Kpler.

📈 Mercati azionari

In Asia, la seduta procede senza una direzione chiara. Il Kospi sudcoreano registra il calo più marcato (-3,3%, a circa 6.400 punti), riflettendo la reazione ritardata delle società tecnologiche locali alla precedente ondata di vendite globali nel settore dei semiconduttori, dopo la pausa prolungata del fine settimana. Lo Shanghai Composite perde lo 0,26%, l'Hang Seng guadagna lo 0,1% e l'S&P/ASX 200 australiano sale dello 0,8%. La Borsa giapponese è chiusa per la Giornata dello sport.

I futures europei e statunitensi indicano un moderato ottimismo: i futures sull'S&P 500 guadagnano lo 0,3%, mentre il DAX sale fino allo 0,5%. Il sentiment è sostenuto dal calo dei prezzi del greggio, poiché i minori costi energetici riducono la pressione sui margini aziendali e i timori legati all'inflazione.

Questa settimana entra nel vivo la stagione delle trimestrali. Gli investitori seguiranno da vicino la crescente divergenza tra le grandi società tecnologiche e il resto del mercato. Il Russell 2000 ha chiuso la scorsa settimana in calo e si trova quasi il 10% al di sotto dei massimi di agosto. L'S&P 500 e il Nasdaq 100 restano invece vicini ai massimi storici. L'attenzione è concentrata sia sulla rivoluzione dell'intelligenza artificiale sia sull'aumento dei prezzi dell'energia, che sta pesando in modo particolare sul settore industriale.

Figura 2: Rapporto prezzo/utili prospettico (Forward P/E) del Nasdaq 100 (2024-2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 12.10.2026

Per quanto riguarda le notizie societarie, Amazon è in trattative per acquisire la startup Decart AI per circa 7 miliardi di dollari, mentre Nvidia sta discutendo un possibile aumento del proprio investimento in Reflection AI o la possibilità di fornirle capacità di calcolo.

💱 Valute

La rupia indiana è la valuta con la migliore performance tra le principali valute oggi, con un rialzo di circa l'1% rispetto al dollaro, il maggiore apprezzamento giornaliero da aprile. Il cambio USD/INR è sceso sotto quota 95,8.

Cosa c'è dietro questo movimento?

Sabato, la Reserve Bank of India ha annunciato l'introduzione di uno speciale canale di accesso ai dollari per le compagnie petrolifere statali e di un nuovo obbligo di riserva per alcune operazioni in derivati valutari. È inoltre intervenuta direttamente sul mercato spot. I rendimenti dei titoli di Stato indiani a 10 anni sono saliti di 9 punti base, raggiungendo il 7,39%, il livello più alto da ottobre 2023.

Sulla rupia continuano tuttavia a pesare i prezzi elevati del petrolio e l'ampliamento del deficit commerciale.

I movimenti delle valute del G10 sono molto più contenuti. EUR/USD scambia intorno a 1,12, GBP/USD è poco sopra 1,32 e USD/JPY si mantiene appena sopra quota 158. Lo zloty polacco resta stabile, con EUR/PLN sotto 4,39.

Figura 3: Andamento delle valute G10 ed emergenti rispetto al dollaro USA (12.10.2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 12.10.2026

📈 Dati macroeconomici e politica monetaria

Da settimane il mercato obbligazionario sta già svolgendo parte del lavoro delle banche centrali. I rendimenti globali sono saliti ai massimi degli ultimi anni, contribuendo di per sé a inasprire le condizioni finanziarie e a ridurre la necessità di ulteriori rialzi dei tassi. Le aspettative del mercato su nuovi aumenti dei tassi d'interesse sono diminuite rapidamente, soprattutto in Australia e nell'Eurozona, dove pesano le preoccupazioni legate alla crisi del debito francese.

Questa settimana l'attenzione sarà rivolta ai dati sull'inflazione CPI statunitense di settembre, in uscita mercoledì, e al discorso di giovedì del presidente della Fed Kevin Warsh, in programma durante la riunione annuale del FMI a Bangkok. Sono previsti anche gli interventi del governatore Christopher Waller e della presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, Beth Hammack. Un dato sull'inflazione superiore alle attese potrebbe innescare una nuova ondata di vendite sul mercato obbligazionario, aumentando la pressione sulla Fed affinché adotti una politica monetaria più restrittiva.

🪙 Metalli preziosi

L'oro registra un lieve rialzo, sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio, che attenua i timori legati all'inflazione e alimenta le speranze degli investitori che la Fed sospenda ulteriori rialzi dei tassi. Il metallo prezioso quota circa 4.185 dollari per oncia troy. Un ulteriore sostegno arriva dalla diminuzione dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 30 anni e dalla persistente domanda per investimento: la scorsa settimana gli ETF sull'oro hanno aumentato le proprie disponibilità, mentre la Banca Popolare Cinese ha accelerato gli acquisti di oro fisico.

Figura 4: Oro (2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 12.10.2026

₿ Criptovalute

Bitcoin guadagna lo 0,4% e si avvicina agli 83.900 dollari, mentre Ethereum sale dell'1% a 2.560 dollari. Entrambe le criptovalute beneficiano del lieve miglioramento del sentiment sui mercati all'inizio della settimana.

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Michał Jóźwiak, analista dei mercati finanziari di XTB

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